ORTICOLARIO 2019

Immaginate un ritrovo di esploratori e cacciatori di piante di qualche secolo fa. Pensateli orgogliosi e fieri a raccontare della loro ultima avventura, tra mari in burrasca e terre ignote, a tirare fuori dalla bisaccia un seme o una pianta mai visti nella cara vecchia Europa. Immaginate? Varcati i cancelli di Orticolario 2019 tutto questo diventa realtà. Gli organizzatori, in un intenso anno di lavoro, hanno viaggiato molto, spesso in direzione ostinata e contraria: si sono avventurati tra antiche tavole botaniche, diari di bordo, miti e leggende. Hanno osato, spingendosi ben al di là della tavolozza delle fioriture primaverili. Ed ecco la fisionomia dell’undicesima edizione, intitolata “Fantasmagoria” e dedicata al “Viaggio”, alle bacche e ai piccoli frutti, in programma da venerdì 4 a domenica 6 ottobre nel parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca sul Lago di Como, già residenza del regista Luchino Visconti. yJhVbyLn.jpegLe piante arrivate fino a noi da Paesi lontani hanno trasformato giardini e paesaggi e permettono tuttora il miglioramento della vita umana attraverso la scienza, di cui la natura è guida. Inizia così il viaggio: intorno al mondo, in giardino. E in prima fila tra i viaggiatori, gli uccelli, infaticabili globetrotter, che in autunno e in inverno prediligono i giardini con bacche e piccoli frutti, vere delizie per i loro becchi. Generose, rotonde e carnose, sono perle colorate sui rami nudi o tra le foglie di siepi e cespugli, il segreto per un fantasmagorico giardino in tutte le stagioni.  L’essenza di Orticolario è nitida in ogni suo dettaglio: è un viaggio intorno alla natura, tra giardinaggio, paesaggio, arte e design, tutti elementi che contribuiscono a solleticare una certa sensibilità, a creare un’idea evoluta di giardino, che può essere fuori e dentro le mura di casa, senza confini concettuali. Orticolario non è solo un garden show, né tantomeno una mostramercato, è soprattutto un evento culturale e artistico per la cultura del paesaggio che genera un circolo virtuoso con finalità benefiche: le attività culturali in scena a Villa Erba sono realizzate proprio attraverso il Fondo Amici di Orticolario che devolve poi contributi a progetti sociali di cinque associazioni del territorio lariano. Queste stesse associazioni sono a loro volta impegnate attivamente in Orticolario.

E la diffusione della cultura del paesaggio, quest’anno è ribadita dalla scelta dell’ospite d’onore: lo svizzero Paolo Bürgi, architetto paesaggista tra i più apprezzati a livello internazionale, a cui viene assegnato il premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2019. Come in ogni viaggio che si rispetti non manca “L’Isola del tesoro”, installazione del Padiglione Centrale firmata dal paesaggista Vittorio Peretto e ispirata all’Isolino Virginia (Lago di Varese), il sito Unesco più antico dell’arco alpino. Punto di partenza per addentrarsi nelle installazioni nel parco, ispirate al tema dell’anno e selezionate tramite il concorso internazionale “Spazi Creativi”. Per la prima volta, tra i finalisti, progettisti da Stati Uniti e Russia. Il vincitore si aggiudicherà il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como”. Ampia l’offerta di piante rare, insolite e da collezione proposte da selezionati vivaisti nazionali e internazionali, oltre che di artigianato artistico. E ancora installazioni d’arte (quest’anno sono ben cinque gli artisti presenti) e design (in particolare il progetto “DehOr. Design your horizon”, aree espositive e di relax realizzate da designer). Che dire poi del programma di incontri culturali e di laboratori didattico-creativi per i bambini? Denso e articolato, fa di Orticolario il principale evento dedicato alla cultura del bello.

Prima la musica e poi le parole / Gianni Schicchi

Alla Scala era stato solo da spettatore, per Macbeth di Verdi nel 1997. Ora Woody Allen torna da regista, riprendendo dal 6 al 19 luglio la sua regia del pucciniano Gianni Schicchi con scene e costumi di Santo Loquasto. La produzione, realizzata con i complessi dell’Accademia diretti da Ádám Fischer, va in scena insieme a un nuovo allestimento di Prima la musica e poi le parole di Antonio Salieri firmato da Grischa Asagaroff. Interprete di entrambi i titoli, insieme agi allievi del Corso di perfezionamento per cantanti lirici, è Ambrogio Maestri. dittico1.jpgLa produzione costituisce uno dei momenti più importanti del percorso di studi degli allievi dell’Accademia Teatro alla Scala, polo formativo del Teatro milanese che prepara tutte le figure professionali che operano nell’ambito dello spettacolo dal vivo (artistiche, tecniche e manageriali). Il Progetto Accademia, che impegna non solo gli allievi del Dipartimento Musica, ma anche molti del Dipartimento Palcoscenico, in particolare gli scenografi, costituisce un’occasione ineguagliabile per misurarsi in scena e dietro le quinte, accanto ad artisti di fama assoluta, che si prodigano con entusiasmo per trasmettere loro sapere ed esperienza. Il mondo della musica è da sempre uno dei riferimenti culturali di Woody Allen e rimandi al repertorio sinfonico e operistico ricorrono in tutto il suo cinema, dal secondo movimento della Sinfonia Jupiter di Mozart citato in “Manhattan” tra le ragioni per cui vale la pena di vivere fino alla celebre “I can’t listen to that much Wagner. I start getting the urge to conquer Poland” (“Non posso ascoltare così tanto Wagner o mi viene voglia di invadere la Polonia”) in “Misterioso omicidio a Manhattan”
Alla Scala Schicchi sarà Ambrogio Maestri, impegnato anche nella parte del Compositore in Prima la musica e poi le parole, l’atto unico di Antonio Salieri che apre la serata. Questo “divertimento teatrale” su libretto di Giovanni Battista Casti (affascinate figura di letterato e diplomatico che aspirava a subentrare a Pietro Metastasio nella carica di poeta cesareo) fu commissionato dall’imperatore Giuseppe II per essere eseguito nell’orangerie del castello di Schönbrunn insieme al Singspiel Der Schauspieldirektor (l’impresario teatrale), commissionata a Mozart, in una serata pensata per contrapporre il teatro musicale italiano a quello tedesco. Alla prima, il 7 febbraio 1786, la protagonista era il celebre soprano Nancy Storace. Tra gli estimatori del lavoro di Salieri anche Nikolaus Harnoncourt, che ne ha inciso una versione di riferimento alla testa del Concertgebouworkest nel 1987.
La regia di Prima la musica e poi le parole è affidata a Grischa Asagaroff. Cresciuto a Monaco di Baviera, Asagaroff è stato direttore di scena e assistente alla regia di Rudolf Hartmann e Günther Rennert all’Opera di Stato bavarese, e negli anni ’70 alla Deutsche Oper am Rhein ha iniziato una stretta collaborazione con Jean-Pierre Ponnelle che lo ha portato ad affiancare al suo lavoro di regista, richiesto da teatri come la Staatsoper di Vienna e il Metropolitan, una serie di riprese di lavori del maestro. Ha rivestito incarichi presso l’Opera di Vienna e quella di Zurigo, e alla Scala ha curato L’elisir d’amore (al Piermarini e all’aeroporto di Malpensa), diverse opere per bambini e la recente ripresa della regia di Jean-Pierre Ponnelle de La Cenerentola di Rossini.

Date

Sabato 6 luglio 2019 ore 20 ~ abbonamento Prime Opera

Lunedì 8 luglio 2019 ore 20 ~ turno M

Mercoledì 10 luglio 2019 ore 20 ~ turno O

Lunedì 15 luglio 2019 ore 20 ~ fuori abbonamento

Mercoledì 17 luglio 2019 ore 20 ~ fuori abbonamento

Venerdì 19 luglio 2019 ore 20 ~ ScalAperta

WONDER ROLLER

LR Wonder Company – Luxury brand italiano della Cosmesi – presenta una novità assoluta per il mercato italiano: WONDER ROLLER, il beauty tool che sta impazzando tra le appassionate di beauty e star internazionali di tutto il mondo.LR - Wonder Roller - IDS_0088.jpg
L’innovativo strumento permette di effettuare un trattamento di microneedling, piccolissimi aghi che penetrano nella pelle attraverso un piccolo rullo passato sulla pelle. L’idea di base, su cui è stato sviluppato il needling, è che l’epidermide quando viene ferita mette in moto meccanismi di riparazione cellulare che coinvolgono enzimi e proteine per la sua riparazione. Il trattamento provoca delle piccole lesioni stimolando le difese di riparazione delle pelle e aumentando la produzione di collagene. Il microneedling ha l’obiettivo di correggere inestetismi e imperfezioni della pelle del viso. Il risultato è una pelle rigenerata e rinnovata e un viso ringiovanito e fresco.
Il derma roller di LR Wonder Company, con 540 micro-aghi, è il dispositivo più adatto ad essere utilizzato in abbinamento a tutti i prodotti per la cura della pelle come sieri, creme e gel perchè permette agli ingredienti di essere assorbiti più rapidamente. E’ anche ideale per un uso combinato con creme per cellulite e smagliature.
E’ perfetto in abbinamento ai nuovi Wonder Serum che, grazie alle loro formulazioni, sono il partner perfetto per il micro needling system. Attualmente sono disponibili il Siero Veleno d’Ape per un effetto lifting, il Siero Caviale Nero con proprietà antiage e il Siero Bava di Lumaca super idratante (24,00 euro cad.).

CINELLI PIUME E PIUMINI NOVITÀ AUTUNNO/INVERNO 2019/2020

Cinelli Piume e Piumini, azienda leader nella produzione e lavorazione di prodotti in piuma e piumino, presenta le trapunte della nuova collezione autunno inverno 2019/2020: una vasta scelta di pattern e colori pronta a riempire di fantasia i nostri sogni. 19IGr1-V.jpegDagli intramontabili motivi floreali ai disegni geometrici contemporanei, dalle sofisticate fantasie damascate agli attuali decori naturali, le trapunte di Cinelli Piume e Piumini sono capaci di adattarsi agli stili più diversi, vestendo camere da letto moderne così come ambienti in stile classico. Un mix di pattern accompagnato da un’ampia gamma di colori e texture: tonalità naturali, delicate sfumature pastello, colori accesi e superfici cangianti, impreziosite da decori in rilievo.
L’azienda per la stagione più fredda propone la collezione trapunte in due versioni: “Standard”, indicata se la camera da letto è riscaldata per poche ore al giorno, e “Medium” per ambienti ben riscaldati. Le trapunte sono disponibili con imbottitura 100% piumino d’oca bianca siberiana o 95% piumino d’oca bianca ungherese.

I nuovi plaid Soft

Per non rinunciare mai al piacere della piuma anche lontano dalla camera da letto, Cinelli Piume e Piumini per la stagione A/I 2019/2020 arricchisce la collezione di plaid Soft. Accanto all’ampliamento di modelli già presenti a catalogo con rivestimento fantasia in microfibra, l’azienda propone la versione tinta unita con tessuto cotone oppure in poliestere. I plaid hanno un’imbottitura in puro piumino di oca bianca ungherese, risultando così leggerissimi e caldi per momenti di relax sul divano o sulla propria preferita. I pattern, che spaziano da geometrie dal sapore vintage a romantici motivi effetto acquerello, sono declinati in una ricca tavolozza cromatica. La stessa varietà di colori viene proposta per le versioni tinta unita, disponibili in un’ampia palette di tendenza per poter soddisfare tutti i gusti e le esigenze.

Una qualità 100% Made in Italy

Non solo varietà di fantasie e colori, però. A rendere unici le collezioni di Cinelli Piume e Piumini è anche l’altissima qualità dei tessuti e soprattutto dell’imbottitura. Una qualità 100% Made in Italy. Tutti i prodotti di Cinelli Piume e Piumini sono realizzati in Italia all’interno dello stabilimento di Buggiano, in provincia di Pistoia, dove si svolge l’intera fase di lavorazione della piuma e del piumino dalla selezione della materia prima ai lavaggi, dalla sterilizzazione al prodotto finito secondo tecniche che uniscono all’alta artigianalità l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia. A differenza della maggior parte delle aziende del settore, infatti, Cinelli Piume e Piumini ospita all’interno del proprio stabilimento l’intero ciclo produttivo: questo significa un monitoraggio costante e in prima persona dei livelli di qualità e un controllo costante di tutte le fasi della lavorazione, gestite direttamente in azienda. Solo così è possibile garantire la qualità di ogni singolo prodotto e la sua durevolezza nel tempo.

APOLLO 11

Quando 50 anni fa, nel 1969, la missione Apollo 11 si avviò verso lo spazio, vennero girate centinaia di ore di immagini in formato 70 mm: pellicole straordinarie riscoperte solo recentemente da un archivista del Nara (National Archives and Records Administration), l’agenzia statunitense che si occupa di preservare documenti governativi e storici. Immagini che il regista Todd Douglas Miller non ha esitato a definire “la collezione di riprese di miglior qualità sulla missione Apollo 11”. Da quello stesso archivio, sono state anche recuperate circa 11mila ore di dialoghi Nasa sulla missione.Apollo_11_LOC.jpg
Grazie a questo incredibile materiale digitalizzato in 4K, Todd Douglas Miller ci conduce direttamente nel cuore della più celebre missione della NASA, quella che per prima ha portato l’umanità sulla Luna, consegnando alla Storia gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, i primi a toccare il suolo lunare, assieme a Michael Collins, pilota del modulo di comando.
Per rivivere quelle ore e quei giorni epici che hanno dato vita a un’infinità di film caposaldo della storia del cinema, arriva nelle sale italiane solo il 9, 10, 11 settembre APOLLO 11, che al Sundance Film Festival 2019 si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria Documentari per il Miglior Montaggio.

La prima vacanza non si scorda mai

La prima vacanza non si scorda mai, il film diretto da Patrick Cassir, segue la storia di Marion (Camille Chamoux) e Ben (Jonathan Cohen), trent’anni, vivono a Parigi, si conoscono su Tinder… e questo è praticamente tutto ciò che hanno in comune. La verità è che non potrebbero essere più diversi: lei è intrepida e ama l’avventura, lui è ordinato e ipocondriaco. index.jpgMa gli opposti si attraggono e, dopo una notte di sesso sfrenato, decidono di trascorrere insieme le loro vacanze estive: a metà strada tra le loro destinazioni da sogno, Beirut per Marion, Biarritz per Ben, finiranno per ritrovarsi… in Bulgaria. Tra ostelli hippy, spiagge affollate e sport estremi, il viaggio di Marion e Ben si trasformerà in un’avventura on the road trascinante e rocambolesca, un’esperienza indimenticabile nel bene… e nel male.

MILANO PRIDE 2019

LaPrimaVoltaFuRivolta, questo il motto di Milano Pride 2019, che da venerdì 21 giugno a domenica 30 giugno festeggia il 50° anniversario dei Moti di Stonewall. Da quella prima rivolta iniziata la sera del 28 giugno 1969 nello Stonewall Inn di New York che diede vita al movimento di liberazione LGBT+, il grido per l’affermazione della propria visibilità e dei propri diritti, che non si è mai spento, né mai si spegnerà. Come allora, oggi Milano Pride rilancia alla città un forte messaggio di libertà, di orgoglio e autodeterminazione, di rispetto delle differenze e inclusività. Per 10 giorni Milano si tinge di un arcobaleno che abbraccia festosamente tutta la cittadinanza.

Milano Pride 2019.jpgSono oltre 60 gli eventi della Pride Week: mostre fotografiche, spettacoli teatrali, incontri e conferenze, ma anche installazioni, party, contest ed eventi sportivi. Da giovedì 27 a sabato 29 inaugura nel quartiere di porta Venezia la Pride Square, un village diffuso aperto a grandi e piccoli che conquista Largo Bellintani, Piazzale Lavater, la scalinata di via Vittorio Veneto e, per la prima volta, anche Piazza Oberdan. Oltre 250.000 persone sono attese per la parata di sabato 29. Un mare di persone, un’esplosione di colori e un grido di protesta contro il crescente clima di discriminazione e di violenza sia fisica sia verbale degli ultimi mesi. Sul palco dello spettacolo finale Debora Villa con Daniele Gattano e Caterina Balivo, madrina di Milano Pride 2019. La sera di venerdì 28, anche Milano commemora i Moti di Stonewall con una fiaccolata che unisce Milano alle celebrazioni del World Pride di New York. L’appuntamento aperto a tutti è alle 21.30 in Piazzale Lavater; dopo l’accensione delle candele, verranno lette alcune testimonianze dei protagonisti dei Moti. Per l’occasione viene inaugurato il primo ‘monumento’ LGBT+ di Milano: la panchina Rainbow, realizzata dalla Social Street di Via Morgagni con il CIG Arcigay e con il patrocinio del Comune di Milano. La commemorazione è preceduta alle 19.00 in piazza Bellintani, da un concerto di voci dei tre cori LGBT+ di Milano: CHECCORO, Diversa Vox e Good News.

PRIDE WEEK Venerdì 21 – domenica 30

Venerdì 21

Inaugura la mostra La Prima Volta Fu Rivolta curata da Alice Redaelli e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia che racconta la campagna fotografica Milano Pride 2019 e celebra l’importanza dell’intersezionalità nella battaglia per i diritti e contro le discriminazioni e le violenze.

• 21-30 giugno,@ Pop Milano, via Tadino 5, M1 Porta Venezia. Ingresso libero.

Sabato 22 e domenica 23

Il Teatro Elfo Puccini propone un doppio spettacolo che rende omaggio a Mario Mieli, filosofo, poeta, scrittore e attivista considerato tra i fondatori del movimento LGBT Italiano e teorico degli studi di genere. Per cominciare, la prima mondiale dell’opera musicata da Marco Benetti, liberamente tratta dalla pièce di Mieli La Traviata Norma: una satira pungente dell’eterosessualità – e forse anche dell’omosessualità – che sebbene scevra da una contingenza di natura politica offre spunti di riflessione sulla società contemporanea. A seguire, come in una seduta spiritica, Abracadabra – Incantesimi di Mario Mieli evoca lo scrittore morto suicida all’età di 30 anni nel 1983. Lo spettacolo di Irene Serini ripercorre il pensiero rivoluzionario, folle e al contempo lucido, di Mieli che ha indagato il difficile rapporto con la femminilità propria di ogni essere umano, con l’identità di genere e con il desiderio represso.

• 22 giugno 19:30 e 20:30, 23 giugno 18:00 e 19:00 @ Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, M1 Porta Venezia. Info: milanopride.it/eventi

Lunedì 24

Accenture, TIM, Parks e Milano Pride organizzano Startup&Inclusione, un evento sul tema delle start up in un’ottica di inclusione con chiave prevalente LGBT, ovvero su quanto innovazione e inclusione siano un binomio imprescindibile anche all’interno di una start up.

• Ore 17 @ Accenture Innovation, piazza Gae Aulenti 8, M2-M5 Porta Garibaldi.

Martedì 25

Milano Pride e Fast Track City Milano ferma l’AIDS invitano clinici, rappresentanti del mondo associazionistico e accademico alla Casa dei Diritti per un talk ed evento di sensibilizzazione sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili.

  • Ore 18.30 @ Casa dei Diritti, Via Edmondo de Amicis 11, M2 S. Ambrogio. Ingresso libero.

Mercoledì 26

Prevenzione e responsabilità sono al centro anche nell’incontro Papilloma Virus (HPV): Istruzioni per l’uso organizzato dal Gruppo Salute di Milano Pride.

• Ore 18, Pop Milano, Via Alessandro Tadino 5, M2 Porta Venezia. Ingresso libero.

Presso Microsoft House, la scrittrice e attivista transgender Monica Romano conduce un evento sulla transessualità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente rimosso la transgenerità dall’International Classification of Diseases. Come rispondono le istituzioni, i medici e i professionisti a questi significativi cambiamenti in atto? Dove e come si situano gli attivismi e le pratiche – inclusa quella dell’elaborazione culturale transgender – rispetto a queste rivoluzioni?

• Ore 20 @ Microsoft House, Viale Pasubio 21, M2-5 Porta Garibaldi. Gratuito su prenotazione – Per info: milanopride.it/eventi.

Giovedì 27

Alla Libreria Tadino, la sezione Salute del CIG Arcigay Milano presenta Silver Rainbow, il progetto che contrasta le solitudini involontarie della popolazione anziana LGBTI, promuove l’invecchiamento positivo, il dialogo intergenerazionale e la promozione dell’accoglienza e della visibilità in contesti non LGBTI. Viene anche presentate lo studio Gli anni che passano, un sondaggio on-line realizzato nell’ambito del progetto e realizzato da Arcigay Associazione LGBTI Italiana grazie a un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale. Lo studio si è occupato di invecchiamento e di vecchiaia delle persone LGBTI+ fotografando la situazione esistente all’inizio del 2019.

• Ore 18 @ Libreria Tadino, Via Tadino 18,M1 Porta Venezia. Ingresso libero.

Domenica 30

Spirito di squadra, sana competizione, rispetto e voglia di vincere. Lo sport supera le differenze e attiva l’amicizia. Per questo i Gruppi Sportivi di Pride Sport Milano invitano tutti i milanesi sopravvissuti alla parata e alle serate conclusive di Milano Pride al Quanta Club per partecipare a tornei di beach volley, calcetto, e tennis.

• Ore 15-19 @ Quanta Club, Via Assietta 19, M3 Affori.

PRIDE SQUARE

Giovedì 27 – Sabato 29

Si estende la Pride Square, il village diffuso che anima il quartiere di Porta Venezia da giovedì 27 a sabato 29. Oltre a Largo Bellintani, Piazzale Lavater e alla scalinata di via Vittorio Veneto, Milano Pride conquista anche Piazza Oberdan e il parcheggio antistante.

Piazzale Lavater

Dopo il successo dell’anno scorso, il Rainbow Garden torna in Piazzale Lavater per la gioia dei più piccoli e di tutte le famiglie, comunque siano esse composte. Gonfiabili da scalare, bolle di sapone e giochi per educare i bambini alla diversità e alla condivisione. In occasione del 50° anniversario di Stonewall, il racconto dei moti è stato adattato in favola e va in scena giovedì 27 alle 18 con uno spettacolo di burattini, mentre venerdì 28 alle 18 è raccontato da tre drag queen. Il Rainbow Garden è un’iniziativa fortemente voluta da Milano Pride e dall’associazione Famiglie Arcobaleno insieme a CIG e Rete Genitori Rainbow in collaborazione con il Blanco, il Ristorante Olio e la Gelateria Wally.

La scalinata di Via Vittorio Veneto

Anche quest’anno, l’iconica scalinata che da via Lecco conduce ai bastioni di Porta Venezia, si illuminerà dei colori rainbow e ospiterà un lounge bar e un dj set per animare le serate della Pride Square.

Largo Bellintani

Largo Bellintani è invece dedicata a coloro che rendono possibile il Milano Pride. Un’opportunità per conoscere le associazioni, le aziende e i gruppi LGBT+ che sono impegnati a diffondere i messaggi e valori del Pride 365 giorni all’anno. Venerdì 28 dalle 19.00 Checcoro, Diversa Vox – entrambi cori LGBT* e il coro al femminile Good News celebrano insieme alla città la magica notte del cinquantesimo anniversario dei Moti di StoneWall con canti d’amore, di lotta e di gioia. In Largo Bellintani anche il gruppo salute del CIG Arcigay, LILA Milano ONLUS e ASA ONLUS Milano con una postazione dove tutti potranno sottoporsi a test HIV rapidi e gratuiti.

Quest’anno il palco di Largo Bellintani ospiterà anche 2 serate condotte da La Wanda Gastrica. Giovedì 27 alle 21 saranno eletti i tre rappresentanti del Nord che gareggeranno il 23 agosto a Torre del Lago per aggiudicarsi il titolo de “Il Gay più bello d’Italia 2019”;

venerdì 28, invece, ci sarà la serata DragRemo, il musical con La Wanda Gastrica, Peperita, Madama Twirly e la Caloggera.

Piazza Oberdan

La Pride Square di Milano Pride 2019 si arricchisce di due nuove location: piazza Oberdan e il parcheggio antistante. La piazza è dedicata allo sport. I Gruppi Sportivi di Pride Sport Milano allestiscono un vero e proprio campo sportivo per invitare i milanesi a provare diversi sport: calcetto, tennis, running e volley. In programma anche dimostrazioni di taekwondo e quidditch. L’area parcheggio avanti alla piazza è invece dedicato al food&beverage grazie alla presenza di alcuni sponsor del settore: è inoltre presente anche uno stand dove poter provare trucchi e acconciature di tendenza.

LA PARATA

Sabato 29 Giugno

Dato il successo del 2018 che ha portato in strada 250.000 persone, il percorso è stato allungato. Si parte alle 16 da Piazza Duca D’Aosta – MM 2/3 Centrale. Dopo aver percorso via Vitruvio si prosegue lungo via Settembrini e via Venini sino a svoltare in via Pierluigi da Palestrina per immettersi in Corso Buenos Aires e arrivare quindi fino a Piazza Oberdan. Qui, sul palco principale va in scena lo spettacolo conclusivo condotto da Debora Villa e Daniele Gattano. Con loro anche Caterina Balivo, madrina d’eccezione di Milano Pride 2019. Momenti di musica e festa sono alternati ai discorsi delle istituzioni e delle associazioni. L’evento si conclude con il flashmob organizzato da Angelo Cruciani.

Ristorante Manna Menù estivo

È da poco arrivata l’estate e con essa anche l’aria di vacanza. Tuttavia, per tutti coloro che restano in città o che decidono di andare alla scoperta delle bellezze del capoluogo meneghino, Matteo Fronduti, titolare del ristorante Manna (Piazzale Governo Provvisorio n.6) nonché primo Top Chef d’Italia, ha elaborato un menù fresco e deciso, adatto a tutti gli amanti dei sapori gustosi ma insoliti.AGRO BALCANICO dolce.JPG
Da Manna, infatti, che è il “tempio” della sperimentazione di Fronduti, si va alla scoperta di abbinamenti inconsueti già a partire dagli antipasti: Ha Perso, battuta di nasello, rafano verde, basilico e yuzu unisce sapientemente elementi della tradizione italiana, quali il basilico, ad altri della cucina nipponica, mentre Sopa Fria gazpacho, sedano e frutta fresca, rivisita questo piatto spagnolo come solo la bravura e l’originalità creativa dello Chef sono in grado fare. Per i carnivori, poi, Furia, diaframma di cavallo marinato, zucchina lunga, aneto e yogurt, porta in tavola un taglio molto saporito e poco diffuso. Infine, Cocomerata, anguria, ostrica cotta, prosciutto, peperoncino e menta, esalta al meglio i sapori del mare con freschezza e una nota piccante.
Andando ai primi, Minestrone, contrariamente al piatto invernale, è una zuppa di scoglio, miso rosso, crudo di pesce, molluschi, erbe e verdure estive, mentre Banalissimo, paccheri, pomodoro affumicato leggermente piccante e limone, utilizza ingredienti semplici, ma accostati con gusto e maestria. Un risotto, piatto forte di Fronduti, è poi Muscoli Blu, riso mantecato, gorgonzola, tarassaco, cozze crude e cotte. Chiude la selezione Freddo;Freddo che, ideale per la stagione estiva, propone spaghetti freddi, acetosella, zenzero, uova di pesce ed alghe.
Addentrandoci alla scoperta dei secondi, Riassunto di Mare è un piatto deliziosamente elaborato, composto da quattro elementi: gambero con karkadè e senape, capasanta con nocciole e bacon, polpetta di salmone e polipo yakitory. Gli amanti del pesce fritto, poi, apprezzeranno sicuramente Cantine e Solai, sgombro fritto, aceto vecchio, pere e coriandolo, mentre quelli della carne si faranno conquistare da Tonné, vitello morbido, salsa tonnata, capperi e scalogno candito. Per par condicio, Quasi Caponata melanzana arrosto, peperoni, origano, olive, cipollotto agro, sedano e uvetta si candida, invece, come portata ideale per vegani e vegetariani. Inoltre, in aggiunta alle scelte della carta, per chi lo desiderasse è disponibile anche una Selezione di Formaggi.
Concludendo con i dolci, come dicevano gli antichi: Agro Balcanico macedonia di frutta speziata e verdura, sorbetto di lattughe dolci è una ventata di freschezza, mentre Fishin’ Melba si presenta come una pesca con una deliziosa crema alla vaniglia con frutti rossi e amaretto. Senza Tuppu, gelato di mandorla, granita al caffè, brioscia e pepe, propone a fine pasto una colazione siciliana trasformata nell’originale e stravagante maniera di Fronduti. Infine, torna nel menù il golosissimo bestseller Conte Grigio, cioccolato fondente soffice, fave di cacao e gelato di tè nero e bergamotto.
Alcune portate della carta di Manna sono disponibili anche nella mezza porzione, inoltre coperto e servizio sono inclusi nel prezzo. Matteo Fronduti ha creato, dunque, un menù sfizioso, che rispecchia appieno l’eccentrica personalità dello Chef e che, pertanto non è possibile trovare altrove. Il risultato, allora, è un’esperienza gastronomica particolare, ma assolutamente inconfondibile e soddisfacente.

Manna Ristorante, Piazzale Governo Provvisorio 6, 20127 Milano
Tel. 02.26809153

www.mannamilano.it
Chiuso la domenica

PASSAGGI SEGRETI nella storia di Milano

Il 27 giugno con lo spettacolo di teatro itinerante “Milano svelata” (10 repliche, fino al 14 luglio) nei cortili del Palazzo del Senato esordisce Passaggi Segreti, un nuovo progetto de La Bilancia Produzioni –la società che gestisce il Teatro Martinitt- con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano. Locandina_Milanosvelata 2.jpgPassaggi sono gli itinerari all’interno di siti storici, i viaggi nello spazio e nel tempo, ma anche nelle emozioni che quei luoghi non possono fare a meno di suscitare. Sono sentieri inediti che la storia ha tracciato, ma che sono ancora segreti, appunto. Ogni appuntamento si trasforma in un percorso privilegiato per il pubblico, cui viene offerto uno spettacolo-evento che armonizza architettura, narrazione e storia della città in un copione originale elaborato ad hoc per il luogo, partendo dalle evidenze storiche e dalle testimonianze, senza disdegnare aneddoti e leggende. La regia si affida alla scenografia originale, senza interventi atti a modificarla con palchi, sipari e quinte. Il Palazzo del Senato si trasformerà da austero edificio a luogo di spettacolo e da luogo di spettacolo a punto di incontro e scambio esperienziale. Il progetto punta pertanto alla valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e storico non solo attraverso salvaguardia e tutela, ma soprattutto restituendogli nuova vita.

MILANO SVELATA – spettacolo itinerante scritto e diretto da Roberto Marafante, con Ussi Alzati, Ottavio Bordone, Veronica Franzosi, Caterina Luciani, Nazzareno Patruno, Tony Rucco, Emanuele Turetta e Fabio Zulli. Scene Rosella Inzillo, Costumi Giusy Nicoletti, Disegno Luci Stefano Valentini, Progetto Sonoro Lorenzo Pacifici, Produzione La Bilancia. Nella Milano che brulica si nascondono luoghi silenziosi e inediti, cui si accede solo attraverso… Passaggi Segreti.
Come il Palazzo del Senato, capolavoro barocco che ospitava il Senato del Regno d’Italia. Uno spettacolo teatrale inconsueto e coinvolgente conduce non solo nei cortili del Palazzo, ma nel cuore della sua storia. Un’esperienza unica, un magico viaggio nel tempo, carico di suggestioni e prodigo di incontri.
Il menestrello meneghino Barbapedana introduce invasori e ribelli, potenti e popolani, artisti e mostri, donne ardite e giovani rivoluzionari.
Là dove oggi è l’Archivio di Stato, lo spettacolo si fa memoria grazie a una rappresentazione itinerante dall’impianto narrativo insolito e fortemente evocativo, che alterna grandi arie, concertati e cori come in un melodramma.

Il 27, 28, 29 e 30 giugno e il 5, 6, 7, 12, 13 e 14 luglio, ore 21.15.

Nei cortili di Palazzo del Senato, via Senato 10 (5 minuti dalla Fermata Metro Palestro)

Prenotazione obbligatoria. Biglietti acquistabili esclusivamente in prevendita presso il Teatro Martinitt o al sito www.teatromartinitt.it.

Häagen-DazsTM si è rifatto il look!

Häagen-DazsTM presenta il suo nuovo look: packaging personalizzati per ogni gusto frutto del processo creativo di 13 designer internazionali. Una nuova estetica, completamente rinnovata, studiata per creare un legame emozionale ancora più forte con il target dei millennials e parlare ai trend setter già a partire dall’aspetto estetico. Il nuovo look vibrante e contemporaneo mantiene i tratti iconici del brand e riflette il posizionamento e la filosofia di Häagen-DazsTM.Häagen-Dazs_Brownie Macchiato.jpg

La ricerca, il desiderio e la passione dei 13 artisti coinvolti nel progetto hanno dato vita a 46 pattern diversi per ognuno dei gusti di gelato presenti nel mondo, ispirandosi alle sensazioni e alle emozioni che hanno provato durante gli assaggi.
Otto sono le creazioni disponibili in Italia, tutte realizzate con un processo creativo partito dall’esperienza sensoriale del singolo gusto, trasformata poi in mood board e tag cloud e, infine, nel disegno dedicato alle sensazioni gustative che il gelato ha suscitato negli artisti. Häagen-Dazs_Brownie Macchiato_Pattern.jpg
Caramel Biscuit & Cream Speculoos sfoggia il design della statunitense Ashley Goldberg. La sua tecnica, semplice ed energica, è impreziosita da una straordinaria palette di colori. Macadamia Nut Brittle, Cookies & Cream, Pralines & Cream, Belgian Chocolate e Vanilla sono disegnati dall’illustratore di origine finlandese, ma con sede a New York, Santtu Mustonen. Il suo stile visivamente accattivante è una fusione tra trame artigianali e analogiche, articolate in uno spazio digitale a cui regala un senso di movimento. Salted Caramel è frutto della creatività della fashion designer, illustratrice e amante dei colori Anna Alanko. L’uso dei colori e delle trame riescono a dare al pattern un aspetto sognante. Il pattern di Strawberries & Cream nasce dalla fantasia del designer olandese Kustaa Saksi, specializzato nello storytelling grafico, capace di creare visual giocosi e paradossali.
Una nuovissima veste, raffinata e moderna per un brand che si reinventa rimanendo fedele a se stesso