LISA CORTI

Lisa Corti presenta la sua prima collezione Resort 2020 puntando sui suoi capi classici, interpretati con nuovi disegni – il Ramage Chinz e il Tibetan Dragon Tiger – dando al fascino dell’esotico un nuovo significato, fatto di tradizioni che provengono dall’Oriente, di riti, di alto artigianato artistico, il tutto racchiuso in dei capi da indossare da chi rincorre l’estate anche nei mesi invernali.0DUPATTA.SLK.NG60.jpg

Il fascino dei capi Lisa Corti è sempre stato quello di saper coniugare influenze orientali a un gusto occidentale, in una perfetta combinazione di tradizione e innovazione, a cui si aggiunge il particolare stile della designer milanese, unico, personale, inimitabile. La prima collezione Resort di Lisa Corti è tutto questo portato all’ennesima potenza, nella volontà di dare ancora più spazio alle tradizioni e al saper fare da cui trae ispirazione, traslandolo però in una visione del mondo raffinata, elegante, ma allo stesso tempo con una portabilità ideale al clima delle zone più esclusive e calde del globo. La seta è il tessuto d’elezione, insieme ai cotoni impalpabili e alla mussola finissima, per i modelli must Lisa Corti come il kaftano aperto e chiuso per la sera ma anche per la spiaggia, le kurte e le camicie per un abbigliamento più casual e, nuovo modello, un abito con le spalle scoperte, stretto in vita e che scende morbido sui fianchi per dare un tocco più young e fresco alla collezione. Due sono i nuovi disegni proposti – il Ramage Chinz e il Tibetan Dragon Tiger – che vogliono entrambi essere la testimonianza di un tempo perduto, fatto di storia, leggende, simboli e saper fare. Il disegno di Lisa Corti vuole ricordare nei colori – blu, rosso, giallo e verde – e nei soggetti che riproducono fiori e frutta, questo mondo fantastico e prezioso che rende ogni capo di abbigliamento ancora più speciale e unico, grazie anche alla particolare tecnica di fattura di tutti i tessuti Lisa Corti che utilizza il block print, ossia la stampa manuale sulla stoffa attraverso blocchi di legno che riproducono i disegni. Il Tibetan Dragon Tiger già dal nome ci porta a nord dell’India, in Tibet appunto, mutuando un disegno classico e antico che ricorre spesso nell’arte e nella mitologia di quelle regioni: la tigre che con il suo ruggito possente ed il suo sguardo magnetico ha da sempre affascinato le popolazioni orientali e che, con il suo elegante vello a bande gialle e nere, era considerata simbolo di forza e spesso usata nell’antichità come ornamento da reggenti e sovrani o indossato da guerrieri in battaglia.

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