ORTICOLARIO 2019

Immaginate un ritrovo di esploratori e cacciatori di piante di qualche secolo fa. Pensateli orgogliosi e fieri a raccontare della loro ultima avventura, tra mari in burrasca e terre ignote, a tirare fuori dalla bisaccia un seme o una pianta mai visti nella cara vecchia Europa. Immaginate? Varcati i cancelli di Orticolario 2019 tutto questo diventa realtà. Gli organizzatori, in un intenso anno di lavoro, hanno viaggiato molto, spesso in direzione ostinata e contraria: si sono avventurati tra antiche tavole botaniche, diari di bordo, miti e leggende. Hanno osato, spingendosi ben al di là della tavolozza delle fioriture primaverili. Ed ecco la fisionomia dell’undicesima edizione, intitolata “Fantasmagoria” e dedicata al “Viaggio”, alle bacche e ai piccoli frutti, in programma da venerdì 4 a domenica 6 ottobre nel parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca sul Lago di Como, già residenza del regista Luchino Visconti. yJhVbyLn.jpegLe piante arrivate fino a noi da Paesi lontani hanno trasformato giardini e paesaggi e permettono tuttora il miglioramento della vita umana attraverso la scienza, di cui la natura è guida. Inizia così il viaggio: intorno al mondo, in giardino. E in prima fila tra i viaggiatori, gli uccelli, infaticabili globetrotter, che in autunno e in inverno prediligono i giardini con bacche e piccoli frutti, vere delizie per i loro becchi. Generose, rotonde e carnose, sono perle colorate sui rami nudi o tra le foglie di siepi e cespugli, il segreto per un fantasmagorico giardino in tutte le stagioni.  L’essenza di Orticolario è nitida in ogni suo dettaglio: è un viaggio intorno alla natura, tra giardinaggio, paesaggio, arte e design, tutti elementi che contribuiscono a solleticare una certa sensibilità, a creare un’idea evoluta di giardino, che può essere fuori e dentro le mura di casa, senza confini concettuali. Orticolario non è solo un garden show, né tantomeno una mostramercato, è soprattutto un evento culturale e artistico per la cultura del paesaggio che genera un circolo virtuoso con finalità benefiche: le attività culturali in scena a Villa Erba sono realizzate proprio attraverso il Fondo Amici di Orticolario che devolve poi contributi a progetti sociali di cinque associazioni del territorio lariano. Queste stesse associazioni sono a loro volta impegnate attivamente in Orticolario.

E la diffusione della cultura del paesaggio, quest’anno è ribadita dalla scelta dell’ospite d’onore: lo svizzero Paolo Bürgi, architetto paesaggista tra i più apprezzati a livello internazionale, a cui viene assegnato il premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2019. Come in ogni viaggio che si rispetti non manca “L’Isola del tesoro”, installazione del Padiglione Centrale firmata dal paesaggista Vittorio Peretto e ispirata all’Isolino Virginia (Lago di Varese), il sito Unesco più antico dell’arco alpino. Punto di partenza per addentrarsi nelle installazioni nel parco, ispirate al tema dell’anno e selezionate tramite il concorso internazionale “Spazi Creativi”. Per la prima volta, tra i finalisti, progettisti da Stati Uniti e Russia. Il vincitore si aggiudicherà il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como”. Ampia l’offerta di piante rare, insolite e da collezione proposte da selezionati vivaisti nazionali e internazionali, oltre che di artigianato artistico. E ancora installazioni d’arte (quest’anno sono ben cinque gli artisti presenti) e design (in particolare il progetto “DehOr. Design your horizon”, aree espositive e di relax realizzate da designer). Che dire poi del programma di incontri culturali e di laboratori didattico-creativi per i bambini? Denso e articolato, fa di Orticolario il principale evento dedicato alla cultura del bello.

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MILANO PRIDE 2019

LaPrimaVoltaFuRivolta, questo il motto di Milano Pride 2019, che da venerdì 21 giugno a domenica 30 giugno festeggia il 50° anniversario dei Moti di Stonewall. Da quella prima rivolta iniziata la sera del 28 giugno 1969 nello Stonewall Inn di New York che diede vita al movimento di liberazione LGBT+, il grido per l’affermazione della propria visibilità e dei propri diritti, che non si è mai spento, né mai si spegnerà. Come allora, oggi Milano Pride rilancia alla città un forte messaggio di libertà, di orgoglio e autodeterminazione, di rispetto delle differenze e inclusività. Per 10 giorni Milano si tinge di un arcobaleno che abbraccia festosamente tutta la cittadinanza.

Milano Pride 2019.jpgSono oltre 60 gli eventi della Pride Week: mostre fotografiche, spettacoli teatrali, incontri e conferenze, ma anche installazioni, party, contest ed eventi sportivi. Da giovedì 27 a sabato 29 inaugura nel quartiere di porta Venezia la Pride Square, un village diffuso aperto a grandi e piccoli che conquista Largo Bellintani, Piazzale Lavater, la scalinata di via Vittorio Veneto e, per la prima volta, anche Piazza Oberdan. Oltre 250.000 persone sono attese per la parata di sabato 29. Un mare di persone, un’esplosione di colori e un grido di protesta contro il crescente clima di discriminazione e di violenza sia fisica sia verbale degli ultimi mesi. Sul palco dello spettacolo finale Debora Villa con Daniele Gattano e Caterina Balivo, madrina di Milano Pride 2019. La sera di venerdì 28, anche Milano commemora i Moti di Stonewall con una fiaccolata che unisce Milano alle celebrazioni del World Pride di New York. L’appuntamento aperto a tutti è alle 21.30 in Piazzale Lavater; dopo l’accensione delle candele, verranno lette alcune testimonianze dei protagonisti dei Moti. Per l’occasione viene inaugurato il primo ‘monumento’ LGBT+ di Milano: la panchina Rainbow, realizzata dalla Social Street di Via Morgagni con il CIG Arcigay e con il patrocinio del Comune di Milano. La commemorazione è preceduta alle 19.00 in piazza Bellintani, da un concerto di voci dei tre cori LGBT+ di Milano: CHECCORO, Diversa Vox e Good News.

PRIDE WEEK Venerdì 21 – domenica 30

Venerdì 21

Inaugura la mostra La Prima Volta Fu Rivolta curata da Alice Redaelli e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia che racconta la campagna fotografica Milano Pride 2019 e celebra l’importanza dell’intersezionalità nella battaglia per i diritti e contro le discriminazioni e le violenze.

• 21-30 giugno,@ Pop Milano, via Tadino 5, M1 Porta Venezia. Ingresso libero.

Sabato 22 e domenica 23

Il Teatro Elfo Puccini propone un doppio spettacolo che rende omaggio a Mario Mieli, filosofo, poeta, scrittore e attivista considerato tra i fondatori del movimento LGBT Italiano e teorico degli studi di genere. Per cominciare, la prima mondiale dell’opera musicata da Marco Benetti, liberamente tratta dalla pièce di Mieli La Traviata Norma: una satira pungente dell’eterosessualità – e forse anche dell’omosessualità – che sebbene scevra da una contingenza di natura politica offre spunti di riflessione sulla società contemporanea. A seguire, come in una seduta spiritica, Abracadabra – Incantesimi di Mario Mieli evoca lo scrittore morto suicida all’età di 30 anni nel 1983. Lo spettacolo di Irene Serini ripercorre il pensiero rivoluzionario, folle e al contempo lucido, di Mieli che ha indagato il difficile rapporto con la femminilità propria di ogni essere umano, con l’identità di genere e con il desiderio represso.

• 22 giugno 19:30 e 20:30, 23 giugno 18:00 e 19:00 @ Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, M1 Porta Venezia. Info: milanopride.it/eventi

Lunedì 24

Accenture, TIM, Parks e Milano Pride organizzano Startup&Inclusione, un evento sul tema delle start up in un’ottica di inclusione con chiave prevalente LGBT, ovvero su quanto innovazione e inclusione siano un binomio imprescindibile anche all’interno di una start up.

• Ore 17 @ Accenture Innovation, piazza Gae Aulenti 8, M2-M5 Porta Garibaldi.

Martedì 25

Milano Pride e Fast Track City Milano ferma l’AIDS invitano clinici, rappresentanti del mondo associazionistico e accademico alla Casa dei Diritti per un talk ed evento di sensibilizzazione sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili.

  • Ore 18.30 @ Casa dei Diritti, Via Edmondo de Amicis 11, M2 S. Ambrogio. Ingresso libero.

Mercoledì 26

Prevenzione e responsabilità sono al centro anche nell’incontro Papilloma Virus (HPV): Istruzioni per l’uso organizzato dal Gruppo Salute di Milano Pride.

• Ore 18, Pop Milano, Via Alessandro Tadino 5, M2 Porta Venezia. Ingresso libero.

Presso Microsoft House, la scrittrice e attivista transgender Monica Romano conduce un evento sulla transessualità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente rimosso la transgenerità dall’International Classification of Diseases. Come rispondono le istituzioni, i medici e i professionisti a questi significativi cambiamenti in atto? Dove e come si situano gli attivismi e le pratiche – inclusa quella dell’elaborazione culturale transgender – rispetto a queste rivoluzioni?

• Ore 20 @ Microsoft House, Viale Pasubio 21, M2-5 Porta Garibaldi. Gratuito su prenotazione – Per info: milanopride.it/eventi.

Giovedì 27

Alla Libreria Tadino, la sezione Salute del CIG Arcigay Milano presenta Silver Rainbow, il progetto che contrasta le solitudini involontarie della popolazione anziana LGBTI, promuove l’invecchiamento positivo, il dialogo intergenerazionale e la promozione dell’accoglienza e della visibilità in contesti non LGBTI. Viene anche presentate lo studio Gli anni che passano, un sondaggio on-line realizzato nell’ambito del progetto e realizzato da Arcigay Associazione LGBTI Italiana grazie a un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale. Lo studio si è occupato di invecchiamento e di vecchiaia delle persone LGBTI+ fotografando la situazione esistente all’inizio del 2019.

• Ore 18 @ Libreria Tadino, Via Tadino 18,M1 Porta Venezia. Ingresso libero.

Domenica 30

Spirito di squadra, sana competizione, rispetto e voglia di vincere. Lo sport supera le differenze e attiva l’amicizia. Per questo i Gruppi Sportivi di Pride Sport Milano invitano tutti i milanesi sopravvissuti alla parata e alle serate conclusive di Milano Pride al Quanta Club per partecipare a tornei di beach volley, calcetto, e tennis.

• Ore 15-19 @ Quanta Club, Via Assietta 19, M3 Affori.

PRIDE SQUARE

Giovedì 27 – Sabato 29

Si estende la Pride Square, il village diffuso che anima il quartiere di Porta Venezia da giovedì 27 a sabato 29. Oltre a Largo Bellintani, Piazzale Lavater e alla scalinata di via Vittorio Veneto, Milano Pride conquista anche Piazza Oberdan e il parcheggio antistante.

Piazzale Lavater

Dopo il successo dell’anno scorso, il Rainbow Garden torna in Piazzale Lavater per la gioia dei più piccoli e di tutte le famiglie, comunque siano esse composte. Gonfiabili da scalare, bolle di sapone e giochi per educare i bambini alla diversità e alla condivisione. In occasione del 50° anniversario di Stonewall, il racconto dei moti è stato adattato in favola e va in scena giovedì 27 alle 18 con uno spettacolo di burattini, mentre venerdì 28 alle 18 è raccontato da tre drag queen. Il Rainbow Garden è un’iniziativa fortemente voluta da Milano Pride e dall’associazione Famiglie Arcobaleno insieme a CIG e Rete Genitori Rainbow in collaborazione con il Blanco, il Ristorante Olio e la Gelateria Wally.

La scalinata di Via Vittorio Veneto

Anche quest’anno, l’iconica scalinata che da via Lecco conduce ai bastioni di Porta Venezia, si illuminerà dei colori rainbow e ospiterà un lounge bar e un dj set per animare le serate della Pride Square.

Largo Bellintani

Largo Bellintani è invece dedicata a coloro che rendono possibile il Milano Pride. Un’opportunità per conoscere le associazioni, le aziende e i gruppi LGBT+ che sono impegnati a diffondere i messaggi e valori del Pride 365 giorni all’anno. Venerdì 28 dalle 19.00 Checcoro, Diversa Vox – entrambi cori LGBT* e il coro al femminile Good News celebrano insieme alla città la magica notte del cinquantesimo anniversario dei Moti di StoneWall con canti d’amore, di lotta e di gioia. In Largo Bellintani anche il gruppo salute del CIG Arcigay, LILA Milano ONLUS e ASA ONLUS Milano con una postazione dove tutti potranno sottoporsi a test HIV rapidi e gratuiti.

Quest’anno il palco di Largo Bellintani ospiterà anche 2 serate condotte da La Wanda Gastrica. Giovedì 27 alle 21 saranno eletti i tre rappresentanti del Nord che gareggeranno il 23 agosto a Torre del Lago per aggiudicarsi il titolo de “Il Gay più bello d’Italia 2019”;

venerdì 28, invece, ci sarà la serata DragRemo, il musical con La Wanda Gastrica, Peperita, Madama Twirly e la Caloggera.

Piazza Oberdan

La Pride Square di Milano Pride 2019 si arricchisce di due nuove location: piazza Oberdan e il parcheggio antistante. La piazza è dedicata allo sport. I Gruppi Sportivi di Pride Sport Milano allestiscono un vero e proprio campo sportivo per invitare i milanesi a provare diversi sport: calcetto, tennis, running e volley. In programma anche dimostrazioni di taekwondo e quidditch. L’area parcheggio avanti alla piazza è invece dedicato al food&beverage grazie alla presenza di alcuni sponsor del settore: è inoltre presente anche uno stand dove poter provare trucchi e acconciature di tendenza.

LA PARATA

Sabato 29 Giugno

Dato il successo del 2018 che ha portato in strada 250.000 persone, il percorso è stato allungato. Si parte alle 16 da Piazza Duca D’Aosta – MM 2/3 Centrale. Dopo aver percorso via Vitruvio si prosegue lungo via Settembrini e via Venini sino a svoltare in via Pierluigi da Palestrina per immettersi in Corso Buenos Aires e arrivare quindi fino a Piazza Oberdan. Qui, sul palco principale va in scena lo spettacolo conclusivo condotto da Debora Villa e Daniele Gattano. Con loro anche Caterina Balivo, madrina d’eccezione di Milano Pride 2019. Momenti di musica e festa sono alternati ai discorsi delle istituzioni e delle associazioni. L’evento si conclude con il flashmob organizzato da Angelo Cruciani.

L’ultimo respiro del Corvo L’omicidio Caravaggio

mercoledì 12 giugno al Teatro Parenti alle 18.30 l’attore Angelo Di Genio leggerà brani dal libroBrena-Salvini L'ultimo respiro del corvo L'omicidio Caravaggio
 

“Reverendissima eminenza, le tribolazioni non sono finite con la partenza da Napoli di Caravaggio”, recitava la lettera. “Del suo ultimo dipinto, quel Martirio di sant’Orsola destinato ai Doria, pare il Merisi abbia fatto una copia, che è scomparsa… Qualcuno suppone sia ormai in Spagna. Inutile dire che la tela va assolutamente recuperata, poiché, come Ella ben sa, reca in calce l’accusa più infamante…”
Caravaggio è stato davvero ucciso? Come e da chi? E chi ha voluto la sua morte? Il mistero si nasconde tra le pieghe di una copia di un quadro famoso, il Martirio di sant’Orsola, dipinto dal Caravaggio poco prima di morire e da molti ritenuto una denuncia del suo assassinio. Un mistero che un critico d’arte sui generis, gay, tormentato, ipocondriaco e coltissimo, è chiamato a risolvere. Un cold case che si dipana nel corso dei secoli e che porterà a scoprire i veri responsabili della morte del pittore, ma anche a sollevare il velo su uno dei peggiori casi di corruzione e malaffare all’interno del Vaticano.
Silvia Brena, scrittrice, giornalista, con una lunga esperienza di direzione di importanti testate femminili, è autrice di saggi su tematiche correlate al mondo femminile e romanzi per teenager. Insegna content creation e scrittura strategica presso l’università Cattolica di Milano. È Ceo di Network Comunicazione, agenzia specializzata nella creazione di contenuti. Lucio Salvini, giornalista e autore televisivo, è stato direttore generale della Ricordi per diciassette anni e amministratore delegato della Fonit Cetra per un decennio. Ha pubblicato La Filibusta con Franco Franchi e Tinin Mantegazza e, per Skira, Non erano solo canzonette.

MUSEUM OF THE MOON

Dal 15 al 23 giugno la Piscina Cozzi ospiterà Museum of the Moon, la suggestiva installazione dell’artista Luke Jerram che riproduce in tutto e per tutto le fattezze della luna.
Museum of the Moon è un progetto artistico itinerante dell’artista britannico Luke Jerram che porta la luna in giro per il mondo, in mezzo alla gente. index.jpgDopo essere stata esposta in molti paesi, tra cui Francia, Belgio, Regno Unito, India e Cina, la luna di Jerram approda a Milano, in una location d’eccezione, la Piscina Cozzi.

L’imponente installazione, dal forte impatto visivo, misura 7 metri di diametro ed è una sfera che riproduce fedelmente la superficie lunare, grazie alle cartografie fornite dalla NASA. Con una scala di circa 1:500,000, ogni centimetro della scultura sferica equivale indicativamente a 5km della superficie lunare.
Museum of the Moon ha animato sia spazi aperti sia spazi chiusi, creando atmosfere uniche. Installata all’interno della Piscina Cozzi, sopra alla vasca principale, l’esperienza sarà davvero suggestiva anche perché che si potrà nuotare sotto la luna, non solo di giorno, ma anche di notte. Sono infatti previste due notti bianche, il 15 e il 22, giornate in cui verrà data la possibilità di nuotare fino alle ore 4.00.
La Luna di Jerram ha l’incredibile capacità di adattarsi di volta in volta alla location in cui si trova, generando emozioni e sensazioni diverse a seconda di dove viene ospitata. Museum of the Moon permette al pubblico di osservare e contemplare da vicino la luna. Impossibile non restarne affascinati. Al buio sembra vera, grazie anche ai crateri riprodotti sulla superficie dell’installazione.

CONTAMINAFRO

Dal 18 al 23 giugno si esibiranno sul palco di Contaminafro artisti internazionali provenienti dall’AFRICA, dall’EUROPA e per la prima volta anche dall’ASIA con performance, mostre, workshop, laboratori di danza africana, breaking, locking e battle di hip hop e apposite aree dedicate allo street food per gustare cibo etnico e tradizionale.  Previsti concerti e spettacoli con RICHARD BONA, TRILOK GURTU, VIEUX FARKA TOURÉ, SIDIKI CAMARA, INFINITUM TRIO, RUSSO AMORALE, THE CAGE, ROGER LUDVIGSEN e L’ORCHESTRA POPOLARE DE LA NOTTE DELLA TARANTA. locandina_contaminafro 2019_b.jpgLaboratori, stage e workshop con RICHARD BONA (tecniche musicali e basso elettrico), SIDIKI CAMARA (percussioni), SOLÒ (danza sui tamburi bassi), LOCKALOCK (Locking), B.BOY SMILE (breaking), DOTCHA (danza afro voudou), BALLA NAR (percussioni per bambini).

Ad aprire il Festival Contaminafro il 18 giugno sarà RICHARD BONA, il bassista e cantante camerunese che si esibirà sul palco per presentare per la prima volta in Italia il suo nuovissimo progetto “De La Frontera” con il chitarrista spagnolo Antonio Rey. Anticiperà il concerto il musicista Pier Bernardi insieme a Daniel Assohoun. Nel pomeriggio Richard Bona terrà anche un workshop organizzato in collaborazione con il CPM Music Institute (posti limitati) e sarà inaugurata la Contemporary Art Milan, mostra di richiamo internazionale dedicata all’arte contemporanea che coinvolge artisti di diversi paesi e culture. A cura di Milan Art’s Events Centre (MA-EC) in collaborazione con istituzioni italiane e cinesi. Espongono: Kikoko, Cong Ma (espone anche alla Biennale di Venezia), Huiming Hu, Carlo Ramous, Giorgio Piccaia, Andrea Famà, Horst Beyer, Agostino Tulumello, Xiaomei Wu, Jorge Cavelier, Xingjun Chen, Laurentiu Craioveanu, Tan Ding, Jjnjin Dong, Jinghua Li, Lavinia Rotocol, Maria Jole Serreli, Feng Shi, Hao Wang, Shaoqi Yin, Huan Zhou.
Il 19 giugno serata dalle venature rock progressive con i THE CAGE, band italiana che presenterà a Contaminafro alcuni inediti e una selezione dei celebri brani dei Genesis. Anticiperà il concerto Franco Mussida, presidente e fondatore del CPM Music Institute, con la presentazione del suo nuovo libro “Il Pianeta della Musica. Come la Musica dialoga con le nostre emozioni” (Salani Editore) e l’esecuzione di alcuni brani strumentali del suo repertorio. Modera la presentazione il giornalista e critico musicale Enzo Gentile. Seguiranno i live show di Infinitum Trio e del cantautore italo-francese Russo Amorale.
Il 20 giugno il blues dominerà Contaminafro con l’esibizione di VIEUX FARKA TOURÈ, chitarrista africano figlio di Ali Farka Touré che da anni si contraddistingue nel mondo per il suo stile unico e inimitabile in grado di creare un perfetto connubio tra il blues maliano, il reggae e il rock. Attraverso i suoi brani racconta delle persecuzioni jihadiste subite dal suo popolo. Aprirà il concerto “Integration Dance”, uno spettacolo di danza con la coreografia di Noah Ngbele Timothée e, a seguire, live show del chitarrista Paolo Bonfanti, considerato uno fra i più grandi bluesman italiani.
Il 22 giugno l’orchestra popolare de LA NOTTE DELLA TARANTA, diretta dal Maestro Daniele Durante, regalerà al pubblico milanese una serata di puro divertimento con balli della tradizione e sperimentazioni world music in particolare grazie alla collaborazione con musicisti camerunesi dell’Ensemble Mo’o Music con Daniel Kollé e Corry Denguemo e la voce della giovane cantautrice Ylenia Lucisano con il chitarrista Renato Caruso. L’Orchestra, nel corso della sua esibizione, omaggerà l’artista Ayub Ogada recentemente scomparso interpretando il brano “Kothbiro”.
Infine, il 23 giugno il noto percussionista indiano TRILOK GURTU si esibirà con uno spettacolo a suo nome anticipato dall’artista SIDIKI CAMARA, vincitore dello Spellemann (Grammy Norvegese 2018) per il progetto elettronico Sex Judas, considerato uno dei principali percussionisti contemporanei del Mali e uno dei fondatori della corrente moderna di musica mandinga. L’artista si esibirà con il chitarrista Roger Ludvigsen che omaggerà Ayub Ogada riproponendo il brano “Salimie”.
Durante la giornata ampio spazio sarà dedicato alla cultura hip hop con “2vs2 B.KIDZ BATTLE” che prevede sfide e selezioni di break dance e mixstyle con live drums band, in collaborazione con Fundanza e V.Kidz Battle (North Selections) by B.boy Smile. Ospiti: Enrythm (music producer), Maicol Ortega a.k.a Smile (dancer), Domenica Barra a.k.a Localock (dancer), Elektro Domestik Force (writers). Fino al 29 giugno sarà possibile visitare mostre di arte contemporanea che coinvolgono artisti di culture diverse, installazioni, workshop, incontri, presentazioni di libri, laboratori di danza, musica e arte per bambini. Oltre a momenti di intrattenimento e agli incontri culturali, gli spettatori del Festival potranno degustare cibo locale e etnico nelle apposite aree dedicate allo street food.

Lonely Planet UlisseFest

La terza edizione di Lonely Planet UlisseFest – la Festa del viaggio (ulissefest.it) si annuncia piena di ospiti d’eccezione e più ricca che mai. Tre intense e significative giornate di incontri, spettacoli, concerti, reading, film, workshop e laboratori che invaderanno il centro storico di Rimini dal 12 al 14 luglio.

images UF L’UlisseFest 2019 sarà l’occasione per portare in scena la grande passione che accomuna chi ama scoprire il mondo e per iniziare, un nuovo viaggio che si svolgerà sul palco di Piazza Cavour, passando dall’iconico Cinema Fulgor fino ad arrivare per la prima volta al Teatro Galli, riportato allo splendore originario dopo oltre 70 anni di chiusura.
Perché viaggiamo? è il tema di quest’anno: un interrogativo che crediamo possa ispirare la riflessione su una delle dimensioni più importanti e costitutive della natura umana, il viaggio. La domanda verrà rivolta agli ospiti: scrittori, artisti, fotografi, giornalisti, uomini di cultura e semplici viaggiatori. Ma è una domanda rivolta a tutti: a noi che organizziamo il festival e al pubblico che vorrà seguirlo.

A offrire il proprio punto di vista e a rispondere al quesito vi saranno ospiti di rilievo internazionale come Tony Wheeler, il cofondatore di Lonely Planet, e Carlo Petrini, l’ideatore di Slow Food, che apriranno il Festival. La rosa degli invitati sarà più che mai ampia e variegata: UlisseFest avrà con sé protagonisti dello sport, come l’olimpionica Tina Maze; ricercatori che hanno fatto del viaggio una ragion d’essere, come Bill Streever; scrittori e indagatori dello spirito del nostro tempo, come Donatella Di Pietrantonio, Bruno Arpaia, Francesco Piccolo, Elena Stancanelli, Roberta Scorranese, Leonardo Piccione, Emanuele Coen, Alex Kerr e tanti altri; assidui frequentatori dell’universo musicale come Ezio Guaitamacchi, o delle scene teatrali, come Iaia Forte, che ci fornirà una personalissima lettura di Omero al femminile.
Poiché la musica ha la capacità di farci viaggiare, UlisseFest porterà musica e spettacolo nella centralissima Piazza Cavour con le performance di grandi artisti che sono essi stessi l’emblema del viaggio, come il chitarrista tuareg Bombino, la regina del fado Ana Moura, affiancata per l’occasione dal poliedrico trombettista Giorgio Li Calzi, e il pianista e compositore Stefano Bollani, accompagnato dal musicista brasiliano Hamilton de Holanda.
Tra le varie tematiche e le declinazioni del viaggio, grande rilievo sarà dedicato all’outdoor, inteso come rapporto diretto, fisico e autentico dell’uomo con la natura. Ce lo racconterà il viaggiatore-filosofo norvegese Erling Kagge, ma saranno protagonisti anche la montagna, nelle esplorazioni della guida alpina Mario Casella o dell’organizzatore di spedizioni alpinistiche Manuel Lugli; i mari, nella sonorizzazione del documentario Planet Ocean da parte di Erica Scherl e Valerio Corzani, gli artisti del duo Interiors. Si andrà alla scoperta di luoghi remoti e suggestivi, con il reportage in Etiopia ed Eritrea di Antonio Politano e le immagini suggestive di una mostra interamente dedicata alla Giordania.
UlisseFest è anche workshop e opportunità concrete: per chi cerca un’esperienza ancora più coinvolgente e inclusiva ci saranno veri e propri spazi di lavoro e confronto curati da professionisti.

MARMORAC

MARMORAC 2019
La 54ª edizione del più importante salone mondiale dedicato a marmi, graniti, tecnologie di lavorazione, design applicato e formazione è stata presentata  a Milano dal presidente e dal direttore generale di Veronafiere, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, Stefano Ghirardi, presidente Rete Pietra Naturale Autentica (PNA), Raffaello Galiotto, designer, curatore con l’architetto Vincenzo Pavan del Padiglione Stone Theatre e dal giornalista Giorgio Tartaro.
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La rassegna rappresenta una filiera che nel 2018 ha realizzato a livello globale oltre 18 miliardi di interscambi e vede l’industria italiana ai primi posti per il valore aggiunto della produzione che ha superato l’anno scorso i 4 miliardi di euro, per il 73% realizzati grazie all’export*.
Marmomac vanta un elevato profilo di internazionalità confermato dai numeri registrati nell’edizione 2018 con il 62% delle 1.616 aziende espositrici e dei 68mila operatori provenienti dall’estero, da 150 nazioni del mondo. Un risultato frutto anche della collaborazione con Ice-Italian Trade Agency, Confindustria Marmomacchine e Regione Veneto sul fronte dell’attività di incoming di buyer stranieri.
Le opportunità commerciali legate alla pietra restano al centro della rassegna, declinate nelle categorie merceologiche di marmi, pietre, graniti, agglomerati e conglomerati, blocchi di marmo, pietra grezza e grandi formati, macchine e attrezzature per la lavorazione, mezzi di trasporto e sollevamento, abrasivi, diamantati, prodotti chimici, servizi.
Con l’obiettivo di essere uno strumento di business sempre più efficace, a Marmomac 2019 gli incontri b2b nella forma “speed dating”, dopo il focus geografico del 2018, quest’anno sono concentrati sull’utilizzo finale, con tre aree (lusso/lastre/tools), rivolte ognuna a target specifici (architetti/distributori/marmisti e installatori) da paesi come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Russia, Cina, Sudafrica, Australia, Germania, Mozambico, Turchia e Iran.Fondamentali per la crescita trade della fiera sono poi gli aspetti di innovazione, design e formazione. Un concetto che a Marmomac è rappresentato dalle mostre protagoniste nel padiglione 1-The Italian Stone Theatre che riunisce ricerca, sperimentazione, marmo e tecnologie italiane.
Il tema per l’edizione 2019 è Naturality, ossia la naturalità della pietra nel suo aspetto più puro che ne valorizza l’unicità e la geodiversità, sottolineate dall’inserimento in uno scenario green, allusivo al legame esistente tra mondo vegetale e minerale.
Un’idea ribadita da Marmomac anche con l’adesione alla Rete PNA (Pietra Naturale autentica) per la promozione del prodotto lapideo autenticamente naturale.
Dopo il debutto nel 2018, al The Italian Stone Theatre va in scena Brand&Stone 2.0, l’esposizione in cui grandi marchi dell’arredo e del design (Antonio Lupi, Aston Martin, Baxter, Casamania, Horm e Tonino Lamborghini Casa) creano progetti specifici per le aziende del marmo.
Torna anche la rassegna Percorsi d’Arte, in cui cinque artisti sperimentano le tecnologie numeriche per la lavorazione lapidea di opere d’arte. Il tema dell’hortus conclusus viene affrontato in Lithic Garden, con l’elaborazione di cinque spazi che offrono una vista in sezione dell’interno di un giardino di pietra, mentre Natural Things si pone come obiettivo la riscoperta del rapporto tra uomo e natura attraverso otto progetti di design inediti. Completano il padiglione il Ristorante d’Autore, dedicato all’eccellenza eno-gastronomica in una ambientazione che richiama paesaggi rocciosi, e il Wine Bar.
Ai giovani studenti e ricercatori è invece dedicata la mostra Young Stone Project che raccoglie prototipi in materiale lapideo elaborati da sei università (Bari, Bologna, Pescara, Roma, Venezia e Verona) e dalla Scuola del Marmo di Sant’Ambrogio di Valpolicella.
Grande spazio poi agli architetti. A loro sono riservati i corsi di formazione e aggiornamento della Marmomac Academy che quest’anno punta molto anche sul mondo degli arredatori d’interni. Una della novità di questa edizione di Marmomac è infatti un progetto educational rivolto in particolare agli interior designer che, grazie ad un corso suddivido in tre workshop, possono approfondire le caratteristiche del prodotto in pietra per proporlo con più efficacia al cliente finale.

EXPO 2015 – REVISITED

EXPO 2015 – REVISITED” è il titolo del nuovo progetto fotografico dell’artista Marco Neri (in affiliazione con il Photofestival 2019), che si inaugura venerdì 14 giugno, alle ore 18.30, presso la galleria SPAZIOKAPPA32 (via Kramer 32, Milano).

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La mostra nasce dalla brillante idea di Marco Neri che, dopo aver visitato EXPO 2015 senza alcun particolare appagamento, decide, a distanza di anni, di rielaborare le fotografie scattate all’area espositiva in quell’occasione.
La bellezza delle strutture del complesso, molto spesso ignorate dal visitatore, desideroso di recarsi al loro interno, sono state manipolate dal fotografo con estro, dando vita a scenari immaginari in cui forme e linee si fondono con un imprint quasi futurista. L’immagine rifratta più volte allo specchio; l’alterazione della prospettiva creano un paesaggio onirico, dalle tinte squillanti e geometrie che si ripropongono con una simmetria caleidoscopica. In un percorso inverso rispetto a quello tradizionale, che porta ad ingrandire e rendere protagonista il dettaglio, Marco Neri ha fotografato strutture imponenti, poi ricomposte soffermandosi sulla trasfigurazione ottica a prescindere dalle dimensioni reali. Per questo motivo, ad un iniziale stupore e difficoltà di identificazione da parte dello spettatore, che si trova di fronte quelli che a primo acchito potrebbero sembrare ricami o ritagli di carta, subentra lo stupore per il processo creativo e spesso anche la volontà di riconoscimento del soggetto reale di partenza.

Marco Neri sarà presente all’inaugurazione del 14 giugno, in cui avrà modo di interagire con i visitatori e di rispondere ad eventuali quesiti che gli verranno posti.

WineHunter Award

Presentate oggi nello spazio Campania di piazza Fontana a Milano le novità dell’edizione 2019 della guida WineHunter Award, aspettando il 28° Merano WineFestival (8-12 novembre 2019). La selezione di Helmuth Köcher che da 15 anni premia i prodotti italiani e internazionali d’eccellenza nelle categorie wine&food ricercando qualità, legame con il territorio ed emozioni.

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In attesa della 28^ edizione di Merano WineFestival, in programma dall’8 al 12 novembre 2019 nell’elegante location del Kurhaus di Merano, a Milano sono stati presentati i metodi di selezione della guida che tutti gli anni premia l’eccellenza e la qualità attraverso una selezione accurata di prodotti vitivinicoli, culinari, distillati e birre. Questo e molto altro è la guida The WineHunter Award (award.winehunter.it), resa pubblica come ogni anno il 16 agosto e stilata dal patron dell’evento più glamour d’Italia con il sostegno di una commissione di assaggio d’eccezione. Come si struttura la guida, quali le modalità di partecipazione alla selezione e le tempistiche di assegnazione dei premi? Durante la conferenza, moderata dal giornalista Andrea Radic cocordinatore del sito Guide de L’Espresso e presenziata dal WineHunter Helmuth Köcher, il giornalista Mauro Giacomo Bertolli (The WineHunter tasting commission e il giornalista Dante Stefano Del Vecchio, è stato sottolineato quanto siano la qualità in più, quella che riesce a distinguere le cose e a renderle uniche nel tempo, il legame con il territorio di appartenenza e l’emozione, gli elementi che Helmuth Köcher ricerca durante le degustazioni di selezione dei prodotti candidati alla guida The WineHunter Award. Il premio è attribuito a prodotti sia nazionali che internazionali e devono raggiungere un punteggio minimo di 88/100. Si struttura in categorie delineate da tre fasce di punteggio: Award Rosso (da 88 a 89,99 punti), Award Gold (da 90 a 94,99 punti) e Award Platinum (da 95 a 100 punti), il massimo riconoscimento assegnato e il più ambito per tutti i produttori. La selezione Platinum avviene in due fasi, la prima delle quali assegna un punteggio temporaneo di 93/100 che poi viene ridefinito entro il mese di ottobre tramite la definitiva assegnazione dell’Award Platinum o Gold. Quale la novità di quest’anno? Il WineHunter pubblicherà per la prima volta l’elenco di:

  • 100 migliori vini italiani in tutte le categorie (rossi, bianchi, rosati, dolci e bollicine…)

  • 5 migliori vini di una regione in tutte le categorie (rossi, bianchi, rosati, dolci e bollicine…)

  • Aziende vinicole italiane che con costanza partecipano da anni al Merano WineFestival e agli eventi WineHunter, confermando così l’alta qualità dei loro vini.

Una caccia instancabile quella del WineHunter Helmuth Köcher, grande innovatore e garante di eccellenza nel mondo vitivinicolo e gastronomico nel rispetto del motto che da sempre anima la sua attività, che attraverso la guida The WineHunter Award, il Merano WineFestival e le sue anteprime, oltre ai WineHunter Events in Italia e nel mondo, vuole diventare per l’enogastronomia italiana una referenza per il mercato internazionale e riferimento per il food&wine di qualità sul territorio dell’Italia.

 

JUNGLE&ICE

Il bestiario metallico di ANDREA CEREDA affolla lo studio e il giardino di PUFFIN DESIGN. Nel corso di Habitat – abitazioni di artista, evento inserito nel circuito off di BienNolo, l’agenzia di comunicazione ospita i lavori dell’artista lecchese, già art-director.JUNGLE&DESIGN_PUFFIN DESIGN 2 in HABITAT Abitazioni di artista.jpeg

Venerdì 24 e sabato 25 maggio dalle ore 18.30 alle 21.30 Via Pasteur, 23 Milano

PUFFIN DESIGN ospita JUNGLE&ICE di ANDREA CEREDA in occasione della prima edizione di Habitat – abitazioni di artista, evento inserito nel circuito off di BienNolo. L’agenzia di comunicazione che prende il nome e il suo logo dallo splendido “pulcinella di mare” che affascina per il suo aspetto quasi irreale, diverso da tutto, un vero capolavoro della natura, apre al pubblico le sere di venerdì 24 e sabato 25 maggio 2019 il suo studio e il suo piccolo amato giardino in via Pasteur 23 (NoLo) per mostrare il bestiario metallico dell’artista lombardo.

JUNGLE & ICE raccoglie una serie di lavori composti da pezzi di vecchie lamiere, recuperate in discarica o rubate in qualche orto. Animali selvatici, un bestiario che ci guarda con ironia, sagome che, con la loro forma stilizzata, non negano, anzi, mantengono forte, il ricordo del materiale che li costituisce. La stessa ironia è ripresa anche nei titoli che portano questo bestiario a relazionarsi con le caratteristiche dell’uomo. Uno specchio in cui riflettere sulla nostra natura e sulle nostre abitudini. Parte di un progetto più ampio che li vede esposti in parchi, appesi su alberi o in mezzo ai prati, questi lavori sono solo una delle espressioni di uno scultore che ha fatto dell’utilizzo dei materiali poveri la sua filosofia artistica.

www.andreacereda.com