Informazioni su milanonewsbiz

pls visit freemilano.info

SLAVA’S SNOWSHOW

Al Piccolo Teatro Strehler, dal 27 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019, torna SLAVA’ S SNOWSHOW, lo spettacolo con cui, dal 1993, il clown russo porta la neve, in ogni stagione dell’anno, nei teatri di tutto il mondo.1544716896_3 green in fog (A.Lopez) BASSA.jpg
Originario della Siberia, SLAVA ha compreso che l’originalità del suo spettacolo risiedeva nell’elemento che lo aveva accompagnato dalla nascita: la neve. Così, ispirandosi al paesaggio e alle leggende della sua terra, ha creato una performance in cui poesia ed effetti speciali trovano la sintesi ideale. SLAVA considera il suo SNOWSHOW come un work in progress, che ad ogni stagione si arricchisce di nuove scene, idee, invenzioni, effetti e personaggi. 1544716896_Storm with drape (A.Lopez) BASSA.jpgIl suo clown, tenero e romantico, in tuta gialla da lavoro e pantofole rosse, è nato prendendo spunto dalla tristezza poetica dei clown di Leonid Engibarov, dalla raffinata filosofia della pantomima di Marcel Marceau, dall’umanità e dalla comica amarezza dei film di Chaplin, che SLAVA considera suoi maestri. Gioia, buonumore e un pizzico di malinconia si rincorrono sul palcoscenico con i fiocchi di neve, le bolle di sapone e i palloncini colorati sospinti da un vento di tempesta o fatti rimbalzare tra il palcoscenico e la platea, in un gioco che coinvolge i clown e il pubblico.
Uno spettacolo per tutti (consigliato a partire dagli 8 anni), perché anche gli adulti tornano bambini, trascinati dalla vitalità degli artisti, che alternano gag e comicità esplosiva a momenti di poesia struggente e malinconica.

Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza),

Orari: martedì (eccetto 1 gennaio, riposo) e giovedì, ore 19.30; sabato ore 15 e 19.30;
mercoledì e venerdì, ore 20:30; domenica, ore 16 e 20.30;
lunedì, riposo (eccetto lunedì 31 dicembre con recita alle 16).
Durata: un’ora e 40 minuti con un intervallo

Annunci

Antrax IT e Agape12

Agape12, concept store milanese di uno dei più noti marchi dell’arredo bagno, è molto più di uno spazio espositivo: è un luogo capace di interpretare, e spesso di anticipare, le tendenze del vivere contemporaneo, dove design, architettura, interior e tecnologia si fondono insieme per definire un’identità forte e precisa. Antrax IT_Agape12_T Tower_3.jpg
Antrax IT e Agape12 collaborano in perfetta sinergia per realizzare un percorso scenografico dove poter ricercare le migliori proposte dedicate al bagno e al benessere: soluzioni di alta qualità che mettono in risalto le loro caratteristiche estetiche e funzionali, e che riflettono l’evoluzione dell’abitare generando esperienze, emozioni, idee e ispirazioni.
Antrax IT dà, così, vita a nuove ambientazioni, animate da stili differenti, per suggerire sorprendenti possibilità di utilizzo del radiatore.
I radiatori più iconici di Antrax IT, soluzioni che per stile e design esprimono al meglio l’identità dell’azienda, insieme alle ultime novità presentate al Salone Internazionale del Bagno 2018, si integrano perfettamente nei diversi ambienti di Agape12, conferendo loro carattere e personalità.
Antrax IT, fin dall’inizio della sua attività, ha saputo trasformare un comune oggetto destinato al riscaldamento domestico, spesso nascosto alla vista, in una componente creativa dell’arredo contemporaneo, che unisce sapientemente tecnologia ed estetica. Per Antrax IT il radiatore deve essere scelto con la stessa cura e attenzione che solitamente si riserva ai mobili, alle luci, ai complementi d’arredo, assicurandosi che si armonizzi con l’ambiente in cui viene inserito.
Interpretati come elementi architettonici, i radiatori Antrax IT entrano negli spazi con forme sempre differenti e innovative, assolvono la funzione primaria di diffondere calore e grazie alle numerose possibilità di customizzazione, per dimensione e colore – sono oltre 200 le varianti di colore disponibili a catalogo Antrax IT – valorizzano qualsiasi ambiente, dal bagno al living, dalla cucina alla camera da letto, rendendoli ancora più accoglienti. Antrax IT_Agape12_Flaps_dettaglio.jpg
La nuova generazione di radiatori Antrax IT esprime non solo la passione per il design, ma anche per la funzione e la tecnologia: i termoarredi sono, infatti, progettati per assicurare la massima efficienza termica, la migliore qualità di riscaldamento e la riduzione dei consumi energetici.
Dalla rinnovata collaborazione tra Antrax IT e Agape12 nascono, così, ambienti unici e configurazioni sorprendenti capaci di arricchire l’esperienza abitativa contemporanea.

 Agape12  Via Statuto, 12 Milano

IDEAL STANDARD

Ideal Standard International inaugura la collaborazione con il rinomato studio italiano di design Palomba Serafini Associati .
La collaborazione con Ludovica e Roberto Palomba continua la grande tradizione dell’azienda di lavorare con alcuni tra i più iconici Maestri del Design per ridefinire l’abitare contemporaneo.Archivio Ideal Standard - 1.jpg
Durante la conferenza stampa del 4 dicembre 2018 alla Triennale di Milano, speciale luogo di riferimento internazionale per la cultura del design, Ideal Standard International – tra i principali produttori al mondo di soluzioni di alta qualità per il bagno ad uso residenziale, commerciale e sanitario – annuncia la collaborazione con i rinomati architetti italiani Ludovica e Roberto Palomba e lo studio di design Palomba Serafini Associati. Annuncia anche l’istituzione a Milano del Design Center, dove Ludovica Serafini e Roberto Palomba lavoreranno a stretto contatto con il design team e gli esperti Ideal Standard per plasmare insieme la futura filosofia di design dell’azienda.
La nuova collaborazione si inserisce perfettamente nella lunga e positiva storia di innovazione e design che appartiene a Ideal Standard. Una storia che combina tecnologie che guardano al futuro con un’estetica all’avanguardia, per accompagnare l’evoluzione della società e ridefinire il ruolo del bagno nel contesto abitativo partendo dai suoi elementi. A partire dagli anni Cinquanta, collaborando con grandi maestri del design come Gio Ponti e Achille Castiglioni, il ruolo di Ideal Standard è stato determinante per l’evoluzione del bagno da ambiente puramente funzionale a spazio abitativo reale, con un ruolo di primo piano nella casa. Oggi, di fronte a una società in continua e rapidissima trasformazione, Ideal Standard vuole confermare questa tradizione e sfidare se stessa e i suoi progettisti a immaginare ancora una volta cosa sarà il domani. Per portare innovazione tecnologica e design a un livello ancora più alto e costruire per il futuro.
I primi risultati della nuova collaborazione tra Ideal Standard e Palomba Serafini Associati saranno presentati in occasione del prossimo “ISH 2019”, la principale fiera mondiale sul tema della gestione responsabile dell’acqua e dell’energia nell’edilizia, che si svolgerà a Francoforte dall’11 al 15 Marzo 2019.

LA STAMPERIA MILANO

La Stamperia Milano nasce dalla volontà di Pardgroup S.p.A. di creare uno spazio espositivo di aggregazione e incontro che sia aperto a novità, occorrenze e creatività di Clienti, Partner e non solo.01 la stamperia milano_crediti luigifileticimages©.jpg
Da sempre attenta alle esigenze del mercato, Pardgroup continua la sua politica di prossimità inaugurando un nuovo spazio polifunzionale, di oltre 900 metri quadri, progettato espressamente per essere un grande ‘contenitore’ volto a dare spazio all’intensità creativa delle Aziende e a piccole e grandi iniziative nazionali e non.
La location presenta caratteristiche stilistiche uniche e si compone di 4 diversi spazi indipendenti (due sale principali Arial e Bodoni e due Meeting room)con aspetti distintivi e metrature differenti in grado di rendere la stessa adattabile a diverse tipologie di Eventi nei settori Moda, Design, Arredamento, Automotive, Lifestyle, ecc.
Gli spazi, grandi e flessibili, sono ideali per piccoli e grandi eventi, come Mostre, Convention, Sfilate, Meeting, Workshop, Expo, Press day, Conferenze stampa, Team building, Training e Cene di gala. 02 la stamperia milano_crediti luigifileticimages©.jpg
La serata di inaugurazione ne è stata l’esempio. Sotto un gioco di luci, allestimento minimal – stile industrial quanto elegante – il Board Management di Pardgroup S.p.A. – Luca Negroni | CEO, Francesco Santoni | Co-Founder e Managing Director e Corrado Berrini | General Director – ha accolto oltre 300 Ospiti tra Team Pardgroup a livello UE, Clienti e Partner dei maggiori Brand dei settori Elettronica di Consumo, Fashion & Luxury, Sportswear, Housewares, Food & Beverage e Retailers.
Dopo il Cocktail di Benvenuto, supportato dall’apertura dell’Opening da parte del presentatore Steve Vogogna, durante la serata – interamente accompagnata nella Sala Bodoni da Musica Live di Miza Mayi ed Eros Kristyani – si sono susseguiti diversi momenti di intrattenimento: dalle decorazioni body painting a henna painting di Anisha Lia Dehò allo Shooting booth che ha coinvolto i vari Ospiti in diverse occasioni, fino al divertente Sketch di Steve Vogogna ‘Pensavo Peggio’.
L’intera serata è stata accompagnata da un servizio Open bar e dal prelibato Banqueting di Bacco & Arianna che ha deliziato tutti gli Ospiti con un ricco e sfizioso Menù.
Nel corso dell’evento c’è stato spazio anche per un momento unconventional dedicato alla presentazione di SoundsOfThings, il primo social network basato esclusivamente sul suono creato dall’omonima startup con headquarter a Merano (BZ) e un ufficio operativo a Londra. SoundsOfThings, non è solo un innovativo social network, ma anche una piattaforma assolutamente inedita per la pubblicità delle aziende, che potranno finalmente comunicare in maniera distintiva, inaugurando l’era del Sound Advertising grazie ai Sound Villages, luoghi reali dove le persone potranno recarsi per creare i loro contenuti sonori, i Sound Emotion, diventando parte attiva della campagna stessa attraverso la condivisione di esperienze digitali tramite la presenza fisica. In questo contesto, La Stamperia Milano ha rappresentato il Sound Village e durante la serata gli Ospiti sono stati invitati a creare i propri Sound Emotion supportati dal personale SoundsOfThings.
La serata non poteva non concludersi con un momento esplosivo di festa e Musica Live nella Sala Arial de La Stamperia Milano, allestita per l’occasione a Deejay set con un DJ d’eccezione: Mario Fargetta.

La Stamperia Via Pietrasanta 14 Milano

ATTILA

Grande successo per l’opera verdiana Attila che ha debuttato il 7 dicembre alla Scala, nona opera del compositore andata in scena al Teatro La Fenice nel 1846. Il Direttore Musicale Riccardo Chailly approfondisce la lettura delle opere del giovane Verdi dopo aver inaugurato la Stagione 2015/2016 con Giovanna d’Arco, che vide la luce nel 1845, e prosegue con il regista Davide Livermore una collaborazione che alla Scala ha già avuto un esito felice con Don Pasquale di Donizetti. Con Livermore tornano gli scenografi dello Studio Giò Forma, garanzia di equilibrio tra eleganza visuale e innovazione tecnologica, e il costumista Gianluca Falaschi.011_K65A5297-1200x800-1024x683.jpg
Opera complessa in cui Verdi sperimenta nuovi percorsi tra ambientazione storica, impatto spettacolare, squarci psicologici e incertezze morali, Attila chiede ai cantanti slancio e sicurezza ma anche capacità di trovare accenti e sfumature.

teatro.it-attila-Hernandez-Abdrazakov-allascala-08-kKMF-U307093206964990E-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443

Protagonista è Ildar Abdrazakov, basso di riferimento dei nostri anni, mentre la difficile parte di Odabella è affidata a Saioa Hernández, che debutta alla Scala dopo una rapida ascesa tra le più interessanti voci emergenti. Foresto ha lo squillo sicuro di Fabio Sartori, mentre nella parte di Ezio torna George Petean.

Dall’11 Dicembre 2018 al 8 Gennaio 2019

Durata spettacolo: 2 ore e 20 minuti incluso intervallo

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala

PRIMA PARTE 73 minuti / Intervallo 35 minuti / SECONDA PARTE 47 minuti

Direttore Riccardo Chailly
Regia Davide Livermore
Scene Giò Forma
Costumi Gianluca Falaschi
Luci Antonio Castro
Video D-wok

MACCHINE MORTALI

indexCosa succede se le città hanno delle ruote e possono spostarsi per il mondo? Migliaia anni dopo la “Guerra dei sessanta minuti”, il cataclisma che ha distrutto l’intero mondo civilizzato, la razza umana si è evoluta e adattata al nuovo stile di vita. Gigantesche metropoli in movimento vagano per la Terra sottomettendo brutalmente le più piccole città trazioniste. Tom Natsworthy (Robert Sheehan), orfano proveniente da una classe inferiore della grande città trazionista di Londra, che viaggia a bordo dell’immensa macchina mortale, si ritrova a dover combattere per la sopravvivenza dopo essersi imbattuto in Hester Shaw (Hera Hilmar), una pericolosa fuggitiva. I due opposti, che non avrebbero mai dovuto incontrarsi, formeranno un’alleanza destinata a cambiare il corso del futuro.

Le tavole di Natale di EustachiORA

Le tavole di Natale di EustachiORA Dal 4 al 22 Dicembre 2018

“La tavola è come una tela dipinta che ci insegna che Oggi è una volta sola. L’immagine dipinta svanisce alla fine della giornata, ma il suo ricordo resta scolpito nella mente delle persone che erano sedute al nostro stesso tavolo.” – Banana Yoshimoto. Un gesto quotidiano come apparecchiare la tavola, acquista maggior valore in occasioni come il Natale, diventando un vero e proprio gesto di affetto, un modo per esprimere emozioni, personalità, e far sentire accolti i propri ospiti e familiari.dZRMNd4s.jpeg Per questo, dopo il successo del Fuorisalone2018 e della MilanoWineWeek2018, il distretto EustachiORA torna ad attivarsi in vista del Natale, focalizzando l’attenzione su uno dei protagonisti del periodo natalizio: La Tavola!3ny8CLf4.jpeg
Per tutto il periodo natalizio, esplorando alcune delle enoteche più amate della zona, si potranno scoprire modi diversi di interpretare e allestire la tavola di Natale: 7 Enoteche infatti ospiteranno 7 Stylist con stili, gusti e visioni diverse.
Dal 4 al 22 Dicembre, gli spettatori avranno l’opportunità di lasciarsi ispirare e prendere spunti per il proprio appuntamento natalizio. Il compito degli stylist sarà quello di selezionare le aziende, gli accessori tavola, i prodotti, per realizzare una mise en place personale, e soprattutto Natalizia!

CONTI|MARCHETTI STUDIO @ Sapori Solari, via Stoppani 11

ADRIANA FORTUNATO by ItalianContenitor @ Consorzio Stoppani, via Stoppani 15

ELISA MUSSO @ Polpetta DOC, Via Eustachi, 8

NICOLETTA CIVARDI @ Bubu Fiaschetteria Toscana, Via Eustachi 16

CORA VOHWINKEL @ Casa Milani, Via Eustachi 40

TABLE TOP @ Vineria Stradella, via Stradella 4/a

BEATRICE PRADA @ Pause, via Ozanam 7

Mariani e le parole taciute

Tornano in libreria le indagini del commissario Mariani, protagonista del nuovo, avvincente noir della scrittrice genovese Maria Masella. In “Mariani e le parole taciute”, edito da Fratelli Frilli Editori, l’autrice dà vita a nuovi, intricati casi sui quali l’ormai celebre funzionario di Polizia cercherà di far luce.Mariani_e_le_parole_taciute_per_stampa.jpg
L’ex braccio destro Iachino, ora d’istanza a Carrara, da tempo vuole parlargli vis à vis, eppure sono passate settimane dal loro ultimo colloquio telefonico e, oltre a non esservi stata alcuna visita, è sceso uno strano e inquietante silenzio che fa sorgere in Mariani sempre più perplessità e domande. Il dovere lo chiama, però, ad affrontare l’omicidio di Viola Caffarena: una sarta quarantenne dalla vita del tutto anonima e modesta. Mentre cerca di scacciare le preoccupazioni personali per tentare di ricostruire la dinamica del delitto, un colpo di scena che riguarda Iachino, seguito dal suicidio di un uomo che Mariani e la moglie Francesca hanno incrociato poco prima in autogrill. Per evitare che i giornali riportino notizie infanganti il buon nome del defunto e della sua famiglia ecco, allora, che il commissario viene incaricato di far chiarezza anche su questa triste vicenda.
Maria Masella conferma, in quello che è un giallo appassionante e ben progettato, le proprie doti di scrittura, delineando in maniera vivida e matura la personalità dei suoi personaggi, nonché l’evoluzione dei protagonisti e delle dinamiche affettivo-familiari che li vedono coinvolti. Tutto ciò sullo sfondo di una Genova raccontata come solo chi vi è nato e ce l’ha nel cuore è in grado di fare.

ADORAZIONE DEI MAGI

Adorazione dei Magi, Perugino
Milano, Palazzo Marino, Sala Alessi
1 dicembre 2018 – 13 gennaio 2019Adorazione dei Magi - LD

Giunto alla sua undicesima edizione, il tradizionale appuntamento natalizio con l’arte di Palazzo Marino torna in Sala Alessi con un nuovo capolavoro, questa volta realizzato da Pietro Cristoforo Vannucci meglio noto come il Perugino (Città della Pieve, circa 1450 – Fontignano, 1523). L’opera, concessa eccezionalmente in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, è l’Adorazione dei Magi, realizzata dall’artista intorno al 1475.
L’Adorazionedei Magi è  un’opera complessa e affascinante, che riassume tutte le suggestioni di cui Pietro poté nutrirsi durante gli anni di formazione trascorsi a Firenze nella bottega del Verrocchio, fianco a fianco con quelli che sarebbero stati, insieme a lui, fra i più grandi protagonisti dell’arte del Rinascimento, da Domenico Ghirlandaio a Sandro Botticelli, da Lorenzo di Credi a Leonardo da Vinci.
L’esposizione a Palazzo Marino è curata da Marco Pierini, Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, che grazie a questa iniziativa ha potuto procedere al restauro dell’opera prima del suo trasporto a Milano.
L’”Adorazione dei Magi” del Perugino potrà essere ammirata in Sala Alessi, come sempre con ingresso libero, dall’ 1 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019.
L’ingresso alla Sala Alessi sarà libero, tutti i giorni dal 1 dicembre al 13 gennaio 2019. I visitatori saranno ammessi in mostra in gruppi e accolti da storici dell’arte, coordinati da Civita, che faranno da guida nel percorso espositivo.
Nel quadro della collaborazione con la Regione Umbria, anche quest’anno il Comune di Milano ospiterà a Natale, come sempre nel cortile di Palazzo Marino, il presepe della tradizione umbra.

I LEGNANESI

70 ANNI DI TRADIZIONE E RISATE Teresa, Mabilia e Giovanninel nuovo spettacolo “70 VOGLIA DI RIDERE C’È”, in compagnia della famiglia più divertente d’Italia

DAL 29 DICEMBRE 2018 AL 3 MARZO 2019
TEATRO DELLA LUNA

Da MERCOLEDÌ a SABATO ore 20.45 (SABATO 5 GENNAIO 2019 ore 15.30)
DOMENICA ore 15.30 – LUNEDÌ 31 DICEMBRE 2018 ore 21 –
MARTEDÌ 1 GENNAIO 2019 ORE 18
2 e 3 gennaio 2019 riposo

70 anni che raccontano una storia, fatta di ringhiere che si snodano sui ballatoi, di vicini così vicini da avere la sensazione che vivano con te, dove si condividono gioie e preoccupazioni. La ringhiera che corre nell’anima, che non è “passato”, ma ormai è un modo di essere, dal 1949 quando Felice Musazzi e Tony Barlocco, metalmeccanici della Franco Tosi insieme a Luigi Cavalleri, diedero vita all’oratorio di Legnarello a questa esperienza ancora oggi unica, costretti da una disposizione del Cardinale Schuster che vietava le rappresentazioni teatrali promiscue, a far interpretare i ruoli femminili da uomini: da qui ha origine la composizione esclusivamente maschile della Compagnia.Legnanesi_2019_140X200_TDL_MILANO.png
Con il nuovo spettacolo, I LEGNANESI festeggiano un anniversario importante, in cui passato e futuro si legano per celebrare – naturalmente a teatro – tradizioni e risate in compagnia della famiglia più divertente d’Italia! Sì, d’Italia: chi avrebbe mai potuto immaginare, 70 anni fa, che il dialetto lombardo potesse diventare vera e propria lingua universale, capace addirittura di decifrare e comunicare trasformazioni sociali in atto e di collezionare numeri da rockstar con oltre 160.000 spettatori ogni stagione .
Dura da 70 anni questa favola “con i piedi per terra”, fatta di lavoro di giorno e di evasione sul palcoscenico la sera e nei weekend, interpreti della tradizione teatrale italiana con un tuffo nel passato per ricordare (o riscoprire) la cultura popolare e raccontare, nello stesso tempo, storie di tutti i giorni attraverso una comicità pulita, dedicata alla gente comune.

Un trio collaudatissimo, quello composto da Antonio Provasio (Teresa), Enrico Dalceri (Mabilia) e Luigi Campisi (Giovanni), che con talento e una capacità unica di tenere gli spettatori incollati alle poltrone, regalano risate senza sosta portando in scena quelle che ormai sono vere e proprie “maschere”, con un gioco di squadra perfetto, di grande affiatamento. Personaggi resi più moderni, con una comicità attuale, senza perdere mai di vista l’insegnamento originario di Musazzi, con cui Provasio ha lavorato per nove anni, entrato giovanissimo, appena maggiorenne, nella compagnia.ILEGNANESI_9587_phFedericoVagliati.jpg
La Teresa di Antonio Provasio (capocomico, regista e autore del testo), a tratti severa e un po’ bisbetica, con un patrimonio inesauribile di interiezioni e modi di dire su cui non smette mai di lavorare, è una valanga inarrestabile contro la “vittima prediletta”, il suo Giovanni, in particolare con un intero campionario di battute vessatorie ai danni del marito, tormentone creato da Musazzi con il leitmotiv del volerlo morto per godersi la vedovanza.ILEGNANESI_8149_phFedericoVagliati.jpg
In scena, con Luigi Campisi (che ha diviso il palco con lo stesso Musazzi proprio in questo ruolo) l’intesa è tale che il copione spesso lascia spazio a estemporanee “variazioni sul tema” che fanno impazzire il pubblico. Il suo Giovanni – giocando solo sulla mimica facciale – con un mugugno ben assestato riesce a dire più che con mille parole. Enrico Dalceri, oltre a trasformarsi in magnifica soubrette negli sfavillanti quadri che omaggiano la rivista all’italiana, dà vita con maestria e tempi comici impeccabili alla spumeggiante figlia Mabilia, ma cura anche con altissima professionalità scene e costumi, le coreografie insieme a Sofia Fusco e i momenti musicali insieme al Maestro Arnaldo Ciato.
Insieme alla Famiglia Colombo, c’è tutto il mondo del cortile (la Pinetta di Alberto Destrieri, la Carmela di Maurizio Albè, la Fiorella di Mauro Quercia, e poi Valerio Rondena, Giordano Fenocchio, Giovanni Mercuri, Franco Cattaneo, Danilo Parini e la new entry Francesco Pellicini), ci sono i giovanissimi boys spesso per la prima volta sul palco, ci sono le maestranze tecniche, le sarte, la direzione artistica di Sandra Musazzi e lo staff di produzione guidato da Enrico Barlocco: due cognomi, i loro, che parlano di continuità, di impegno e di rispetto di una grande storia.