Chovanščina

Dal 27 febbraio al 29 marzo va in scena alla Scala Chovanščina, ultimo capolavoro di Modest Musorgskij, a vent’anni dall’ultimo allestimento a Milano: un evento culturale per cui il Teatro mobilita le sue forze migliori, un affresco inquietante e grandioso che interroga i meccanismi della politica e del sentimento di ieri e di oggi.K65A8980 Prove.JPG Per l’occasione torna sul podio Valery Gergiev, oggi massimo interprete di questo repertorio e già direttore dell’ultima versione scaligera del 1998, che manca alla Scala in un’opera dal 2013. La regia è di Mario Martone, reduce dal successo dell’inaugurazione della Stagione 2017/2018 con Andrea Chénier e, al cinema, del recente Capri Revolution, e le scene sono di Margerita Palli, al suo dodicesimo spettacolo scaligero, che nelle scorse settimane ha nuovamente conquistato il pubblico con Lo schiaccianoci.K65A9020 Prove.JPG In palcoscenico Mikhail Petrenko e il 24 marzo Vladimir Vaneev nella parte di Ivan Chovanskij, Sergej Skorokhodov (Andrej Chovanskij), Ekaterina Semenchuk (Marfa), Evgenia Muraveva (Emma), Evgeny Akimov (Golicyn), Alexey Markov (Šaklovityj), Stanislav Trofimov (Dosifej), Maxim Paster (scrivano), mentre i numerosi ruoli di contorno sono ricoperti da allievi dell’Accademia Teatro alla Scala. Il Coro della Scala e il Coro di Voci Bianche sono preparati da Bruno Casoni.

Date:

Mercoledì 27 febbraio 2019 ore 19 ~ abbonamento Prime Opera

Domenica 3 marzo 2019 ore 14.30 ~ turno B

Mercoledì 6 marzo 2019 ore 19 ~ turno A

Mercoledì 13 marzo 2019 ore 19 ~ turno E

Martedì 19 marzo 2019 ore 19 ~ turno C

Domenica 24 marzo 2019 ore 14.30 ~ ScalAperta

Venerdì 29 marzo 2019 ore 19 ~ turno D

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LA DIVINA COMMEDIA

In seguito al grande successo delle precedenti stagioni, prosegue, arricchita da molte novità e con una nuova veste scenica, La Divina Commedia Opera Musical, la prima opera musicale basata poema di Dante Alighieri. La Divina Commedia Opera Musical accompagna il pubblico in un avvincente viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, coinvolgendo gli spettatori in un continuo susseguirsi di scenografie immersive, coreografie acrobatiche, videoproiezioni animate in 3D, effetti speciali e musiche emozionanti e struggenti che prendono forma su un palco modulare automatico con sollevamento di piani, impreziosito dalla presenza di elementi scenici di forte impatto.la_citta_di_dite.jpg Lo spettacolo è valorizzato dall’interpretazione esclusiva di Giancarlo Giannini come voce narrante, che rappresenta la maturità di un Dante che ricorda quando a metà della propria esistenza, spinto da una forte crisi personale, trova nella scrittura una salvezza creativa.pierdellevigne.jpg Per questa nuova edizione è stato previsto un restyling dei testi e della scatola scenica, ancora più moderna e impattante, che rende la Divina Commedia ancora più attuale e fruibile da tutti. Una nuova edizione dello spettacolo che si annuncia ancor più spettacolare e coinvolgente: “È stato un grande privilegio per me poter rimettere in forma espressiva un’opera così importante e significativa come la Divina Commedia – ha sottolineato il regista Andrea Ortis. Ho voluto creare una fantasia e portare l’azione registica, le visioni e le idee in forma di musical, in maniera armonica, leggendo in chiave moderna il capolavoro di Dante, grande scrittore, poeta, genio e soprattutto uomo”.  Prodotta da Music International Company, l’opera vanta un team creativo d’eccezione, una troupe di grande talento e competenza che, con 24 cantanti-attori e ballerini-acrobati e oltre 50 professionisti, porta in tour una produzione innovativa e ambiziosa, un vero kolossal teatrale. Suddiviso in due atti, il musical è reso ancor più spettacolare da oltre 200 costumi utilizzati dal cast e più di 50 scenari che si susseguono l’uno dopo l’altro a ritmo serrato e in cambi scena a vista, tenendo alta l’attenzione del pubblico di ogni età, dal primo all’ultimo minuto.

Teatro Ciak Milano dal 7 al 10 marzo 2019

Pedometro Multifunzionale

La vita moderna è spesso sfiancante. Le continue incombenze lavorative e personali, infatti, ci stancano a tal punto da favorire uno stile di vita sedentario a discapito, purtroppo, della nostra salute e forma fisica. SANICO, la storica azienda di Cusago che da oltre 50 anni rifornisce le migliori Farmacie, Ortopedie e Sanitarie italiane con prodotti studiati appositamente per il nostro benessere, ha da poco lanciato sul mercato il suo nuovo Pedometro Multifunzionale della linea SLIMAGRA. La novità di questo 2019 appena iniziato è, infatti, un pedometro pratico e leggero che permette a chi lo utilizza di contare facilmente il numero di passi compiuti al giorno, la distanza percorsa e le calorie bruciate, così da rimanere in forma.Pedometro con astuccio LOW.jpg

L’utilizzo del Pedometro Multifunzionale SLIMAGRA è semplicissimo: basta soltanto impostare la lunghezza del proprio passo come indicato nel manuale d’uso, e se lo si desidera, l’obiettivo quotidiano del numero di passi che si vogliono effettuare. Al raggiungimento del traguardo stabilito, un segnale acustico suonerà per darne segnalazione. A questo punto, la domanda che viene spontaneo porsi per sapere se stiamo veramente facendo qualcosa per rimetterci o rimanere in forma è: “quanto cammino solitamente al giorno?” Le persone sedentarie compiono dai 2.000 ai 3.000 passi al giorno, con un consumo di calorie minimo e comunque non sufficiente a bilanciare l’eccesso energetico che tendiamo ad introdurre quotidianamente con un’alimentazione non bilanciata e che, non smaltito, determina l’accumulo di grasso. Camminare 10.000 passi al giorno, oltre ai notevoli benefici per la propria salute e l’apparato cardio-circolatorio elencati dall’OMS, aiuta anche a smaltire un maggior numero di calorie: una camminata veloce brucia fino a ben 65 Kcal/Km. Il Pedometro Multifunzionale della linea SLIMAGRA è, inoltre, un ideale alleato, se abbinato all’utilizzo degli indumenti termo-attivi della linea SLIMAGRA, ed uno strumento per ritrovare la propria silhouette ed acquistare nel contempo un’abitudine sana che permetta di perdere peso in maniera graduale e naturale.

Distribuito in Farmacia, Ortopedia e Sanitaria da SANICO S.r.l., il Pedometro Funzionale SLIMAGRA è in vendita al prezzo consigliato di 29.90 €.

Su www.slimagra.com è possibile trovare il punto vendita più vicino.

MISTERO BUFFO PARTI FEMMINILI DI FRANCA RAME

Di Dario Fo e Franca Rame con Lucia Vasini Regia Emilio Russo

Mistero buffo, una delle opere più famose di Dario Fo, andò in scena quasi cinquant’anni fa, all’Università di Milano, e fu un’autentica rivoluzione.Mistero Buffo2- ph Marco Marezza.jpg

«Il Premio Nobel per la Letteratura viene assegnato a Dario Fo perché, insieme a Franca Rame, attrice e scrittrice, nella tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere e restituisce la dignità agli oppressi». Forse sarebbero sufficienti queste righe dell’Accademia di Svezia, per giustificare l’interesse per un classico del teatro contemporaneo come Mistero Buffo. Dario Fo ci ha insegnato il valore della cultura popolare perché molto più ricca di contenuti e suggestioni, molto più libera nel rapporto tra pubblico e narratore, perché senza schemi e senza schermi.L’idea di portare in scena i monologhi recitati originariamente da Franca Rame in occasione della messa in scena di Mistero Buffo e renderlo uno spettacolo “al femminile”, ci porta a fare scelte e scommesse affascinanti all’interno del corpus dell’opera che nel corso di 50 anni di storia (1969-2019), Dario Fo e Franca Rame hanno integrato e rielaborato sino a far diventare Mistero Buffo una vera e propria antologia dell’affabulazione popolare. Lo spettacolo si articolerà attraverso brani, ormai più che classici, come La Nascita di Eva, Maria alla Croce, La Parpaja Topola, a cui si aggiungono narrazioni, aneddoti, e inediti che saranno intervallati e accompagnati da musica e canzoni popolari del repertorio della compagnia Fo Rame.In scena un’attrice di grazia e spessore come Lucia Vasini, considerata una delle eredi naturali della storia teatrale di comicità, narrazione, impegno civile.

Teatro Menotti Via Ciro Menotti 11, Milano 1- 17 marzo 2019
 tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI SPETTACOLI

Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
Mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
Domenica ore 16.30 Lunedì riposo

DEICHMANN

La primavera di DEICHMANN conferma il trend delle chunky sneaker dalla suola alta e vistosa, in grado di seguire e assecondare i ritmi frenetici di ogni donna meglio di qualsiasi altra scarpa.ChunkySneaker.jpg
Scarpe comode e alla moda, ricche di dettagli colorati che contrastano con il bianco dei modelli dal taglio stretto o dal dorso alto con platform annesso a seconda delle preferenze di chi le indossa: arancio fluo e fucsia per un look carico e grintoso oppure rosa cipria e tortora per un outfit sportivo con un tocco bon ton.
Per le donne che scelgono di affrontare la nuova stagione con sportività, l’abbinamento perfetto unisce le chunky sneaker agli accessori “utility” che, grazie alle caratteristiche di capienza e versatilità, risultano adatti ad ogni situazione e perfetti in ogni momento della giornata. Di varie dimensioni e multi tasche, grazie a questi modelli non ci sarà che l’imbarazzo della scelta di cosa mettere in borsa!

Cleopatràs

Che rimane della “gran reina” Cleopatra una volta deposta la corona d’Egitto? Sarà ancora la meravigliosa imperatrice capace di terrorizzare e sottomettere interi popoli al suo capriccio oppure una semplice “bagascia” di paese che millanta un passato che non è mai esistito? Cosa giunge fino a noi attraverso i secoli al di là della patinata aura del mito?
L’opera di Testori, con la sua forza innovativa e prorompente, ci avvicina ad un personaggio che parrebbe distante e difficilmente riconducibile al contesto in cui viviamo. La sua “Cleopatràs”, spogliata degli abiti regali e rivestita solo di carne e sangue, ci parla in un linguaggio crudo e palpitante, in un dialetto che appartiene a tutti e che rievoca un’Italia ormai dimenticata. Cleopatràs_2.jpgLa “reina” viene rappresentata nella sua essenza più pura, nell’universalità del suo essere Donna, una donna che ha pienamente vissuto, amato, goduto e perso irrimediabilmente tutto. Testori intona il lamento, il “laio” della vedova, che ha vissuto la guerra e ne è uscita perdente, un lamento di morte che sfocia tuttavia in un appassionato inno alla vita: attraverso i ricordi della terra natìa la donna rivive i tempi d’oro dell’amore col suo “Tugnàs”.
Una donna che ha pienamente vissuto, amato, goduto, e perso ogni cosa. Una vedova che intona un doloroso lamento di morte e un potente inno alla vita. La grandiosa imperatrice d’Egitto che ha dominato e sottomesso interi popoli. Una bagascia di paese che millanta un passato fantasioso e mai esistito. Cosa resta della “gran reina” dopo che ha deposto la corona? In un tempo fatto di ricordi, la “Cleopatràs lussuriosa” di Testori ci accompagna dentro l’universalità di una passione che ne segna tragicamente il destino. Uno spettacolo in cui sacro e profano, amore e morte giungono a un punto di fusione incandescente e poeticissimo attraverso un linguaggio crudo e palpitante, barbarico e sublime, unico e immortale. Come il suo autore.
Ultima opera dell’autore milanese, Cleopatràs è parte, con Erodiàs e Mater Strangosciàs, della trilogia Tre Lai con la quale Testori dà il suo addio alla vita e ad un paesaggio che è insieme terra della nascita, ma anche strada che riporta là dove il cuore e la tenerezza dello scrittore sembrano aver lasciato il proprio “magone”. È una lombardissima tensione fatta di processioni tra boschi, sensuali richiami e desideri che urlano e bramano.

MTM Sala Cavallerizza
Corso Magenta, 24
da martedì a domenica ore 19.30

durata 55 minuti

 

THE LEGEND OF MORRICONE

1 MARZO – TEATRO DAL VERME, MILANO

Un omaggio speciale al più grande compositore italiano di tutti i tempi realizzato da

ENSEMBLE SYMPHONY ORCHESTRA diretta dal MAESTRO GIACOMO LOPRIENO

Insieme all’Orchestra ci saranno due ospiti speciali:

IL SOPRANO ANNA DELFINO, CHE CANTERÀ IL DEBORAH’S THEME DA “C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA” E IL VIOLINISTA DEL CIRQUE DU SOLEIL ATTILA SIMON CHE ESEGUIRÀ IL CONCERTO INTERROTTO PER VIOLINO DA “CANONE INVERSO” DSC_6057.jpg

The Legend of Morricone” è uno speciale omaggio al più grande compositore italiano di tutti i tempi, autore con 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy Award, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro che fanno di Ennio Morricone uno dei più grandi e importanti compositori di tutti i tempi. L’Ensemble Symphony Orchestra, fiore all’occhiello del nostro Paese, celebra il Maestro con un tour speciale nei principali teatri italiani, un tributo unico alle musiche del grande compositore con un viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di intere generazioni, la potenza evocativa di “Mission”, “La Leggenda del Pianista sull’Oceano”, “C’era una volta il West”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “The Hateful Eight”, “C’era una volta in America”, “Per Qualche Dollaro in più”, “Malena” e tantissime altre. L’Ensemble Symphony Orchestra si avvicina alla musica di Morricone dopo diverse importanti collaborazioni nazionali e internazionali: da Franco Battiato a Luis Bacalov, passando per Renato Zero, Andrea Bocelli, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith, Sting, Max Gazzè, Mario Biondi e tanti altri. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Belgio, l’orchestra diretta dal Maestro Giacomo Loprieno presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale (Frozen, Harry Potter, etc.).

DORIA

La nuova avventura di Doria1905 è nel movimento. Lo arrotoli, lo srotoli, lo metti in tasca e poi: Tira fuori il cappello dalla borsa!
Doria 1905 sfila per la seconda volta in passerella, presentando una selezione dei cappelli iconici della collezione FW 19, pensati secondo il consueto concetto genderless, interpretati secondo una chiave femminile contemporanea al di là degli stereotipi, In occasion e della Milano Fashion Day 2019.LKka9xYU.jpeg
Le modelle indosseranno i cappelli su autentiche jumpsuit da lavoro per ricordare il centenario, che ricorre quest’anno, dell’invenzione della tuta della storica Casa della Tuta di Torino, abbinate a lunghi guanti in pelle del prestigioso brand Sermoneta. L’ispirazione “Futurista” di questa collezione è tangibile in ogni aspetto, nelle innovazioni azzardate, nei colori decisi, nella ricerca, da sempre alla base del brand, di materiali inusuali, forme semplici ma dinamiche e nella costante analisi della praticità, in particolare è forte il richiamo al genio di Ernesto Michahelles, conosciuto con il suo pseudonimo palindromo Thayaht, che creò quell’indumento unico e versatile che è la tuta e che ben si sposa con la praticità tanto cara a Doria 1905, ed è in occasione del centenario di questa fortunata invenzione, che le immagini del catalogo della stagione FW 19/20, rendono omaggio al primissimo esempio nella storia del Made in Italy (la cui denominazione risale proprio al 1920) di workwear, di un abito creato per assecondare il movimento, l’emancipazione, le conquiste, il lavoro verso la costruzione di un futuro migliore. In sintonia con il puro Made in Italy del marchio i capi scelti per accompagnare
Doria 1905 rende contemporaneo il concetto del viaggiare “a cappello”, tenendo a mente l’immagine visionaria di Lewis Carrol, e disegna, completando la sua iconica collezione genderless, una micro-linea di bags mirate a trasportare il fedele compagno, comodamente e con un mood assolutamente stiloso. I cappelli della collezione sono stato concepiti e realizzati per assecondare con un perfect fit le loro speciali bags.
L’idea di viaggio continua ed evolve i connotati esplorando nuove dimensioni e nuovi ambienti.

DREAM BEASTS

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia presenta per la prima volta in Italia le opere dell’artista olandese Theo Jansen, conosciuto in tutto il mondo per le sue gigantesche installazioni cinetiche Strandbeest (“animali da spiaggia”), creature ibride dall’aspetto zoomorfo che si muovono sfruttando la spinta del vento. Da mercoledì 20 febbraio a domenica 19 maggio i visitatori del Museo potranno ammirarle nella mostra Dream Beasts. Le spettacolari creature di Theo Jansen.Theo_Jansen_Dream Beasts©Paolo_Soave-MuseoNazionaleScienzaTecnologia_0030.jpg
Jansen, dopo un periodo di studi in Fisica applicata alla Delft University of Technology, nel 1990 inizia a dedicarsi al progetto Strandbeest. Le sue opere possono sembrare scheletri di animali preistorici o enormi insetti. Sono invece gigantesche sculture animate fatte di materiali di epoca industriale: tubo flessibile in plastica, filo di nylon e nastro adesivo. Nascono come algoritmi e non richiedono motori, sensori o tecnologie avanzate per spostarsi: si muovono grazie alla forza del vento e dell’aria caratteristiche della costa olandese, loro habitat naturale. Nel corso degli anni le Strandbeest realizzate da Jansen si sono evolute seguendo un processo di selezione che ne fa quasi una nuova specie animale costruita dall’uomo.Theo_Jansen_Dream Beasts©Paolo_Soave-MuseoNazionaleScienzaTecnologia_0036.jpg
L’esposizione, ospitata nel padiglione Aeronavale del Museo, ha l’intento di portare il pubblico a confrontarsi, anche a livello emotivo, con i valori di innovazione e sostenibilità comunicati dalla ricerca dell’artista. I visitatori potranno passeggiare accanto a 13 di queste imponenti creature e apprezzare i loro movimenti così sorprendentemente naturali.
Definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”, Theo Jansen ama coniugare il sapere scientifico a suggestioni di carattere umanistico, spaziando da sperimentazioni sulla cinetica e la meccanica all’esaltazione della natura e della bellezza. Questa sintonia con lo spirito di Leonardo rende Jansen culturalmente vicino all’identità del Museo, che ha nel suo Dna il dialogo fra arte e scienza e che ha scelto di proporre l’opera dell’artista olandese ai suoi visitatori proprio nell’anno dedicato alle celebrazioni vinciane.

 

BRESAULE D’AUTORE PANZERI

Salumificio Panzeri e Claudio Sadler hanno portato a battesimo, presso Chic’n Quick – la Trattoria Moderna dello Chef, le Bresaole d’Autore: novità assoluta destinata a stuzzicare l’appetito e la curiosità dei tanti estimatori italiani ed esteri della Bresaola della Valtellina.
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Le Bresaole d’Autore Le Bresaole d’Autore sono state concepite per esaltare l’innata versatilità in cucina del salume e per stupire piacevolmente sia come appetizer divertenti e stuzzicanti sia come portata di sicuro effetto per tutte le occasioni conviviali:
TONICA – una Bresaola corroborata dalla vivace energia dello zenzero e del Gin Tonic. È l’ideale accompagnamento di un aperitivo o il degno coronamento di un pranzo. Sadler consiglia: l’impiego elettivo su tartine con del formaggio fresco e cremoso, scorzetta di lime e uova sode grattugiate. L’abbinamento ideale è con Gin Tonic oppure con un centrifugato di zenzero, mela, sedano e carota;
TARTUFATA – il sapore pieno della Bresaola incontra l’aromaticità e il gusto inconfondibile del tartufo, generando un’irresistibile ghiottoneria gourmet. Sadler consiglia: servire con un filo d’olio, limone e dei fiocchetti di robiola morbida o accompagnata da un’insalata di Soncino e champignon freschissimi tagliati a fettine sottili. L’abbinamento con un vino rosso strutturato ne valorizza ogni sfumatura, mentre, accompagnata da uno spritz, è pronta a diventare la regina degli happy hour;
SBAGLIATA – i buongustai che non temono i sapori decisi e senza compromessi adoreranno l’elettrizzante combinazione di Bitter e peperoncino che si presta a fare da co-protagonista nella preparazione di antipasti o primi piatti. Sadler consiglia: abbinata a un guacamole piccante e tacos, oppure tagliata à la Julienne su uno spaghetto caldo o freddo con Caprino e puntarelle. Da servire in abbinamento con il Negroni Sbagliato oppure con un vino rosso leggero.
MONTANARA – l’aromatica freschezza della grappa e del pino mugo caricano questa Bresaola di echi silvestri. Una specialità che dà il meglio di sé come antipasto o piatto unico. Sadler consiglia: da servire con insalata di funghi Champignon e formaggio Casera grattugiato, pepe nero e lime. Le bevande ideali con cui accompagnarla sono il Pisco Sour o del succo di mela.