Nikola Tesla Exhibition

Per la prima e unica tappa in Italia, arriva a Milano la Nikola Tesla Exhibition, la mostra museo interattiva più grande al mondo dedicata allo scienziato. L’esposizione, realizzata da Venice Exhibition in collaborazione con il “Nikola Tesla Museum” di Belgrado, sarà ospitata a partire dal 5 ottobre nei 1500 mq dello Spazio Ventura XV.

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Il percorso permetterà a tutti di conoscere da vicino l’opera e la vita di Tesla, provando in prima persona ciò che la sua mente geniale ha saputo creare.  Raccontare l’uomo e l’inventore che ha cambiato radicalmente la storia della scienza e della tecnologia: con questo obiettivo Milano ospita la Nikola Tesla Exhibition, la mostra museo interattiva più grande al mondo fino ad ora mai realizzata sullo scienziato. La prima e unica tappa italiana del tour mondiale della mostra, organizzata da Venice Exhibition in collaborazione con il Nikola Tesla Museum di Belgrado, sarà allestita dal 5 ottobre 2019 fino alla primavera del 2020 nello Spazio Ventura XV a Lambrate. Un parco scientifico di oltre 1500mq che intende rendere omaggio ad una delle menti più geniali del Ventesimo secolo: pioniere dell’elettromagnetismo, Tesla ha rivoluzionando la sua era – e la nostra – con circa 300 brevetti, ma il valore di alcune delle sue scoperte ed invenzioni è stato riconosciuto soltanto in seguito alla morte. IMG_4024

Percorso museale interattivo

Con un concept moderno, coinvolgente e con un linguaggio adatto ad un pubblico di tutte le età, il percorso museale sarà completamente interattivo: i visitatori potranno vivere un’esperienza multimediale e sensoriale immersiva, sperimentando in prima persona ciò che la mente geniale di Tesla ha saputo creare e conoscendo da vicino la sua vita, i viaggi, le esperienze tormentate e il suo smisurato amore per l’umanità. Un’esperienza a 360° tra documenti e reperti, postazioni scientifiche interattive, ricostruzione dei luoghi di origine e riproduzioni delle macchine, ispirate ai progetti del grande inventore.
In particolare, sarà possibile entrare nella riproduzione reale e fedele del laboratorio di “Colorado Springs”, dove nel 1899 Tesla si trasferì e riprodusse i famosi fulmini artificiali, oppure vedere da vicino il “Big Coil” di Tesla, ovvero la bobina che riproduce le scariche elettriche molto simili a quelle prodotte in natura. Una sezione della mostra sarà inoltre dedicata alla famosa e controversa “guerra tra le correnti” tra Tesla ed Thomas Alva Edison.

La mostra è organizzata su fasce orarie e si visita esclusivamente in gruppi da 25/35 persone accompagnati da una guida compresa nel biglietto d’ingresso. Il percorso espositivo comprende due fasi: la prima sezione museale dura circa un’ora e permette di immergersi nel mondo di Nikola Tesla (la sua storia, i progetti, i reperti, le riproduzioni delle macchine che ha progettato, le ricostruzioni fedeli di ambienti in cui ha vissuto). La sezione si conclude con lo show del Tesla Coil, la bobina che riproduce i fulmini. La seconda sezione ha una durata di circa mezz’ora: è un’area libera interattiva, visitabile in autonomia, che permette di approfondire i principi dinamico-elettrici studiati da Tesla.

Si consiglia l’acquisto del biglietto in prevendita per avere la priorità d’ingresso: è possibile acquistare il biglietto online, oppure in loco presso la biglietteria della mostra ed aggregarsi ad un gruppo in base ai posti disponibili.

Tutte le informazioni per l’acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito ufficiale della mostra: https://www.mostratesla.it/prezzi-e-prevendita-mostra-tesla/

“Non mi importa che abbiano rubato la mia idea. Mi importa che non abbiano nulla di proprio” – Nikola Tesla

Nikola Tesla Exhibition (www.mostratesla.it)

Dal 5 ottobre 2019 presso lo Spazio Ventura XV in via Giovanni Privata Ventura 15, Milano

Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00); sabato e domenica dalle 9.30 alle 20.30 (ultimo ingresso 19.30).

Visite guidate per gruppi e scuole di ogni ordine e grado su prenotazione.

WALLY Le Saline

Imprigionare il profumo in un granello di sale I Cristalli di Sale immersi in una fragranza, sono un’assoluta novità per i Profumatori d’Ambiente “Le Saline” di Wally 1925. Con la nuova bottiglia ad anfora, che accoglie e protegge il profumo, i sali che hanno la proprietà di donare all’aroma morbidezza e aggiungere all’aria vitalità, allungano la durata del profumatore stesso. oZiNnazwUna volta evaporata la parte liquida, i sali possono essere utilizzati ancora a lungo per catturare gli odori negli ambienti o per profumare armadi e cassetti. La durata è di circa 3-4 mesi dall’apertura.

MOJITO

Famiglia olfattiva: Agrumata, Aromatica, Fruttata, Muschiata

Note di Testa: Arancia, Pompelmo, Scorza di Limone

Note di Cuore: Tè Verde, Sorbetto di Pera, Foglie di Menta

Note di Fondo: Zucchero di Canna, Rhum, Muschi Dolci

CHINOTTO

Famiglia olfattiva: Cola, Agrumata, Edibile, Speziata

Note di Testa: Bigarade, Cedro, Zest di Bergamotto

Note di Cuore: Lime, Fior d’Arancio, Accordo Cola, Zucchero di Canna

Note di Fondo: Cannella, Foglie di Lime, Legni Preziosi

www.wallycosmetici.com

BOTTEGA VERDE Linfa di Vite

Due anni di ricerca nei laboratori Bottega Verde hanno portato alla creazione del nuovo e potente antirughe LINFA DI VITE, a partire dal Trattamento viso riattivatore di giovinezza, punta di diamante di una linea completa composta da Siero viso rivitalizzante, Concentrato distensivo rughe d’espressione e Balsamo idratante viso e corpo.Trattamento Viso Crema giorno e notte Linfa di Vite
In particolare, il Trattamento viso riattivatore di giovinezza LINFA DI VITE, frutto dell’eccellenza della ricerca di BOTTEGA VERDE, assicura risultati eccellenti in termini di riduzione rughe e restituzione tonicità alla pelle comprovati da rigorosi test di efficacia*. Tutti i cosmetici della linea coniugano natura e innovazione, impiegando principi funzionali di ultima generazione. Una scelta fedele alla filosofia di formulazione Bottega Verde, che ha l’obiettivo di selezionare il meglio della natura, trasformandolo in formule innovative ed efficaci, rinunciando alla chimica superflua.

La linea BOTTEGA VERDE LINFA DI VITE prende il nome dalla pregiata essenza estratta direttamente dai tralci della vite, in grado di far duplicare le cellule della pianta durante la ripresa dell’attività vegetativa in primavera e risvegliare le gemme dormienti, da cui si origineranno nuovi tralci, nuove foglie e grappoli. Siero Linfa di ViteBOTTEGA VERDE ha selezionato ed estratto la LINFA DI VITE per la sua capacità di attivare il metabolismo cutaneo, preservando e nutrendo la vitalità delle cellule dell’epidermide e della barriera cutanea, mantenendo la biodiversità del microbiota.

CRYSTAL dreams by Essence

I mesi più freddi dell’inverno portano con sé una speciale magia. I prodotti della Trend Edition “CRYSTAL dreams” regalano all’incarnato un delicato candore e donano un aspetto brillante a viso e corpo. Accenti glitterati e nuance calde, con questa Trend Edition, ognuno potrà creare il proprio magico splendore invernale.

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Disponibile nei mesi di gennaio e febbraio.

L’UOMO PERFETTO

TEATRO MARTINITT  in scena dal 30 gennaio al 16 febbraio.

Non basta più il miraggio del Principe Azzurro. Nella ricerca dell’anima gemella le donne si sono fatte più esigenti e, se possibile, più complicate. Il compagno ideale deve averle proprio tutte: deve essere bello, ricco, prestante, affettuoso, sensibile, comprensivo, passionale, romantico, disponibile, discreto, accondiscendente, intraprendente ma non troppo, collaborativo, forte ma anche vulnerabile quando serve… Ma esisterà davvero?

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Uno che aiuta in casa di buon grado, non ti ammorba con il Campionato di calcio, ti ascolta per ore, capisce i tuoi contorsionismi mentali, approva le tue amiche, ti mette sempre al primo posto ma ti lascia libera? Forse –sempre che i pezzi siano tutti disponibili- converrebbe montarlo ad hoc, come un robot impeccabile, che risponde ai comandi. Probabilmente la domanda vera non è se esista l’uomo perfetto o se sia possibile fabbricarlo a nostro piacimento ma se, alla fine, ci piacerebbe davvero…

Ci ripetono che prima o poi l’uomo perfetto solcherà la soglia di casa, che dobbiamo solo continuare a cercare. A un certo punto, però, trovare l’anima gemella sembra un lontano miraggio, una leggenda metropolitana. E intanto l’orologio biologico fa tic-tac. Le donne sono diventate molto esigenti: al concubino non deve mancare proprio nulla. Diciamoci la verità: l’uomo perfetto non esiste! Dovremmo costruircelo personalmente, essere degli ingegneri genetici per mettere in un unico uomo tutte queste qualità e dare vita a un essere sempre allegro, che sa ascoltare, che non parla mai di calcio, che non dimentica i compleanni e non si scoraggia mai, pronto a prendervi in braccio al vostro ritorno a casa… E voi, quanto sareste disposte a pagare per un campione del genere?

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10 – Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

AMY- INCONSAPEVOLE DIVA

TEATRO DAL VERME MILANO 24 gennaio 2020 ore 21

AMY- INCONSAPEVOLE DIVA da una idea di Moreno Vivaldi e Teresa Rotondo soggetto drammaturgico Alessia Cespuglio visual Raffaele Commone distribuzione Essevuteatro produzione Nuovo Teatro Verdi Montecatini regia di Emanuele Gamba L’icona Amy Winehouse in un tributo musicale live fra brani noti e perle nascoste.

amy inconsapevole diva - i musicisti
La magia delle canzoni di Amy Winehouse in un recital teatrale che omaggia l’artista divenuta la regina del soul vincendo ben 5 Grammy Awards: Amy, una straordinaria interprete, una fine e sensibile autrice, un personaggio controverso e costantemente al limite, indubbiamente una vera e propria icona a livello mondiale.Amy-Winehouse La sua morte, avvenuta il 23 luglio 2011 a soli 27 anni, l’ha inserita nella lista delle leggende della musica, scomparse tutte alla stessa età e all’apice della carriera: Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Kurt Cobain. “Amy – Inconsapevole Diva” è un recital nato dall’idea di due artisti e musicisti Moreno Vivaldi e Teresa Rotondo, e vuole essere un tributo per ricordare la meravigliosa cantautrice britannica morta a soli 27 anni. Lo spettacolo è un vero e proprio recital, una piccola preziosa pagina di musical theatre e propone sia i brani più noti, che le “perle” musicali più nascoste della sua carriera; il tutto proposto interamente live da una solida e affiatatissima band.

Da un’idea di Moreno Vivaldi e Teresa Rotondo

Produzione / Nuovo Teatro Verdi Montecatini

Distribuzione/ESSEVUTEATRO

Produzione Esecutiva/Pietro Contorno

Soggetto Drammaturgico/Alessia Cespuglio

Grafica E Video/Raffaele Commone

audio/Lorenzo Sola

CON:

Teresa Rotondo/lead voice

Armando Polito/back vocals

Samuele Pirone/bass

Moreno Vivaldi/drum

Stefano Contesini/trumpet

Francesco Palazzolo/sax

Giovanni Giustiniano/guitar

Alex Bimbi/keys

Direzione artistica/Moreno Vivaldi

Direzione musicale/Alex Bimbi e Raffaele Commone

REGIA EMANUELE GAMBA

STEVE MC CURRY “Leggere”

Steve McCurry Monza: torna il grande fotografo che noi adoriamo con una mostra in Arengario a Monza.

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Inizia così il 2020 culturale in città, con l’esposizione “Leggere” che vede come protagonisti dei soggetti impegnati nella lettura. Gli scatti del celebre fotografo statunitense saranno in mostra all’Arengario a Monza dal 17 gennaio al 13 aprile grazie al progetto promosso da ViDi e dal Comune di Monza, con l’organizzazione di Civita Mostre e Musei e in collaborazione con Sudest57. Potrete ammirare 70 immagini che ritraggono persone di tutto il mondo, dalla Turchia, all’Italia, dall’India agli Stati Uniti mentre leggono, e saranno accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo. Il percorso è completato dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985. Con le sue fotografie Steve McCurry pone al centro della sua ricerca la forza della lettura come valore universale e individuale. L’esposizione ha la capacità di coniugare qualità artistica e coinvolgimento: un’opportunità importante per guardare e comprendere il piacere necessario della lettura.

GIAPPONE. Terra di Geisha e Samurai

Villa Reale Di Monza dal 30 gennaio al 2 giugno 2020

Una mostra che ha il sapore di un viaggio iniziatico attraverso il Giappone, paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre, per grandissima varietà e raffinatezza. Il percorso espositivo, messo a punto da Francesco Morena,  propone uno spaccato delle arti tradizionali dell’arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l’Asia orientale, alle quali si uniscono, in questa speciale occasione, alcuni kimono della raccolta di Lydia Manavello, collezionista trevigiana esperta conoscitrice di tessuti asiatici.

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Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo numerosi aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese. La parte centrale dell’esposizione è dedicata al binomio Geisha e Samurai, la classe militare ha dominato il paese del Sol Levante per lunghissimo tempo, dal XII alla metà del XIX secolo, imponendo il proprio volere politico ed elaborando una cultura molto raffinata la cui eco si avverte ancora oggi in molti ambiti.  Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese, soprattutto nella sua variante dello Zen, che in questa sezione è testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti Daruma, il mitico fondatore di questa setta. Questo affascinante avvicinamento all’arte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianità del suo popolo: dalle attività di intrattenimento come il teatro Kabuki, dall’utilizzo del kimono alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di quest’ultima troviamo esempio nel nucleo di accessori legati al consumo del fumo di tabacco. Di grande fascino è la presenza lungo il percorso espositivo di un certo numero di kimono dalla Collezione Manavello, alcuni disseminati tra le sale, altri esposti in un unico salone in un allestimento piuttosto spettacolare che vuole dare giusto rilievo a questi notevoli manufatti artistici. Una sezione della mostra è riservata al rapporto tra i giapponesi e la natura, che nello Shintoismo, la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell’arcipelago, è espressione della divinità. Questa relazione privilegiata con la Natura viene qui indagata attraverso una serie di dipinti su rotolo verticale, parte dei quali realizzati tra Otto e Novecento, agli albori del Giappone moderno. A metà dell’Ottocento, dopo oltre due secoli di consapevole isolamento, il paese decise di aprirsi al mondo. Così, nel volgere di pochi decenni, il Giappone avanzò con convinzione verso la modernità. Intanto europei e statunitensi cominciarono ad apprezzare le arti sopraffini di quel popolo e molti giunsero a scoprire il mitico arcipelago. Il mutato scenario portò così molti artisti ad adottare tecniche e stili stranieri, e molti artigiani a produrre opere esplicitamente destinate agli acquirenti forestieri. Tra le forme d’arte inedite per il Giappone di quei tempi, la fotografia d’autore occupava senz’altro un posto d’elezione. Gli stranieri che visitavano l’arcipelago molto spesso acquistavano fotografie per serbare e condividere un ricordo di quel paese misterioso e bellissimo. È il caso dello sconosciuto che ha acquisito il nucleo esposto in mostra, il quale ha annotato in lingua spagnola, a margine delle fotografie, le descrizioni dei luoghi e delle attività raffigurate nei suoi scatti. L’ultima sala è riservata ad una delle forme d’arte più complesse e insieme più affascinanti del Giappone, la scrittura. Grandi paraventi ornati di potenti calligrafie concludono l’esaltante percorso espositivo.

AUSTRALIA. STORIE DAGLI ANTIPODI

Il PAC torna a esplorare le culture internazionali con la più grande ricognizione sull’arte australiana contemporanea mai realizzata al di fuori del continente, una selezione di 32 artisti, sia emergenti che affermati, appartenenti a diverse generazioni e background culturali.

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Dipinti, performance, sculture, video, disegni, fotografie e installazioni – alcune site specific – tracciano un viaggio metaforico all’interno del panorama multiculturale dell’arte contemporanea australiana, influenzato da storie personali, lingue, origini etniche, religioni e tradizioni eterogenee: dagli artisti afferenti alle molte culture aborigene e ‘First Nations’ a quelli che sono arrivati dal Pacifico, dall’Europa, dai paesi asiatici e dalle Americhe.
Indagando un’ampia costellazione di pratiche e prospettive culturali, storiche, politiche e sociali legate al contesto australiano, geograficamente “agli antipodi” rispetto a chi vive nell’emisfero settentrionale, la mostra restituisce, per induzione, un panorama del nostro presente ibrido, plurale e complesso.

YNOT?

Romantica, iconica e versatilie la collezione di YNOT? conquista la Primavera/Estate 2020. Come in ogni stagione, YNot? ci conduce in un viaggio straordinario, verso mete da sogno.

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La linea  Yes Bag, dedicata a donne sognatrici, ci proietta nei luoghi simbolo delle più belle capitali della cultura e della moda. A conquistare, anche per la prossima stagione, saranno le pittoresche fantasie che immortalano gli scorci più famosi delle città italiane e non, con le loro inconfondibili tinte acquarellate. Per la prossima stagione, la collezione di punta del marchio, viene affiancata dalla  POP, linea che esplora le principali città italiane e internazionali mettendo in risalto i loro punti nevralgici attraverso l’utilizzo di ricami a contrasto. Da New York e Parigi, arrivando fino a Cuba e San Francisco, è perfetta per chi vuole esprimere sé stesso in modo unico e distintivo.
Accanto alle linee più iconiche, YNOT? presenta anche diverse collezioni capaci di esprimere la propria personalità con stile e carattere. E mentre la raffinatezza e l’eleganza della tradizione orientale esplode sui modelli della linea  GEISHA, l’animo più grunge del brand trova massima espressione sulle borse e accessori della  NEW UNDERGROUND, caratterizzata da maxi lettering e da un’estetica graffiante e contemporanea. Come per ogni stagione, la collezione è un mezzo per esprimere la propria personalità e raccontare le proprie emozioni in completa libertà. Come dimenticare poi le linee BELLA, DAISY E MEGAN, in pelle morbida, dallo stile seducente e i modelli reversibili, come la MACRO FLOWER, che mirano invece a coniugare funzionalità e capienza, oltre che ad offrire alle clienti la possibilità di cambiare borsa (e look) grazie a pochi e semplici passaggi. Le linee  della collezione SS20 nascono infatti dalla volontà di fornire ad ogni donna la possibilità di avere sempre con sé un accessorio dinamico, in grado di trasformarsi e adattarsi ad ogni situazione in modo naturale. A completare la nuova collezione, la linea di abbigliamento, caratterizzata da numerose proposte all’insegna delle onde eclettiche, per look unici e dal carattere glamour. Un mix di grinta metropolitana e carattere romantico rendono la linea di abbigliamento YNot? perfetta per ogni occasione: stampe floreali e geometrie, toni primaverili mixati a sfumature pop completano la collezione, rendendola un must per la prossima stagione