ROSALYN

Rosalyn-OK1-phMarinaAlessi-R-web (8)Esther O’ Sullivan, scrittrice americana di successo, viene accusata dalla polizia di un omicidio avvenuto anni prima. Per discolparsi, rievoca la storia del suo incontro con Rosalyn, una donna delle pulizie goffa e sprovveduta conosciuta il giorno della presentazione di un libro sulla vera natura del sé. Rosalyn le aveva confidato la sua relazione clandestina con Ben, uomo bugiardo e perverso che la sottoponeva continuamente a violenze fisiche e psicologiche.  Esther, inorridita, l’aveva spinta a reagire; ma quello che era successo dopo, l’imprevedibile evoluzione di Rosalyn, Esther non vorrebbe proprio raccontarla… Avvincente, comico, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, Rosalyn scava con irriverenza in una zona incandescente della personalità che tutti noi preferiremmo tenere nascosta.

Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 11 a domenica 21 gennaio 2018

Marina Massironi Alessandra Faiella
Orari:
da martedì a giovedì e sabato ore 20,30 – venerdì ore 19,30 – domenica ore 16,00

TEATRO CARCANO – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano info@teatrocarcano.comhttp://www.teatrocarcano.com

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BLUE NOTE Gennaio

Inizia con importanti appuntamenti musicali l’anno 2018 per il BLUE NOTE MILANO! Stanley-Jordan-new (3)

Il jazz club (Via Borsieri, 37), l’unica sede europea dello storico jazz club di New York, ospiterà infatti nel primo mese del nuovo anno grandi artisti italiani ed internazionali. Si ripartirà in compagnia del grande FABRIZIO BOSSO e del suo quartetto che per l’occasione presenteranno al Blue Note l’ultimo album “Merry Christmas Baby” unendo la sonorità inconfondibile del Quartetto alla partecipazione straordinaria di Walter Ricci, che con il suo swing e le sue improvvisazioni diventa un vero e proprio “quinto elemento” (6 gennaio) e si proseguirà con: il ritorno sul palco del Blue Note della CDpM Europe Big band di Bergamo (7 gennaio); il virtuoso della chitarra STANLEY JORDAN, che presenta il suo spettacolo in solo (9 gennaio); HAIKU TRIO feat. KURIYA, BATTINI DE BARREIRO, MALAMAN una formazione speciale che riunisce musicisti di diversa estrazione che si fondono creando uno stile unico, personale e di grande impatto sonoro (10 gennaio); la tribute band dei Genesis GET ‘EM OUT, che ripercorreranno il periodo di militanza di Peter Gabriel nello storico gruppo progressive (11 gennaio); uno dei più grandi artisti italiani EUGENIO FINARDI con l’inedito spettacolo “Finardimente” con cui il cantautore svelerà la sua verità dietro ogni forma di rappresentazioni artistica con un racconto sincero delle emozioni di intere generazioni e della sua musica (12 e 13 gennaio); la MIXILAND JAZZ BAND, band nata nel 2006 da un’iniziativa del sassofonista Felice Clemente che nel corso dei suoi 12 anni di storia ha creato una big band unica nel suo genere, capace di emozionare e sorprendere per compattezza d’organico e originalità degli arrangiamenti (14 gennaio); il ritorno sul palco del Blue Note Milano della cantafiorista ROSALBA PICCINNI (16 gennaio); sarà poi la volta del FLY TRIO di MARK TURNER, LARRY GRANADIER e JEFF BALLARD che porterà il Blue Note sulle più alte vette del jazz moderno (17 gennaio); una miscela esplosiva di Soul, Funk, Jazz, Spy Movies, R’n’B, con il JAMES TAYLOR QUARTET, una delle band che ha definito il genere acid jazz (19 e 20 gennaio); la VJO – Verdi Jazz Orchestra, l’Orchestra Jazz del Conservatorio di Milano diretta da Pino Jodice che si presenta al pubblico del Blue Note con un progetto dedicato al grande Jimi Hendrix interpretato dal talentoso chitarrista Alex Usai (21 gennaio). Seguiranno cinque serate in compagnia degli INCOGNITO, la band pioniera dell’Acid Jazz che in oltre 30 anni di carriera ha pubblicato 15 album in studio e ha visto alternarsi nel proprio organico decine e decine di musicisti e cantanti, sempre di altissimo valore (23, 24, 25, 26 e 27 gennaio). Sarà poi la volta del pianista ROBERTO TARENZI che presenterà in anteprima al Blue Note di Milano il suo nuovo album Love and Other Simple Matters (Jando Music/Via Veneto Jazz) accompagnato da James Cammack, il leggendario bassista di Ahmad Jamal, e Jorge Rossy batterista (e polistrumentista) iconico del primo trio di Brad Mehldau (28 gennaio), dell’eclettico duo di ANAT COHEN e MARCELO GONCALVES (30 gennaio) e il mese si concluderà con un progetto d’eccezione che raccoglie alcuni dei migliori talenti del jazz internazionale: SCOTT COLLEY, BENJAMIN KOPPEL ed ENRICO PIERANUNZI (31 gennaio).  

SANICO

SANICO, che da più di cinquant’anni ha come mission la salute e il benessere dei suoi clienti, si è adoperata per rispondere alle esigenze delle numerose persone che, per varie cause, denunciano dolore e/o fastidi alle articolazioni. Il GEL FREDDO e l’ARTHRO CREME, della linea finlandese ICE POWER, offrono, infatti, un sollievo rapido e duraturo.IP_ArthroCreme_60g_2021_tubeLOW
Grazie all’innovativa tecnologia
ICE POWER, i due prodotti sono in grado di sostituire l’applicazione del ghiaccio, in quanto inducono un raffreddamento locale della pelle moderato (ca. 5/6° C), ma costante e di lunga durata. La temperatura non viene ridotta solo attraverso alcool, che evapora velocemente, ma grazie anche agli effetti naturali del Mentolo, che agiscono alleviando dolore e gonfiore, senza congelamento o danni alla pelle.
Il
GEL FREDDO ICE POWER riduce la circolazione superficiale, rallentando l’infiammazione e limitando il gonfiore, mentre aumenta quella più profonda, accelerando il processo di guarigione. La produzione di endorfina del corpo, inoltre, viene incrementata in modo da provocare una diminuzione della sensazione di dolore. Adatto anche a bambini nella speciale formulazione KIDS e donne in gravidanza, Il GEL FREDDO ICE POWER può essere acquistato senza prescrizione medica, in tutti quei casi di sforzi e tensioni muscolari, lividi e lesioni da sforzi ripetitivi, slogature, dolori reumatici, dolori della crescita o anche a collo, spalle, schiena e articolazioni.
L’
ARTHRO CREME con la sua nuova formulazione Complex, si dimostra, invece, la soluzione ideale per chi soffre di problemi di varia natura alle articolazioni, in particolar modo a quelle delle dita. La presenza nella sua formula di Condroitina, il naturale materiale costruttivo della cartilagine, favorisce la lubrificazione delle articolazioni.

RISTORANTE MANNA

Matteo Fronduti titolare del ristorante milanese Manna, nonché primo Top Chef d’Italia, nel suo nuovo menù propone piatti dai nomi bizzarri, ma dai sapori ricchi e decisi; rivisitazioni moderne di ricordi della tradizione e riflesso di una personalità prorompente, forgiata da anni di maestria e dalla passione per la cucina.IMG_1910
Il “viaggio” gastronomico da
Manna inizia con un’esplosione di sapori a partire già dagli antipasti: Fortunato, uovo affogato, finferli e porro; A Mezzanotte Torna, zucca gialla, gamberi rossi crudi, mandorle e “mostarda” di zucca; Quasi Borsch, cefalo affumicato, brodo di barbabietola, rafano, aneto e yogurt e Batticuore, battuta di cuore di bue, nocciole, erba ostrica e senape.
I
primi continuano “a tutto volume”, con abbinamenti audaci ma convincenti, in grado di stupire e soddisfare anche i palati più diffidenti: Eleganza, pasta, fagioli, cozze crude, cozze cotte e cotenna; Plin, ravioli del plin al bagoss, salsa di porcini, pioppini e pera; Chiang Mai, riso mantecato, scampi crudi, arachidi e pesto di coriandolo piccante; Aldo Fabbbbrizi, bucatini, cacio, pepe e fegato di abbacchio.
Proseguendo con i
secondi: niente di meglio che una selezione di piatti di carne e pesce cucinati ad hoc per garantire un’esperienza da ricordare: Riassunto di Anatra, petto arrosto, coscia confit, ala fritta, torcione di fegato grasso, fichi e scalogno bruciato; Buffalo Fish Wings, pesce spatola fritto, salsa BBQ e cipollotto acido; Tentacolare, polpo arrosto, patate ratte, pomodoro secco e ‘nduja; Bistecchina???, trancio di controfiletto di manzo, spinaci al burro e uva.
Infine, una degna conclusione con i
dessert, per rinfrescare il palato, dopo un percorso gastronomicamente intenso, o regalarsi semplicemente un momento di dolcezza: Vai Via Dottore, tarte tatin e gelato alla vaniglia; Loacker, wafer di cioccolato e frutta secca, caramello salato; Un Margarita, tequila ghiacciata, succo di lime e agrumi freschi; Caco, cachi cotti, marroni, cannella, pistacchi e vino rosso.
Lo chef Matteo Fronduti propone, dunque, un menù rock e accattivante, in cui sapori inediti e abbinamenti dissacranti si fondono in una cucina che stupisce ma allo stesso tempo convince e soddisfa.

Manna Ristorante
Piazzale Governo Provvisorio 6
20127 Milano Tel. 02.26809153

www.mannamilano.it

Chiuso la domenica

CHE GUEVARA

La Fabbrica del Vapore presenta la mostra dedicata a CHE GUEVARA. Una parete di 16 metri a fasce mobili, retroproiettata, mostra le immagini edulcorate proposte negli anni Cinquanta da Hollywood, dalle riviste di moda, dalla pubblicità delle grandi imprese delle società consumistiche. All’avvicinarsi dei visitatori però le immagini bruciano, per lasciare il posto a un’altra realtà fatta di povertà e malattie, ingiustizie sociali, sfruttamento del lavoro, mancanza di libertà. Superata quella linea, inizia il viaggio nella storia di Ernesto, poi diventato El Che, che sarà punteggiata anche da due importanti tributi artistici: un’installazione realizzata appositamente da Michael Murphy, uno dei pionieri della Perceptual Art – “Il Volto di Che Guevara” – e un enorme murales creato dal cileno Victor Castillo in cui i temi cari al Che vengono affrontati con il suo stile “pop surrealista”.index
La mostra si sviluppa filologicamente su tre livelli, affidati a diversificate soluzioni multimediali coinvolgenti e di particolare efficacia comunicativa.
Il primo livello racconta, con un’impostazione narrativa di stampo giornalistico, il contesto geo-politico. Il secondo è biografico, per ripercorrere con ampi e inediti materiali d’archivio e con tono documentaristico gli avvenimenti privati e pubblici del personaggio: i suoi famosi discorsi ufficiali, le riflessioni su educazione, politica estera ed economia, il senso della rivoluzione e la speranza nell’“Uomo Nuovo”.
Infine, c’è un livello a-temporale narrato con tono intimistico: è il racconto degli scritti più personali, dai diari alle lettere a familiari e amici, fino alle inedite registrazioni di poesie dedicate alla moglie Aleida, dove dubbi, contraddizioni, riflessioni prendono corpo. Da questo livello narrativo emerge l’uomo, l’intensità delle domande che il Che poneva a se stesso, la difficile scelta fra l’impegno nella lotta contro l’ingiustizia sociale e la dolorosa rinuncia agli affetti e a una vita più sicura.

FABBRICA DEL VAPORE Via Procaccini, 14 Milano

6 dicembre 2017/ 1 aprile 2018

POLIMERO

Scritto dall’eclettico musicista, pittore e fotografo Riccardo Mari, POLIMERO narra la storia di Paolo: la fuga da e la ricerca di se stesso, le donne, l’amore, i lividi sentimentali. Un libro di “pelle” che racconta la vita del protagonista fra avventure di giovinezza e sentimenti più importanti che giungono a stravolgerne e condizionarne l’esistenza. Copertina PolimeroLOw
Si tratta di un romanzo in parte autobiografico in cui l’autore costruisce, con grande abilità, microcosmi paralleli popolati da personaggi e vicende in grado di suscitare una rara empatia nel lettore; vissuti che dipingono perfettamente sentimenti e stati d’animo comuni: una passione devastante, l’abbandono, l’estraniamento da sé e dagli altri nonché la difficoltà di dover far fronte al tritacarne di pensieri e laceranti sensazioni che accompagnano la fine improvvisa di una storia.
POLIMERO parla di un amore che “sposta gli equilibri”, dell’esistenza di Paolo che perde il sonno e l’appetito; conduce nei meandri più remoti della mente dimora di ataviche e camaleontiche fobie, del terrore della morte che si incarna, adesso, anche in un padre ai suoi ultimi giorni di vita. Ma POLIMERO, proprio come la supermolecola formata da tante altre molecole, è anche una storia di bellezza, che racconta di Martina, Monica, Giulia, Franziska, figure femminili che abitano le vite e le immagini dei protagonisti, ognuna con la propria forma e colore e pensiero. Ed è la storia di Nicole: che, nonostante le sue fragilità e insicurezze, è in grado di annientare la vita dell’uomo che incrocerà il suo destino. Un libro che non si presenta, dunque, come il classico romanzo svenevole ma che si caratterizza, invece, come un’opera sincera; scritta da Riccardo Mari con uno stile schietto e diretto, senza la pretesa di fornire insegnamenti, ma con l’intento di regalare momenti di bellezza e sensualità nonché di verità ed introspezione. Un romanzo intenso, insomma, che coinvolge e si fa leggere tutto d’un fiato.

 

SALVIETTE BLEFARETTE

Le morbide Salviette monouso in tessuto non tessuto Blefarette®, di FARMIGEA, sono la soluzione ideale e a portata di mano contro i fastidiosi disturbi a carico della zona perioculare. Del tutto prive di siliconi, alcol e parabeni, le Salviette Blefarette® svolgono un’azione umettante e detergente di palpebre e ciglia, senza ungere e senza bisogno di risciacquo eliminando, quindi, anche il rischio di residui schiumosi potenzialmente irritanti.


Le sostanze
emollienti e detergenti naturali di cui sono imbevute, quali il Gel di Carragenina (ottenuto dall’alga rossa Chondrus crispus) generano una sensazione di piacevole sollievo e freschezza, aiutando a ripristinare la salute del proprio occhio con un solo gesto e in maniera assolutamente non aggressiva.
Le Salviette Blefarette
® possono essere usate quotidianamente e all’esigenza: fuori casa per liberare la zona perioculare da sabbia, polvere e inquinamento; per alleviare blefariti e congiuntiviti, per l’igiene dell’occhio e nell’eventualità di palpebre affaticate. Le Salviette monouso Blefarette® sono un Dispositivo Medico CE, in vendita in farmacia e parafarmacia al prezzo di € 15,00/la confezione da 30.

www.farmigea.it

L’ARTE DEL RITRATTO

La galleria SPAZIOKAPPA32 (via Kramer 32, Milano) presenta  la mostra “L’ARTE DEL RITRATTO”, fotografie di Silvia Amodio, in programma fino al 15 dicembre 2017. massimo 16 bisSolo un fotografo dotato di consapevolezza critica sa andare alla ricerca della personalità autentica di chi gli sta di fronte guidato dalla determinazione dell’attento regista e dalla sensibilità di chi sa esplorare gli animi con tutta la delicatezza necessaria. Silvia Amodio padroneggia entrambe queste capacità, come le sue opere stanno a testimoniare. La fotografa sceglie ambienti essenziali, quando è in studio posiziona le luci in modo che appaiano del tutto naturali, altrimenti lavora in esterni offrendo però sempre ai soggetti una dimensione che li fa sentire a proprio agio: stagliati su uno sfondo neutro, chiede loro semplicemente di essere se stessi. Questo perché usa il ritratto per affrontare temi complessi e difficili: i problemi delle persone affette da albinismo, la malnutrizione in Burkina Faso, il lavoro minorile in Perù, la diffusione dell’aids in Sud Africa. Lautrice non ricorrere a immagini drammatiche o moralmente ricattatorie. Etica ed estetica si sposano in un esito che restituisce dignità ai suoi soggetti, mentre quando indaga sul rapporto fra i cani e i loro padroni usa la fotografia per realizzare una ricerca sociale e antropologica. “L’arte del ritratto” è una mostra che sa rapportarsi con la realtà e l’attualità. Questa esposizione vuole far riflettere sulle diverse condizioni umane e riportare l’attenzione su un’epidemia quella dell’ Hiv di cui negli ultimi anni si parla troppo poco.

 

SPETTACOLI DELLE FESTE TEATRO CARCANO

Tra Natale e l’Epifania il Teatro Carcano ospita in cartellone tre appuntamenti: uno spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie, un classico della danza riletto in chiave contemporanea e un musical di ambientazione parigina.

Mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre 2017 ore 17,00

IL CANTO DI NATALE – Il musical La trasposizione in chiave musicale del classico di Charles Dickens immerge gli spettatori in un’atmosfera natalizia poetica e divertente. La storia è nota: Scrooge, gretto e insensibile uomo d’affari, è incapace di apprezzare i semplici piaceri della vita e quindi anche le gioie del Natale. La svolta della sua esistenza avviene proprio alla vigilia della festa, quando riceve la visita del fantasma del suo vecchio socio, che grazie ai suoi poteri soprannaturali, gli fa compiere un viaggio nel passato, presente e futuro della sua vita. Ciò che vede lo cambierà profondamente, facendogli riscoprire i legami familiari e trasformandolo in un filantropo generoso e ricco di slanci. Sul palco attori, ballerini e anche pupazzi! Consigliato dai 5 anni.

Da sabato 30 dicembre 2017 a martedì 2 gennaio 2018LO SCHIACCIANOCI - Balletto di Roma-3 x web

LO SCHIACCIANOCI Il prestigioso Balletto di Roma rilegge la coreografia natalizia per antonomasia trasportando l’ambientazione del primo atto (una enorme casa borghese) in un’immaginaria periferia metropolitana dove emarginati e ribelli senza fortuna vivono una vita di stenti separati dal resto della società da un muro, fisico e metaforico insieme. Sulle note di Pëtr Il’ič Čajkovskij il coreografo scaligero Massimiliano Volpini porta in scena, attraverso una danza fresca e attuale, una riflessione lucida e insieme poetica sul classico che tutti conosciamo, stimolando lo spettatore ad osservare la fiaba da più punti di vista. Pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, questo Schiaccianoci scopre i risvolti terreni e umani di una società contemporanea piena di contraddizioni. Un allestimento attento al tema ecologico e carico di emozioni positive, che fa assaporare una prospettiva di trasformazione continua, delle persone e delle cose.

Domenica 31 dicembre si terranno due rappresentazioni, alle 18,30 e alle 22,00. Al termine del secondo spettacolo si festeggerà il nuovo anno con spumante, panettone e un petit buffet.

Venerdì 5 gennaio 2018 ore 20,30 e sabato 6 gennaio 2018 ore 16,00 GIGI_17-18_solo-foto-e-titolo-int-1002x1024

GIGÌ – Innamorarsi a Parigi

Tratto da un celebre racconto di Colette, Gigì è una storia dolce e romantica piena di buoni sentimenti e arguta ironia. Giovane parigina allegra e spensierata, Gigì è destinata a diventare una cortigiana. La sua spontaneità e ingenuità conquistano Gaston, annoiato viveur e assiduo frequentatore di locali notturni e belle signore. La nonna e la zia di Gigì riescono a trasformarla in una dama di mondo, ma Gaston rimpiange l’antica semplicità. Tra scaramucce e duetti, il lieto fine è assicurato. Scritto e musicato dagli autori di My Fair Lady, è un musical raffinato che vanta una partitura allegra ed orecchiabile capace di rievocare con poche, sapienti pennellate la vivacità delle atmosfere parigine del primo ’900.

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE

Tra fragili speranze e nuovi sogni, le vite di quattro personaggi si intrecciano nel frenetico mondo del parco divertimenti: Ginny (Kate Winslet), ex attrice malinconica ed emotivamente instabile che lavora come cameriera; Humpty (Jim Belushi), il rozzo marito di Ginny, manovratore di giostre; Mickey (Justin Timberlake), un bagnino di bell’aspetto che sogna di diventare scrittore; Carolina (Juno Temple), la figlia che Humpty non ha visto per molto tempo e che ora è costretta a nascondersi nell’appartamento del padre per sfuggire ad alcuni gangster. locandina

Diretto dal grande Woody Allen e impreziosito dalla cinematografia del Premio Oscar Vittorio Storaro, La ruota delle meraviglie è un racconto fatto di passione e tradimenti che ha per sfondo la pittoresca Coney Island degli anni ’50.