EGALITE’

Una nuova Boulangerie a Milano: è tempo di Égalité Panetteria, caffetteria, bistrot, luogo per aperitivi: una nuova boulangerie francese apre nel cuore di Porta Venezia .Maria Antonietta_alta  ©150Up.jpg
Il locale di Porta Venezia vuole essere la prima apertura di nuovo concept, che mette in scena tutto il savoir-faire della tradizione boulangère francese in un luogo accogliente dalla colazione all’aperitivo, oltre a un territorio di contaminazione tra la cultura italiana e francese.
Con il grande laboratorio a vista, Égalité è più cose in una: panificio, negozio di prodotti freschi e confezionati, destinazione per un fugace caffè, per un pranzo, per una merenda alla francese o per un inedito aperitivo. Un posto che favorisce anche l’incontro tra diverse prelibatezze della cultura gastronomica italiana e francese. Il tutto a un prezzo accessibile. Il pane di Égalité è il frutto di una lunga esperienza e ricerca su impasti, lievitazioni, farine e tecniche di panificazione francesi portata avanti da Thierry Loy e dal suo staff nel laboratorio interno. Viene prodotto utilizzando antiche varietà di grano e di farine (bianche e nere) provenienti da un mulino centenario, la Minoterie du Trièves, nelle Alpi francesi. La qualità delle farine (sono tutte da agricoltura responsabile o biologica) è frutto dell’impegno e della passione di una intera piccola filiera, perfettamente tracciabile dal grano coltivato al pane che troviamo in tavola. Égalité è il primo cliente in Italia di questa piccola eccellenza francese. Impasti ad elevata idratazione e a lunga lievitazione regalano un pane leggero e morbido utilizzando lievito fresco “levure de boulanger”, acqua, sale e farina per un massima fragranza e croccantezza. Da Égalité, troverete il pane fresco ogni giorno, a tutte le ore del giorno, con una proposta di 5 diversi tipi di baguette, 7 tipi di pane, oltre ad 1 varietà del giorno sempre diversa.
L’offerta gastronomica La formula è semplice e efficace: portare a Milano una vera boulangerie francese offrendo una ricchezza di diversi tipi di prodotti freschi e fragranti – a partire dal croissant croccante di pasta sfoglia – da consumare al momento o da asporto durante tutto il giorno, dalle 7.30 alle 21.
Con Égalité, Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino mettono in scena il savoir-faire della tradizione boulangère francese. Il grande laboratorio e il forno in sala pongono al centro del racconto visivo il lavoro dei panettieri, che preparano a vista sotto lo sguardo dei clienti. Il design combina elementi da panetteria anni ’50 (il grande banco lucido giallo-arancio, il muro in piastrelle beige) e materiali che parlano di verità (le scaffalature in legno massello grezzo) ad uno sguardo divertito sull’iconografia delle boulangerie e dei caffè parigini con l’esagerato banco del bar in zinco. Il locale – 215mq – posto all’angolo tra via Melzo e via Lambro – si affaccia sulla strada con sette vetrine. Luminoso e intimo al contempo – anche grazie all’originale disposizione in pianta di isole con tavoli piccoli e grandi, alti e bassi, banquette o sgabelli. Un dehors in stile parigino coi colori di Égalité, fatto di sedie e tavoli in ferro battuto, accoglie la clientela – ha già il sapore di un luogo vissuto: come se da sempre fosse parte del paesaggio di quartiere.
Égalité è un locale dalla forte impronta eclettica: moderno e colorato che interpreta nella grafica, pensata dallo studio 150Up, attraverso un approccio giocoso i temi fondativi della cultura popolare francese, quali la rivoluzione, le corti e i loro personaggi, con re, imperatori, rivoluzionari e contadini che fieramente brandiscono una baguette o un croissant.

Égalité via Melzo 22, 20129 Milano
Martedì – Sabato: 7.30 – 21.00 Domenica 8.30 – 13.00
t: +39 02 83 48 23 18

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INSINKERATOR

INSINKERATOR PRESENTA IN ANTEPRIMA ASSOLUTA IL NUOVO 4N1 TOUCH, L’INNOVATIVO EROGATORE CHE CONIUGA TECNOLOGIA, DESIGN, SALUTE E SOSTENIBILITÁ

Nel corso dell’esclusivo “Aperitivo Detox” presso la showroom Poggenpohl a Milano, il marchio statunitense ha illustrato le caratteristiche di un prodotto che non ha eguali sul mercato e che semplifica la vita.
Nel corso dell’esclusivo “Aperitivo Detox” che si è tenuto il 26 giugno a Milano, InSinkErator®, la multinazionale americana famosa in tutto il mondo per aver inventato il dissipatore alimentare, ha presentato in anteprima per il mercato italiano il nuovissimo erogatore d’ultima generazione 4N1 Touch. InSinkErator 4N1 Touch_Ambience (2).jpgSi tratta di un prodotto che non ha eguali in grado di coniugare design, ricerca tecnologica, salute e sostenibilità semplificando notevolmente la vita in cucina.
Rispetto al precedente modello, la nuova creazione, che entra a far parte dell’esclusiva Showroom Collection, fa un ulteriore passo in avanti offrendo, per la prima volta e istantaneamente, acqua
fredda, bollente (a una temperatura prossima a quella di ebollizione) e filtrata, permettendo un grande risparmio sia di tempo che di risorse. Ma come funziona?

Il 4N1 Touch emette un flusso d’acqua filtrata fredda da 30 secondi con il solo tocco di un tasto comodamente posizionato in basso e che strizza l’occhio all’estetica. Se il consumatore vuole bloccare il flusso prima dei 30 secondi, è sufficiente toccare nuovamente il pulsante. Stesso discorso per l’acqua bollente che ha in più una leva di sicurezza che ferma immediatamente l’erogazione quando rilasciata. Un prodotto ecosostenibile non solo perché evita sprechi di risorse ed implica un minor utilizzo di bottiglie di plastica, costante causa di inquinamento.
La nuova gamma 4N1 Touch è disponibile in tre differenti forme: la minimalista
L Shape, elegante e lineare, la morbida e giovanile J Shape e la geometrica U Shape: tre diverse versioni per soddisfare una più ampia gamma di stili di arredamento per la cucina. Tutte le forme del 4N1 Touch sono disponibili con le tradizionali finiture in acciaio spazzolato o cromo verniciato. Con una combinazione di stile e convenienza, il 4N1 Touch è completamente Made in Italy e in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

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GOLD GLOW

Dedicarsi alla cura del proprio benessere è una vera coccola quotidiana. Le maschere viso in tessuto GOLD GLOW, grazie al rapido assorbimento dei loro ingredienti, possono essere applicate e lasciate agire mentre si continuano a svolgere le proprie attività di routine. In soli 15 minuti il mix di principi attivi penetra con efficacia e migliora l’epidermide idratandola o purificandola. MASCHERE GOLD.jpg
Due le maschere della linea: Gold Glow Detox purifica la pelle in profondità, la leviga, la nutre e contrasta gli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico. I suoi estratti di limone svolgono un effetto antiossidante ed un peeling istantaneo della superficie cutanea mentre sedano, carota e cavolo la nutrono arricchendola di vitamine e minerali ed esplicando una funzione anti-infiammatoria. Infine, l’estratto di carbone e cenere vulcanica favoriscono il restringimento dei pori e prevengono l’eccessiva produzione di sebo.
Gold Glow al Collagene rende la pelle più vitale, elastica e perfettamente idratata con un effetto anti-età. I principi attivi basati sell’estratto di cetriolo, di aloe e di camomilla calmano le irritazioni e preparano la pelle all’idratazione e al nutrimento. La corteccia di Salice Bianco uniforma la texture dell’incarnato, purificandolo e rivitalizzandolo.
Le maschere GOLD GLOW regalano una pelle giovane e luminosa.

PAILLETTES

Paillettes, un nome indimenticato ed indimenticabile nella storia dei profumi, dà vita oggi ad una nuova fragranza, Paillettes Pearl, una eau de toilette sofisticata, femminile e seducente. COVERI-PEARL-FLACONE-WEB.pngI tocchi ramati e preziosi del tappo introducono ad un jus sensuale e inaspettato e rispecchiano la singolarità degli ingredienti mixati in perfetto equilibrio tra note fruttate e fiorite. La gardenia, il gelsomino e la rosa formano un bouquet delizioso e cipriato reso frizzante e fortemente innovativo, dai toni agrumati del mandarino e del bergamotto. Gli accenti speziati del patchouli e del caramello chiudono un percorso olfattivo affascinante e seducente. Paillettes Pearl è una fragranza suggestiva fatta di accordi che ispirano un brio odoroso luminoso ed intrigante. Paillettes Pearl è un profumo “su misura” per chi cerca un elisir ricco e persistente dagli accenti inebrianti e preziosi. I profumi, prodotti in partnership con Evaflor e distribuiti da Gold a livello internazionale, sono garantiti made in France.

SHAMBALA

Locanda asiatica Shambala: un piccolo paradiso a Milano

Lo Shambala – locanda asiatica con grandi alberi, di Milano, è un angolo di oriente in cui si respira un’atmosfera di pace e serenità.  Il locale milanese, nato in un ex-cascina di via Ripamonti, si estende su tre sale, caratterizzate ognuna da un arredamento e stile diversi. Una location suggestiva ed insolita in cui trascorrere, tra bambù e candele, una serata piacevole e all’insegna del buon cibo.Ashambala_Melis-30.jpg I sapori sono quelli della cucina fusion, in grado di soddisfare anche le esigenze di vegetariani e vegani. Lo chef Chandana Udesh propone, infatti, una selezione di gustose portate che ripropongono ingredienti e pietanze della cucina asiatica, quale, ad esempio, la giapponese e vietnamita: insalate, zuppe, piatti a base di carne, pesce o solo di verdure, dai sapori sfiziosi, che risultano gradite anche ai palati più raffinati. Riservato spesso per feste di compleanni, feste aziendali e ricevimenti, lo Shambala propone anche serate ed appuntamenti molto interessanti.A04.jpg Fra questi, lo “Yoga Beat Deep House Live” che si terrà qui domenica 1 luglio, dalle h 16.00 alle 17.30. Lo Yoga Beat è un metodo d’insegnamento che trasporta questa disciplina all’interno di un ritmo, generando un’esperienza unica che congiunge l’armonia dello yoga alla ritmicità del respiro e all’intensità del movimento. Una lezione verrà condotta per l’occasione da Silvia Paonessa che accosterà a suoni morbidi e fluttuanti il beat della Musica Deep House e Minimal suonata live dal dj e producer milanese, Simone Nai. L’evento è aperto a tutti, anche e soprattutto ai non esperti: occorre solo portare un tappetino. Costo 20 €, prenotazione richiesta a info@yogabeat.eu

Shambala Via Ripamonti 337
20141 – Milano
Tel. 02.5520194

 

ZUCCARIN

INTEGRATORE NATURALE PER AIUTARE A MANTENERE UN LIVELLO FISIOLOGICO DEGLI ZUCCHERI NEL SANGUE.i_zuccarin_italy_150209_packshot_right_angle.jpg

Questo integratore TOTALMENTE NATURALE è a base di estratto di foglie di Gelso bianco Giapponese (Morus alba L.) utilizzato da secoli nella medicina cinese e giapponese. Da oltre 700 anni, in Giappone, viene usato il tè di Gelso bianco per le sue proprietà curative. Le foglie di Gelso bianco contengono una sostanza chiamata Deoxinojirimicina (DNJ), che riduce significativamente la trasformazione degli zuccheri (polisaccaridi) in glucosio, rallentando quindi l’assorbimento di zuccheri da parte del sangue. Diversi studi clinici hanno dimostrato che l’estratto di foglie di Gelso bianco riporta gli zuccheri nel sangue ad un livello fisiologico.
Diminuendo la concentrazione di zuccheri nel sangue si riduce anche l’apporto calorico, aiutando significativamente una perdita di peso.
Zuccarin™ è senza zucchero, sale, lieviti, soja, glutine e ingredienti di derivazione casearia ed è formulato senza l’aggiunta di conservanti, aromatizzanti o coloranti di qualsiasi tipo. È utilizzabile anche da vegetariani, vegani e celiaci.

SALUMIFICIO FRATELLI RIVA

SALUMIFICIO FRATELLI RIVA PUNTA SULLA FILIERA DI QUALITÀ

L’azienda di Molteno introduce la linea di prodotti a base di carni certificate allevate senza l’impiego di antibiotici. Più stretta collaborazione con la GDO. Obiettivo 2018: Euro 94 milioni di fatturato.vaschetta BIG senza antibiotici.jpg

Il Salumificio Fratelli Riva di Molteno (Lc), tra i primi produttori italiani di prosciutto cotto a marchio proprio e per le principali Private Label della Gdo, ha presentato la linea Maialino d’Oro Alta Qualità realizzato interamente con carni di suini allevati senza l’utilizzo di antibiotici in tutto il periodo di vita. Una scelta che viene incontro alle rinnovate esigenze di benessere animale e di qualità del prodotto finito che si vanno manifestando sia presso il consumatore finale sia presso la stessa grande distribuzione organizzata.
L’offerta, già presente, da un paio di settimane in alcune catene di supermercati italiani, (il Gigante, Tosano, SI.D.I. Piccolo) – riguarda il prosciutto realizzato con l’utilizzo di carni suine provenienti da allevamenti olandesi, non trattati nel corso della loro vita, con alcuna terapia preventiva a base di antibiotici che da settembre diventerà più “capillare”.

“La scelta di investire nuove risorse per identificare e acquisire materia prima di assoluta qualità da filiera olandese certificata KDV è il frutto dell’impegno di anni del Gruppo per ricercare un prodotto che riesca a soddisfare le crescenti esigenze dei nostri clienti e dei consumatori verso prodotti di qualità e massima sicurezza, nonché a sostegno della lotta mondiale contro la resistenza agli antibiotici” spiega Letizia Riva, Responsabile Assicurazione Qualità e Sviluppo del Salumificio Fratelli Riva.

“La nostra società, la cui produzione è per il 70% realizzata per il Private Label, ha sempre investito risorse per la ricerca e sviluppo non solo di tecnologie di produzione, affettamento e confezionamento più avanzate ma ha sempre ricercato materie prime di qualità elevata. Non tutti i sistemi di allevamento consentono di garantire l’assenza di antibiotici fin dalla nascita. Per questa ragione abbiamo investito nella ricerca di allevamenti che permettessero di attrezzare sistemi di controllo qualità in continuo, proprio per approvvigionarci di materia prima di assoluta qualità e garanzia” dichiara Giuseppe Riva, Amministratore delegato del Salumificio Fratelli Riva.

“La diffusione crescente di batteri resistenti agli antibiotici normalmente utilizzati per il trattamento delle infezioni comunitarie e correlate all’assistenza sanitaria (infezioni ospedaliere) è oggi riconosciuta da tutti gli enti sanitari mondiali come una vera e propria minaccia per la salute pubblica. Come in campo umano, la pressione selettiva può favorire la selezione di batteri resistenti che si possono poi trasmettere dall’animale all’uomo con differenti modalità (contatto diretto, per via alimentare, attraverso cicli di contaminazione ambientale). Per questo motivo, il monitoraggio e il contenimento del consumo di antibiotici in quest’ambito rappresenta oggi un elemento cardine della lotta all’antibiotico-resistenza, così come la sorveglianza dei batteri resistenti di possibile origine animale” ha ricordato Simone Ambretti, Dirigente medico U.O. di Microbiologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Policlinico Sant’Orsola-Malpighi.

“Siamo convinti che in futuro i rapporti con la distribuzione non saranno tanto di conflitto, quanto di collaborazione: l’impresa industriale riconosce la grande capacità di marketing del distributore che, nel suo ordinario operare, non può che arricchirsi di esperienza. Lungo questa strada di collaborazione il successo di vendita di un prodotto risulta tanto merito di una buona politica di marketing del distributore quanto di una grande capacità dell’industria di offrire un servizio adeguato. In questo senso rientra la nostra decisione di puntare tutto su produzioni di alta qualità, consapevoli che la stessa distribuzione saprà apprezzarne e valorizzarne le qualità presso il consumatore finale” ha aggiunto Giuseppe Riva.
Questo progetto di sviluppo passa inevitabilmente attraverso una stretta collaborazione sia con la filiera produttiva sia con la grande distribuzione, entrambe sensibili alle nuove istanze che provengono dai consumatori.
Il tema del benessere animale negli ultimi anni è divenuto di grande attualità nonché oggetto di diverse trasmissioni televisive e conseguenti discussioni sui social network. Le istituzioni stanno promuovendo alcuni piani e iniziative che potrebbero, se pienamente sfruttate, portare a dei miglioramenti reali per il settore. Recentemente ci sono state concrete iniziative a livello comunitario, nazionale e regionale, che hanno come tema principale il benessere animale in ambito zootecnico, tra cui ricordiamo l’attuale pubblicazione delle “linee guida per il corretto uso dell’antibiotico nell’allevamento suino e bovino da latte” presentate dalla Regione Emilia – Romagna.
“Confidiamo dunque che tali iniziative consentano di soddisfare anche la richiesta che proviene dai produttori nazionali. Parimenti, la grande distribuzione, a contatto con i consumatori finali, è in grado di sensibilizzarci su gusti e scelte che ogni giorno vengono compiute e che andranno sempre di più verso prodotti fatti con carni di animali sicuri, sani, certificati nelle diverse fasi della loro vita”, aggiunge Letizia Riva.

SMEMORANDA 2019

Nico Colonna e Gino&Michele dedicano l’edizione 2019 del diario Smemoranda alla parola più breve, accogliente e internazionale che ci sia:

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Da quest’anno anche su Zelig TV (canale 243 del DTT)
Sai chi ti saluta?

Antonio Albanese, Ale e Franz, Alessandro Barbero, Enrico Bertolino, Claudio Bisio, Boiler, Boomdabash, Martin Castrogiovanni, Charlie Charles, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Don Luigi Ciotti, Antonio Dikele Distefano, Andrea Dovizioso, Sfera Ebbasta, Finley, Fabio Geda, Fraffrog e RichardHTT, Paolo Giordano, Cristiana Girelli, iPantellas, Ivan, Izi, Emis Killa, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Marco Locatelli, Stefano Mancinelli, Måneskin, Marta e Gianluca, Teresa Mannino, Maxime Mbandà, Francesca Michielin, Mika, Antonio Ornano, Matteo Piano, Rkomi, Martina Rosucci, Federico Russo, Nicola Savino, Roberto Saviano, Milan Skriniar, Francesco Sole, Gino Strada, Miriam Sylla, Mika, Licia Troisi, Bebe Vio, Checco Zalone e tantissimi altri!

E allora… Ciao!

Quattro lettere che compongono un saluto universale, semplice, inequivocabile. L’esordio tra due persone, timido o spavaldo, che forse si trasformerà in qualcosa di più. Ciao! è un marchio tutto italiano, come la pizza, scrive Luciano Ligabue; è il saluto più imitato e ripreso all’estero, il più simpatico, il più cool. Quello che fa sentire noi italiani sempre un po’ a casa anche quando siamo in giro per il mondo. La formula per rompere il ghiaccio davanti al pubblico, magari abbinato al nome di una città, per salutare proprio tutti dal palco. “Ciao” è in mezzo a noi ogni giorno, più volte al giorno, soprattutto a scuola, dove si aggira anche la Smemo. È la parola minima scambiata tra i ragazzi nelle aule e nei corridoi, e proprio in queste due sillabe spesso si nascondono chilometri e chilometri di pensieri, attese, sogni, storie. Così i direttori del diario Nico Colonna e Gino&Michele, hanno chiesto ai collaboratori, quelli nuovi e quelli di sempre, di raccontarcele, queste storie. I 2.227.600 Ciao! che Antonio Albanese ha pronunciato nella vita (li ha contati tutti!) o la prima parola che Roberto Saviano ha sentito quando è arrivato in Germania per l’Erasmus. Per Charlie Charles Ciao è quella parolina magica che ci avvicina agli altri nella maniera più spontanea possibile; è la prima parola che Bebe Vio insegna ai suoi amici stranieri. Ciao era la mascotte di Italia Novanta (ce lo ricordano Nicola Savino e i Finley), e il motorino con cui Teresa Mannino ha sfrecciato per i vicoli di Palermo a 14 anni, coi riccioli svolazzanti sotto al casco. Ciao è l’affetto che ci lega tutti e che ci fa restare umani, secondo Don Ciotti.

È una parola insostituibile, secondo Emis Killa, che cambia significato a seconda dell’intonazione, per Federico Russo, che di certo rompe le barriere, come dice Andrea Dovizioso. È semplice e ospitale, un saluto “freestyle” come lo definisce Alessandro Barbero. E poi c’è il Ciao di Francesca Michielin: Coraggio Infinito (di) Abbracciarsi Oltremodo, o Oltremare; il Ciao pronunciato come una meravigliosa parola esotica dalla zia libanese di Mika A salutarci in cento modi diversi sulla Smemo 2019 sono proprio in tantissimi: Sfera Ebbasta, iPantellas, Marco Locatelli, Mika e Checco Zalone, perfino le due fuoriclasse della nazionale italiana di calcio Cristina Girelli e Martina Rosucci.

 

FESTINA

CALYPSO WATCHES presenta Street Style, una nuova collezione di orologi maschili dal carattere urbano e contemporaneo.orologio-solo-tempo-uomo-calypso-street-style-k5753-1_246501_list

La cassa dalle dimensioni generose – 51,60 millimetri – accoglie un quadrante dalle geometrie definite in cui spiccano i grandi indici rettangolari, intervallati a ore 3, 6 e 9 dalle cifre dalle linee squadrate e a ore 12 da un doppio indice. A far da contraltare, la lunetta indica i quattro punti cardinali, rappresentati dalle iniziali E (East), S (South), W (West) e N (North) lungo il perimetro, scelta di stile e simbolico invito a orientarsi nella quotidianità.
Collocati nella parte superiore e inferiore del quadrante, il logo CALYPSO e l’indicazione dell’impermeabilità (10 ATM) creano un ensemble vigoroso.
La collezione è declinata in numerosi modelli che abbinano i toni classici quali il nero e il blu alla vivacità dell’azzurro, dell’arancione, del giallo e del rosso che colorano la lancetta dei secondi, la corona, il doppio indice a ore 12, il cinturino ed alcuni particolari della cassa.
Espressione dell’approccio dinamico della collezione, il modello K5761/5 sceglie i toni dominanti del verde militare accesi dai dettagli di colore giallo, in un connubio di stile unico.

IL PIRATA

Il ritorno del Pirata

Dal 29 giugno al 19 luglio va in scena alla Scala con la direzione di Riccardo Frizza, la regia di Emilio Sagi e Sonya Yoncheva e Piero Pretti protagonisti Il pirata di Vincenzo Bellini, nuova tappa del processo di valorizzazione dei grandi titoli del Belcanto che negli ultimi anni ha visto riproporre importanti titoli di Rossini e Donizetti. K61A5330 PROVE Il pirata.jpgUna tappa particolarmente attesa perché l’ultima opera belliniana andata in scena alla Scala è stata una ripresa di Beatrice di Tenda agli Arcimboldi nel 2004 mentre Il pirata, opera nata per il nostro Teatro nel 1827, vi manca dalla leggendaria edizione diretta da Antonino Votto nel 1958 con la regia di Franco Enriquez e Maria Meneghini Callas, Franco Corelli ed Ettore Bastianini nelle parti principali. Il successo della Callas aprì la strada alla riscoperta moderna dell’opera (da ricordare almeno il debutto italiano di Montserrat Caballé al Maggio nel 1967) e alla sua fortuna critica. K61A5403 Sonya Yoncheva e Piero Pretti.jpg

Oggi Il pirata torna alla Scala con alcune tra le migliori voci belliniane del nostro tempo: Sonya Yoncheva, dopo aver iniziato la carriera con il repertorio barocco, si è rivelata al mondo musicale interpretando magistralmente Norma al Covent Garden nel 2016. Da allora è tra i soprano più ammirati nei principali teatri internazionali e il suo repertorio si è ampliato fino a includere Mimì (anche alla Scala), Elisabetta (recentemente con grande esito a Parigi), Tosca (altro successo recente per l’apertura del Metropolitan). Alla Scala è attesa nella prossima Stagione come Violetta ne La traviata. Nelle ultime repliche le succederà Roberta Mantegna, palermitana, classe 1988, una rivelazione tra le giovani voci italiane. Piero Pretti, di cui il pubblico scaligero ricorda Edgardo in Lucia di Lammermoor nel 2014 e Percy in Anna Bolena nel 2017, unisce eleganza e squillo belcantistici al temperamento necessario per la parte di Gualtiero. Tra i suoi prossimi impegni nei maggiori teatri spiccano il Duca di Mantova a Monaco e Manrico a Firenze e Madrid. Nicola Alaimo è uno dei baritoni più amati dal pubblico scaligero, che lo ha ascoltato come Falstaff nel 2015 ma anche come Neri ne La cena delle beffe nel 2016. Interprete di un vasto repertorio che spazia da Luna a Rigoletto e Germont, sarà di nuovo a Milano come Dandini ne La Cenerentola nel 2019.

Riccardo Frizza è oggi un direttore di riferimento per il repertorio italiano, come già dimostrato anche alla Scala nel 2013 con Oberto, Conte di San Bonifacio con la regia di Mario Martone, e uno dei più autorevoli sostenitori delle opere del primo Ottocento in festival e teatri come il Rossimi Opera Festival, il Maggio Fiorentino, Aix en Provence, il Metropolitan di New York. Reduce da Luisa Miller a Zurigo e da L’elisir d’amore e Norma alla Fenice, tra i suoi prossimi impegni conta Roberto Devereux a San Francisco, Semiramide alla Fenice e Il castello di Kenilworth al Festival Donizetti di Bergamo.

Debutta nella sala del Piermarini Emilio Sagi, che aveva già curato la regia di Luisa Fernanda con Plácido Domingo nel 2003 al Teatro degli Arcimboldi. Dopo gli studi di musicologia a Londra, è stato Direttore artistico del Teatro de la Zarzuela e quindi, dal 2001 al 2005, del Teatro Real di Madrid e dal 2008 al 2016 del Teatro Arriaga di Bilbao. Nella sua copiosa produzione spiccano gli allestimenti di opere del primo Ottocento italiano: tra i prossimi impegni, oltre alla ripresa annuale del delizioso Viaggio a Reims per il Festival Rossini, Il turco in Italia a Oviedo, La fille du régiment a Bologna e Lucrezia Borgia a Tolosa.

Il pirata segna una svolta nella carriera di Vincenzo Bellini: è il suo debutto alla Scala, dove l’opera fortemente voluta da Domenico Barbaja vede la luce il 27 ottobre 1827, la sua prima collaborazione con Felice Romani e il suo maggior successo fino a quel momento. Segna però una svolta anche nella storia dell’opera italiana: l’eroe byroniano che supera il carattere del tenore amoroso per indossare i panni del ribelle libertario e l’eroina trascinata nella follia dal conflitto tra passione e dovere politico-coniugale (Lucia di Lammermoor è del 1835) aprono anche nel Paese del belcanto rossiniano la stagione del Romanticismo. Il successo, propiziato dallo splendore vocale di Henriette Méric-Lalande, Giovanni Battista Rubini e Antonio Tamburini, fu immediato e folgorante, tanto che Il pirata divenne anche il titolo di una gazzetta musicale. Eppure le riprese si limitano al 1830 (con i medesimi interpreti) e al 1840: la stessa funzione di apripista dell’opera di Bellini la condannava a soccombere ai capolavori successivi, fino alla ripresa del 1958.

Date:

Venerdì 29 giugno 2018 ore 20 ~ prima rappresentazione turno C

Martedì 3 luglio 2018 ore 20 ~ turno A

Venerdì 6 luglio 2018 ore 20 ~ turno B

Lunedì 9 luglio 2018 ore 20 ~ turno E

Giovedì 12 luglio 2018 ore 20 ~ turno D

Sabato 14 luglio 2018 ore 20 ~ fuori abbonamento

Martedì 17 luglio 2018 ore 20 ~ fuori abbonamento

Giovedì 19 luglio 2018 ore 20 ~ ScalAperta