APERITIVO Mediterraneo AL MUSEO BAGATTI VALSECCHI

Con Marta Ottaviani, un aperitivo che ti porta tra sapori e atmosfere dalla Turchia Lunedì 4 giugno, ore 19, gli Amici del Museo Bagatti Valsecchi rendono omaggio a Pamuk e al suo Museo dell’innocenza con una serata per raccontare usi e costumi della Turchia.Vetrine Museo Bagatti Valsecchi_ Credits Mario Flandoli 3.jpg A partire dalle vetrine esposte in mostra, Marta Ottaviani, giornalista esperta di Turchia, accompagnerà il pubblico in un accorato affresco della quotidianità della penisola anatolica: dalla birra al caffè, dai fiori ai film passando per le tradizioni. Chi meglio di una giornalista vissuta otto anni a Istanbul poteva raccontare le usanze di un paese così ricco di sfaccettature? Alla presentazione seguirà un aperitivo a buffet con cucina di ispirazione mediterranea, tra hummus, spiedini kufta e bicchierini di raki, realizzato in collaborazione con Iuta Bistrot.
Una serata che può trasformarsi anche in un’occasione conviviale e divulgativa per visitare la mostra “Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano”, al Bagatti Valsecchi fino al 24 giugno. Ventinove vetrine dove immagini e oggetti dalla forte capacità evocativa raccontano la celebre storia d’amore di Kemal e Füsun, protagonisti del romanzo Il Museo dell’innocenza del premio Nobel Orhan Pamuk. Concepita in stretta collaborazione con la Innocence Foundation e Orhan Pamuk, l’esposzione è curata da Lucia Pini e Laura Lombardi, si avvale dell’allestimento dello studio Lissoni Associati e nasce dalla collaborazione tra il Museo Bagatti Valsecchi e l’Accademia di Belle Arti di Brera, con il sostegno di Regione Lombardia.

INFO Lunedì 4 giugno 2018, ore 19 Museo Bagatti Valsecchi Via Gesù 5, Milano 25€ per i Soci 32€ per i Non Soci (comprende l’iscrizione) Info e prenotazioni: amici@museobagattivalsecchi.org

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NARRATIVE FRAGMENTS OF LIFE

Per la prima volta in Italia un artista australiano propone un progetto artistico alla ricerca di una “lingua comune”. Chi siamo e come ci raccontiamo? Avere figli è l’unico modo per contribuire al proseguo della storia dell’umanità? I figli sono l’unico strumento di proseguimento del racconto individuale? E oltre il corpo, oltre la vita terrena, come pensiamo di essere e come gli altri ci racconteranno o ricorderanno? La mostra Narrative Fragments of life inaugura l’8 giugno alla Casa Museo Spazio Tadini.

L’arte, per Ian Kingsford-Smith è lo strumento attraverso cui l’uomo cerca di dare una risposta segnica e simbolica a tutte queste domande, ma per lui è anche altro. E’ il mezzo attraverso il quale far riflettere sulla storia, sulla narrazione dell’uomo e della società attraverso le varie espressioni linguistiche, culture, rituali, credi. La mostra personale “Narrative Fragments of Life” dell’artista australiano Ian Kingsford-Smith racconta, attraverso sculture in resina ricoperti di frammenti di vita dipinti, oggetti votivi e acqueforti quasi monocromatiche, un viaggio nell’aldilà; Kingsford-Smith, artista australiano che lavora a Sydney, combina le storie associate con le dimensioni fondamentali dell’esperienza umana (ciclo di vita, amore, disperazione, ecc.), i rituali legati al culto degli antenati, le rappresentazioni viventi e mitologiche della relazione tra regni terreni e celesti.LineageMan3-600x800.jpg Egli attinge anche a narrazioni contemporanee per evidenziare l’impatto persistente di antiche credenze spirituali sui tempi attuali. Kingsford-Smith è un narratore visivo, che illustra “storia, storia personale, memoria, ricordi di famiglia, ambizioni, fantasia, sogni, mitologia e spiritualità” per creare storie enigmatiche che colpiscono l’immaginazione dello spettatore ed evocano una moltitudine di possibili scenari.

 

Spazio Tadini, Via Jommelli, 24 Milano

Orari: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 e domenica dalle 15 alle 18.30

 

DIVA

AL CINEMA DAL 7 GIUGNOlocandina.jpg

Dopo aver partecipato alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella Selezione Ufficiale Fuori Concorso con plauso di pubblico e critica, e dopo aver conquistato lo Starlight Cinema International Award e il Nastro D’Argento come migliore documentario 2018, DIVA!, diretto dal regista Francesco Patierno, arriva nelle sale italiane da giovedì 7 giugno, coprodotto da Casta Diva Pictures e D.O. Production di Daniele Orazi, produttori associati Viva Productions e Fenix Entertainment, con il contributo di SKY Arte e distribuito da Officine UBU. DIVA! è tratto dal libro autobiografico “Quanti sono i domani passati”, a cura di Enrico Rotelli edito da Mondadori, e racconta la vita di Valentina Cortese attraverso un flusso narrativo che vede interpretare le parole dell’artista da otto tra le migliori attrici del momento: Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano; una prova unica nel suo genere quella di interpretare colei che è stata candidata come miglior attrice non protagonista agli Oscar® per “Effetto Notte” di François Truffaut, e che è stata la musa di Giorgio Strehler che la diresse in una versione passata alla storia de Il Giardino dei Ciliegi e, non da ultimo, attrice prediletta dei registi più importanti della storia del cinema italiano come Michelangelo Antonioni, Federico Fellini e Franco Zeffirelli. Nel cast anche Michele Riondino, che interpreta Giorgio Strehler. Un documento unico sullo stile della Cortese, sul suo cinema, il suo teatro e, soprattutto, sulla sua affascinante personalità che ha segnato varie epoche, accompagnato da una trama musicale a contrasto, realizzata dal gruppo The Spectrum, che contribuisce ad arricchirne il potenziale emozionale. Dopo la partecipazione alla nuova edizione degli Open Roads al Lincoln Center, la prestigiosa rassegna di film italiani a New York, DIVA!

ARTVERONA

ARTVERONA 2018: 145 GALLERIE ITALIANE, 5 SEZIONI ESPOSITIVE, PER LA PRIMA VOLTA UN PAESE STRANIERO OSPITE CON “FOCUS ON LITUANIA”. MODERNO E CONTEMPORANEO AL CENTRO DELLA 14ª EDIZIONE CHE CONFERMA COLLEZIONISMO E ARTE IMPRESA COME LINEE GUIDA DEL PROGETTO DI SVILUPPO DELLA RASSEGNA

Fin dall’esordio ha puntato sulla selezione, con le migliori proposte di arte moderna e contemporanea, mettendo al centro il binomio arte&impresa e la figura del collezionista. E per la sua 14ª edizione, ArtVerona, presentata a Milano negli spazi di Futurdome, accoglie 145 gallerie che esporranno a Veronafiere dal 12 al 15 ottobre 2018.

Un’edizione che si preannuncia di assoluto livello, sotto la direzione artistica di Adriana Polveroni, con il tema Utopia, inteso come orizzonte teorico e spinta concreta di un progetto rivolto al sistema dell’arte italiano, a fare da leit-motiv della rassegna. Mentre backtoitaly è lo sguardo che la fiera rivolge per far emergere le relazioni virtuose tra gallerie, artisti, collezionisti, musei e imprese, in un territorio, come quello di Verona, capace di esprimere, anche a livello internazionale, le qualità del nostro Paese. All’incontro di  Milano, moderato da Cristiano Seganfreddo, sono intervenuti: Romano Artoni, vicepresidente di Veronafiere Spa; Elena Amadini, dirigente Area Stone&Design di Veronafiere Spa; Adriana Polveroni, direttrice artistica ArtVerona; Giovanni Bonelli, vicepresidente di ANGAMC; Antonio Grulli, Collezionismo al centro; Adrian Paci, Free Stage; Julija Reklaitè, Focus on Lituania; Paola Tognon, ArtVerona Talk.

«Veronafiere che organizza e promuove ArtVerona, dà enfasi e concretezza al legame con la propria attività e territorio, coinvolgendo i propri brand forti quali Marmomac, Vinitaly, Fieracavalli, il mondo dell’imprenditoria e il collezionismo in un circolo virtuoso che vede quali partner privilegiati anche i protagonisti del territorio in cui opera: dal Comune di Verona ed alle sue partecipate AGSM e AMIA, fino all’Università e all’Accademia di Belle Arti di Verona e a Cà Foscari di Venezia – sottolinea Romano Artoni, vicepresidente di Veronafiere –. Molto forte il legame con il collezionismo, che è molto attento e presente sia con gruppi di acquisizione, sia nell’attività di sponsorizzazione di premi e riconoscimenti. E novità di quest’anno è il primo passo anche di Veronafiere, trasformata in società per azioni da poco più di un anno, nel mondo del collezionismo con la creazione di “A disposizione”, il nuovo fondo di acquisizione di Veronafiere per l’arte».
Cinque le sezioni di ArtVerona 2018, tra moderno e contemporaneo: oltre alla Main Section, Grand Tour – rivolta a gallerie che puntano allo scambio tra Italia e estero – e le sezioni più sperimentali: Raw Zone e Scouting. Focus on è, per la prima volta, una sezione dedicata a un Paese ospite, lungo l’asse europeo del Nord Est: quest’anno è la Lituania, in collaborazione con Julija Reklaitė, addetto culturale della Repubblica Lituana in Italia, con la partecipazione di 5 gallerie tra le più attive della giovane scena artistica del Paese.

STAR WARS IS BACK

Dal 29 marzo al 30 settembre 2018, Villa Mirabello, nel cuore del Parco di Monza, è teatro dell’eterna lotta tra l’Impero Galattico e la Resistenza ribelle.
Luke Skywalker, Dart Fener, la Principessa Leila, R2-D2, C-3PO saranno solo alcuni dei protagonisti di Star Wars is back!, l’esposizione di mattoncini Lego® che ripropone alcuni dei momenti più emozionanti della saga di Guerre Stellari.starwats
Ideata e prodotta da LAB Literally Addicted to Bricks, in collaborazione con ViDi, Giuliamaria e Gianmatteo Dotto, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, col patrocinio del Comune di Monza, Star Wars is back! presenterà quattro diorami, costituiti da oltre un milione di mattoncini e abitati da più di duemila minifigure.

La rassegna nasce dalla fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore di LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, che realizza forme e architetture con i mattoncini che da più di quarant’anni privatamente colleziona con passione e dedizione.Un ambiente estremamente realistico accoglierà i visitatori per introdurli all’interno di un universo fantastico dove prenderanno vita le vicende degli eroi galattici. Ognuno dei quattro diorami racconterà una storia. Quella della Battaglia di Endor – realizzata con tecnica classica ‘mattoncino su mattoncino’ – è ambientata in una fitta foresta di alberi, in cui si potranno scovare, nascosti tra la vegetazione, tanti piccoli Ewok. Il percorso espositivo proseguirà con la celebre Battaglia di Geonosis, che si tiene nell’omonimo pianeta caratterizzato da una pianura deserta con guglie rocciose, base di produzione di droidi da battaglia e con la ricostruzione del pianeta Hoth, uno scenario polare e innevato che si ispira al secondo episodio della prima trilogia in cui si sviluppa la Echo Base, sede dei ribelli capitanati dalla Principessa Leila.
Il quarto diorama riprodurrà le lande desertiche del pianeta Tatooine, luogo centrale nella trama di vari film della saga. È tra le sue sabbie, infatti, che ci sono stati alcuni degli incontri chiave della storia, come quello in cui il robot R2-D2 e l’umanoide C-3PO vengono raccolti dai Jawa e venduti a Luke Skywalker.
Star Wars in back! propone un’esperienza unica nel suo genere che riunisce il lato ludico a quello artistico rivolgendosi non solo ai più piccoli ma anche agli appassionati, ai curiosi e a tutti coloro che amano ampliare i loro orizzonti.
A creare interazione con i visitatori saranno predisposti testi esplicativi che racconteranno le tecniche di costruzione, i dettagli e le informazioni inedite, affiancati da video e immagini di particolari che consentiranno di avere una percezione reale dei dettagli nascosti all’interno del diorama, delle caratteristiche che contraddistinguono questi ultimi e della passione che si cela dietro a ogni singolo mattoncino.
Per tutta la durata dell’esposizione, Villa Mirabello ospiterà un’area-gioco, appositamente ideata per l’occasione, in cui i più piccoli potranno costruire la propria creazione galattica, attraverso moduli Lego® dalla forme più disparate.
All’interno della mostra sarà possibile giocare e divertirsi con i mattoncini nell’area gioco dedicata ai più piccoli per creare le proprie fantastiche costruzioni; saranno inoltre organizzati laboratori ad hoc per bambini.

Star wars is back! Una galassia di Mattoncini
Parco di Monza – Villa Mirabello (viale Mirabello, 10)
29 marzo – 30 settembre 2018

Orari
Venerdì, sabato, domenica e festivi: dalle 10,30 alle 19,30
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Intero 8 euro
Ridotto 6 euro (over 65, ragazzi 12 – 18, convenzioni speciali)
Ridotto bambini 4 – 12 anni 4 euro
Bambini 0-4 anni gratuito
Ridotto famiglia (2 interi + 2 bambini oppure 2 interi + 1 ridotto) euro 20,00

Prenotazioni: 039.325574 , 0382.33676
Informazioni: 02 36638600

VESNA PAVAN

Vesna Pavan presenta le nuove t-shirt del progetto Red&Fuchsia

(Mantova 9,10 giugno 2018)

É fissato per i giorni 9 e 10 giugno, presso il Teatro Bibiena di Mantova, il Congresso del Distretto 2050 del Rotary International, durante il quale avrà luogo la presentazione delle T-SHIRT d’Autore, limited edition, che l’artista filantropa Vesna Pavan ha creato per il progetto artistico-umanitario Red&Fuchsia sul tema della violenza sulle donne, riservata in questa occasione ai soci del Rotary. Le T-SHIRT potranno essere acquistate on line sul sito www.vesnapavan.com dove troverete anche tutte le informazioni. Ogni maglietta sarà accompagnata da un certificato che consentirà la visione del video girato il 14 febbraio 2015 in occasione della presentazione del tunnel Multisensoriale legato al progetto.Mochup.jpg
Il ricavato dalla vendita delle T-Shirt verrà devoluto interamente a due associazioni umanitarie di rilevanza mondiale: ASFI (Acid Survivors Foundation India) e ASTI (Acid Survivors Trust International) che soccorrono, curano, aiutano le donne che hanno subito violenza da acido, prestando assistenza socio-sanitaria donando loro una vita nuova e sana.
La violenza sulle donne è un’emergenza mondiale da combattere quotidianamente, non conosce confini, razza, ceto sociale e religione. Le vittime di abusi e deturpazioni con acido, quando sopravvivono, vengono spesso emarginate e tenute segregate dalle loro stesse famiglie, che ne provano vergogna. Vesna è una donna che dipinge le donne; per lei l’integrità del corpo è estremamente importante; questa è la motivazione che ha spinto l’artista a raccogliere fondi per ridare una speranza alle donne i cui volti e corpi sono stati deturpati con l’acido.
Il ciclo SKIN è il culmine della sua evoluzione artistica, dove la tela si smaterializza, lasciando solo il colore puro, libero e protagonista, esaltato dalla cornice. Le colature di smalti elaborati dalla Pavan prendono la forma della pelle e diventano materia plastica che l’osservatore può toccare con mano. Il ciclo Skin è stato definito dai critici più importanti alla stregua delle avanguardie degli anni ’50, da Burri a Pollock, fino ad oltrepassare lo spazialismo Fontaniano. Per il progetto Red & Fuchsia la Pavan ha creato appositamente 125 opere legate a questo ciclo i cui proventi verranno devoluti alle stesse due associazioni.

Acquistare on line le T-SHIRT è un gesto importante per combattere questa piaga sociale. www.vesnapavan.comhttp://www.rccertosa2050.org

CRAZY HORSE

Torna in esclusiva italiana l’elegante e autentico cabaret di Parigi. Il Teatro Nuovo per l’occasione cambia aspetto e accoglie il pubblico su comodi posti al tavolo per brindare con Champagne a questo imperdibile eventoMAXIcrazy.jpg

Il tempio parigino della femminilità più sensuale e audace che dagli anni Cinquanta conquista milioni di spettatori torna in esclusiva nel nostro Paese. Aveva già ammagliato il pubblico italiano nel 2014 e ora dal 20 al 24 giugno 2018 il Teatro Nuovo di Milano spalanca ancora una volta il suo sipario sul Crazy Horse di Parigi. Sessantasette anni di creazione e follia concentrati in novanta minuti di incanto con il nuovo spettacolo FOREVER CRAZY.AntoinePoupel@StripTeaseMoi.jpeg
Le ballerine più belle e sensuali del mondo fanno del Crazy Horse un elegante e spumeggiante spettacolo con numeri leggendari ed effetti visivi sensazionali.
Le migliori performance del più emblematico dei cabaret e le celebri firme che hanno rivoluzionato questo luogo simbolo della notte parigina, riunite in uno spettacolo imperdibile. Proprio come nella Ville Lumière parigina il pubblico si immergerà nell’universo creativo e sofisticato del Crazy Horse. Il Teatro Nuovo per l’occasione si trasforma: niente poltrone ma comodi posti al tavolo per brindare con Champagne a questo evento esclusivo.
Forever Crazy” è uno show eccezionale, grazie alla selezione dei numeri più famosi del cabaret più glamour di Parigi; dal leggendario “God Save Our Bareskin”, numero coreografato da un tenente dell’esercito britannico, che apre dal 1989 tutte le serate del locale parigino, fino alle recenti creazioni firmate dal coreografo Philippe Decouflé e dalla regina della lingerie chic Chantal Thomass. Le performance sono esaltate da eleganti costumi, musiche originali, giochi di luci e proiezioni ad alta definizione. Il risultato è uno spettacolo unico, tra arte e divertimento, un caleidoscopio unico di bellezza, passione e precisione.

 

THIS IS NOT A SUSHI BAR

THIS IS NOT” CAMBIA PELLE E LANCIA IL SUSHI DJ

Nuove ricette in menu, nuovo design e l’introduzione del “sushi dj” in cucina. Sono le caratteristiche distintive del neonato quinto shop a Milano, in via Raffaello Sanzio 27, di “This is not a sushi bar”, la catena di sushi delivery che per prima ha portato in Italia la consegna a casa o in ufficio della tanto amata cucina giapponese, rivisitandola in chiave non convenzionale.IMG_3804.JPG
Il passaggio da un design estremamente minimale a uno più articolato, realizzato per il nuovo negozio dall’architetto Andrea Langhi, incarna la volontà di raccontare attraverso forme e colori l’identità di This is not a sushi bar: non un ristorante etnico (a partire dal nome, non giapponese), non un ristorante tradizionale, bensì un luogo d’incontro, non solo virtuale, per una community non convenzionale.IMG_3817.JPG A caratterizzare la cucina è la console ergonomica studiata per i sushi men: un piano di lavoro che si sviluppa attorno ai cuochi e che permette loro di avere ingredienti e strumenti a portata di mano, semplificando la preparazione. Le ricette proposte dal ristorante, gestito da italiani e con in cucina personale in prevalenza filippino, non rispecchiano le aspettative dei puristi del sushi, ma sono frutto di sperimentazioni, contaminazioni e ispirazioni che si sono susseguite nel tempo. Il “menu privè”, ad esempio, compaiono l’uramaki Santa Monica, un inno all’avocado californiano, gli uramaki Broadway e Black Rainbow impreziositi dal sesamo placcato in oro alimentare e messo in risalto dal nero di seppia in cui è bagnato il riso e l’Hip Hip Urràmaki nato per festeggiare i 10 anni di attività racchiudendo in un unico roll i “pesci” più venduti fino a quel momento. Il primo piatto a comparire in menu è stato il cirashi sbagliato, ovvero una rivisitazione del noto piatto giapponese che vede unire gli ingredienti immancabili nella dispensa di uno studente o di un single: riso, tonno e maionese. La proposta gastronomica è studiata per soddisfare anche le esigenze di vegetariani (ad esempio l’uramaki green valley, con pomodori secchi e philadelphia) e vegani (con il futomaki vegan, un roll ripieno di insalata, avocado e cetriolo). Con l’inaugurazione del quinto shop nasce l’uramaki Raffaello, un roll di riso con alga nori, salmone bagnato nel cognac, scaglie di cioccolato fondente, fragole, avocado, pepite di cioccolato e semi di sesamo dorati.

RITORNO ALLA LUCE

Ritorno alla luce
SHIRIN NESHAT
all’Archivio Storico e Sepolcreto della Ca’ Granda.
 
una produzione Gruppo MilanoCard.

25 maggio – 15 settembre 2018

Archivio Storico e Sepolcreto della Ca’ Granda
(Ar.Se – il Percorso dei Segreti)
Via Francesco Sforza 32, Milano

 
   
L’intensità dell’arte contemporanea espressa da Shirin Neshat approda da al Sepolcreto della Ca’ Granda che insieme all’Archivio storico è aperto al pubblico, tutti i giorni, dal Gruppo MilanoCard grazie alla volontà della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, con la realizzazione di Ar.Se – il Percorso dei Segreti.
Il Gruppo MilanoCard con artache ha pensato di coinvolgere Shirin Neshat in questo progetto per le tematiche proprie della sua produzione artistica: gli antipodi temporali, passato e presente, ma anche spaziali come corpo e spirito. Grazie alla recente apertura al pubblico, questo luogo si confronta con una realtà inedita e con una città mutata. Il percorso espositivo Ritorno alla luce presenta l’opera video dell’artista intitolata Pulse affiancata da terram anima caelum, l’installazione site-specific del designer Henry Timi che valorizza lo splendido cielo affrescato sulle volte del Sepolcreto. Una proposta al pubblico che mette in evidenza la tensione verso il contemporaneo e la nuova energia creativa che avvolge Milano, mettendo in relazione l’affascinante Sepolcreto del XV secolo con l’espressività dei giorni nostri.
La triangolazione tra questa nuova realtà, l’arte contemporanea e il patrimonio storico artistico della città trova una sua corrispondenza anche nel racconto stesso di Pulse: un invito ad affacciarsi su una dimensione intima che, attraverso il canto, si apre al visitatore superando non solo le barriere fisiche ma anche quelle linguistiche.
Pulse fa entrare il visitatore negli spazi privati della camera di una donna, una ‘cripta’ femminile. La pulsazione di una musica, che proviene da una radio, guida il movimento della videocamera che entra nella stanza. La voce angelica di Sussan Deyhim canta, come in una nenia, i versi del poeta mistico del XIII secolo Rumi, sull’imprigionamento degli esseri umani legati alla vita materiale terrena, prima in un duetto con un uomo, poi con la protagonista del video, a cui la videocamera si avvicina sempre più portando il visitatore quasi a toccare lo struggimento della donna e a prendere parte alla sua preghiera solitaria. Quando la canzone finisce, la videocamera arretra fino a uscire dalla stanza e raggiungere il vuoto: non rimane altro che la pulsazione che riecheggia e risuona all’interno del corpo dello spettatore.
L’opera stabilisce con il luogo e il visitatore un gioco di rimandi e corrispondenze: la radio e la finestra rappresentate nell’opera di Shirin Neshat sono la ricerca di una via di uscita, di un ritorno alla luce che racconta la medesima ricerca immaginaria che questo luogo e la storia che ci è passata e conservata, stanno percorrendo per tornare alla luce dei giorni nostri. La video installazione è posta in un corridoio che porta all’unica finestra che affaccia sull’esterno, da cui filtra la luce. Luce che è anche ripresa dalle installazioni di Henry Timi che riflettono l’azzurro del cielo affrescato sul soffitto del Sepolcreto.

Il Sepolcreto della Ca’ Granda si trova sotto la Chiesa dell’Annunciata dell’antico Ospedale Maggiore, oggi Policlinico di Milano. È una cappella sotterranea dove tra il 1473 e il 1695 vennero tumulati i resti dei degenti deceduti nell’Ospedale. Oggi è considerato un vero e proprio tesoro nascosto al centro di Milano, un luogo ricco di fascino e storia, insieme all’Archivio Storico della Ca’ Granda che custodisce i documenti e il patrimonio artistico e architettonico della città.

Informazioni
Ar.Se – il Percorso dei Segreti, via Francesco Sforza 32, Milano
orari: mar-ven 17.00 – 22.00; sab-dom 15.00 – 22.00
biglietto:
€ 6 ingresso al Sepolcreto e mostra di Shirin Neshat; bambini gratis.
telefono: +39.3914997845
email: arse@milanocard.it
sito: www.arsemilano.it

COPPOLINO

I prodotti Coppolino sono stati creati per l’igiene e il benessere dei bambini, selezionando principi attivi indicati per i capelli e la pelle più delicati. Tutte le formule sono arricchite con gli estratti di cotone e avena, scelti per le loro proprietà protettive, emollienti e lenitive. Le texture morbide e i profumi delicati e avvolgenti rendono lo shampoo e la doccia piacevoli momenti di coccole quotidiane.
Gli ingredienti che caratterizzano le formule non si limitano ad apportare idratazione immediata, ma stimolano i processi fisiologici fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio cutaneo, così importante per un organismo in fase di crescita. Formule e texture sono studiate per esigenze specifiche e sono dermatologicamente testate su pelli sensibili.

SHAMPOO SHAMPOO_CUBI.jpgShampoo ultradelicato, arricchito con estratti di cotone e avena, specifico per la salute dei capelli dei piccoli, idrata e protegge il cuoio capelluto e rinforza la struttura capillare. La sua texture districante e addolcente conserva la morbidezza delle chiome più giovani. Scioglie nodi e grovigli con naturalezza. Grazie alla presenza di olio essenziale di Melaleuca, aiuta a prevenire l’insorgenza dei pidocchi. MODO D’USO: applicare sui capelli bagnati la quantità necessaria di prodotto, massaggiare delicatamente e risciacquare con abbondante acqua tiepida.
HAIR MILK HAIR_MILK_CUBI.jpgLatte extra dolce per capelli, formulato con estratti di cotone e avena, nutre e rinforza la chioma delicata dei bambini. Districa istantaneamente e combatte la fragilità dei capelli fini, li protegge dall’umidità e dalle aggressioni esterne. È un ottimo latte lenitivo per il cuoio capelluto, tonificante e ricostituente. MODO D’USO: dopo lo shampoo, applicare il latte a capelli umidi, pettinare e asciugare senza risciacquare. I capelli risulteranno più morbidi e forti fin dalla prima applicazione. Poche spruzzate a capelli asciutti per riordinarli con la spazzola prima di andare a scuola.
HAIR MASK HAIR_MASK_CUBI.jpgMaschera idratante e nutriente formulata per i capelli dei bambini con estratto di cotone e avena, per un’azione addolcente deliziosamente profumata. Esalta la fluidità e la brillantezza della chioma senza ungere. Rende i capelli morbidi e setosi, aiutando lo scorrimento della spazzola anche nei ricci ribelli più difficili da pettinare. MODO D’USO: dopo lo shampoo, applicare sui capelli bagnati una quantità adeguata in base al volume e alla lunghezza. Lasciare in posa qualche minuto e risciacquare abbondantemente con acqua tiepida.
BODY WASHBODY_WASH_CUBI.jpg Bagno doccia per il corpo ultra delicato adatto ai bambini di tutte le età, arricchito con estratti di cotone e avena. Protegge la pelle dalle aggressioni esterne e mantiene il corretto grado di idratazione, con un tocco morbido e delicatamente profumato. Gli agenti lavanti di derivazione vegetale e i componenti oleosi assicurano una detersione equilibrata e favoriscono il rinnovo cellulare dell’epidermide. MODO D’USO: distribuire su tutto il corpo con un delicato massaggio e risciacquare con acqua tiepida.