CONVENTO DEI NEVERI

Tra le brume della Bassa Bergamasca, lungo la strada che collega Bariano con Romano, sorge “Il Convento dei Neveri”, riconoscibile per il tamburo ed il campanile della chiesa annessa, location ideale per eventi di alto profilo, convegni e matrimoni all’insegna dell’esclusività e sede del suggestivo ristorante “Il Convento dei Neveri”.1 (7).jpg Una favola festeggiare il proprio matrimonio in una simile location, dal fascino intramontabile. L’organizzazione è impeccabile, il personale gentilissimo, in grado di soddisfare ogni esigenza e desiderio degli sposi e degli ospiti; dimostra grande professionalità e cura nei dettagli. Per trascorrere uno dei giorni più belli della vita!

La struttura, così come si presenta oggi, è il risultato di un accurato restauro conservativo di un ex Convento di frati Carmelitani del 1480, ad opera di un architetto milanese. Tracce di storia antica rielaborate in suggestioni moderne con l’utilizzo di materiali quali il vetro e l’acciaio.
La varietà degli ambienti del Convento consente di allestire diversi incontri anche simultanei, riservando il giardino, i cortili e i loggiati per momenti di convivialità e di break.042.jpg
Il ristorante “Il Convento dei Neveri” è ubicato al secondo piano della struttura e si articola in diverse sale molto suggestive. Grazie alla grandezza degli spazi, adibiti a ristorante, risulta essere un ambiente unico. Salendo le scale che dal piano inferiore portano a quello superiore, si trova un lungo corridoio con 10 celle della capienza di 2-8 posti, dove una volta dormivano i frati, e che attualmente sono state trasformate in piccoli privée in cui è possibile cenare o pranzare. Le celle hanno uno stile sobrio ed essenziale e sono avvolte da un’aurea di spiritualità che conferisce agli ospiti una predisposizione contemplativa al cibo, sapientemente cucinato dallo chef Alessandro Salsano.10658548_1074506259238949_3772210817492833974_o (1).jpg
La Sala delle Allegorie ospita fino a massimo di 60 persone ed è finemente arredata con una grande parete lasciata intatta che ci riporta allegoricamente al tempo passato. Sui muri sono appesi quadri di epoche successive, ma di grande valore artistico. Le poltroncine bianche vengono esaltate nella loro forma dal pavimento in legno su cui vanno a collocarsi.
La sala dell’Abside è lunga e stretta. Arredata con poltrone e tavolini, viene utilizzata per il relax e la conversazione, ma all’occorrenza può ospitare fino a 25 commensali. L’illuminazione è particolarmente studiata per rendere l’atmosfera pacata e silenziosa, adatta per chi vuole dialogare sottovoce e con discrezione come si addice ad un luogo come questo.1 (3).jpg
Il Soppalco, dalla capienza di 35 persone, è una parte del convento arredata modernamente che si affaccia sul Salone Romano ubicato al piano terra e dal quale si possono ammirare, tramite delle apposite strutture in vetro e acciaio, le fondamenta e le mura romane alte fino a tredici metri.
Modernità e antichità si fondono per creare un’atmosfera unica e ricca di suggestioni.
Durante il pranzo o la cena, in momenti di pausa tra una piatto e l’altro, è possibile passeggiare sotto il loggiato che si affaccia sul chiostro sottostante e sedersi su comodi divani e poltrone per ammirare la bellezza del convento.IMG_6805.jpg
Il Salone Romano, decorato da numerosi affreschi, è un ambiente carico di storia che permette all’ospite di sognare e sentirsi immerso nel periodo del grande Impero Romano.
Il Chiostro, che arriva ad ospitare fino a 240 persone, è, invece, circondato da un bellissimo porticato: fulcro vitale della antica vita dei monaci, in cui è possibile collocare, su richiesta, grandi tavoli per cene e banchetti.
Il giardino esterno, che stimola pace e serenità, è il luogo ideale per un aperitivo all’aperto, durante le serate estive, o per il classico taglio della torta nuziale.
Alessandro Salsano, Chef del ristorante, realizza i suoi piatti con passione, fantasia e tecnica, appresa dai grandi Chef italiani e stranieri. Salsano cambia periodicamente i piatti del menù seguendo la stagionalità delle materie prime, ma adoperando sempre prodotti freschi e di alta qualità. Inoltre il Convento dispone di un’ampia carta dei vini di cantine selezionate, con le migliori annate, e una raffinata selezione di spumanti e champagne.

Ristorante “Il Convento dei Neveri”

Apertura e giorno di chiusura: Aperto dal mercoledì al sabato solo di sera. Domenica tutto il giorno.
Chiuso il lunedì e il martedì tutto il giorno.

Orari del ristorante: dalle 12.30 alle 14.30; dalle 19.30 alle 22.30.
Carte di credito accettate: Tutte

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THIS IS NOT A SUSHI BAR

THIS IS NOT” CAMBIA PELLE E LANCIA IL SUSHI DJ

Nuove ricette in menu, nuovo design e l’introduzione del “sushi dj” in cucina. Sono le caratteristiche distintive del neonato quinto shop a Milano, in via Raffaello Sanzio 27, di “This is not a sushi bar”, la catena di sushi delivery che per prima ha portato in Italia la consegna a casa o in ufficio della tanto amata cucina giapponese, rivisitandola in chiave non convenzionale.IMG_3804.JPG
Il passaggio da un design estremamente minimale a uno più articolato, realizzato per il nuovo negozio dall’architetto Andrea Langhi, incarna la volontà di raccontare attraverso forme e colori l’identità di This is not a sushi bar: non un ristorante etnico (a partire dal nome, non giapponese), non un ristorante tradizionale, bensì un luogo d’incontro, non solo virtuale, per una community non convenzionale.IMG_3817.JPG A caratterizzare la cucina è la console ergonomica studiata per i sushi men: un piano di lavoro che si sviluppa attorno ai cuochi e che permette loro di avere ingredienti e strumenti a portata di mano, semplificando la preparazione. Le ricette proposte dal ristorante, gestito da italiani e con in cucina personale in prevalenza filippino, non rispecchiano le aspettative dei puristi del sushi, ma sono frutto di sperimentazioni, contaminazioni e ispirazioni che si sono susseguite nel tempo. Il “menu privè”, ad esempio, compaiono l’uramaki Santa Monica, un inno all’avocado californiano, gli uramaki Broadway e Black Rainbow impreziositi dal sesamo placcato in oro alimentare e messo in risalto dal nero di seppia in cui è bagnato il riso e l’Hip Hip Urràmaki nato per festeggiare i 10 anni di attività racchiudendo in un unico roll i “pesci” più venduti fino a quel momento. Il primo piatto a comparire in menu è stato il cirashi sbagliato, ovvero una rivisitazione del noto piatto giapponese che vede unire gli ingredienti immancabili nella dispensa di uno studente o di un single: riso, tonno e maionese. La proposta gastronomica è studiata per soddisfare anche le esigenze di vegetariani (ad esempio l’uramaki green valley, con pomodori secchi e philadelphia) e vegani (con il futomaki vegan, un roll ripieno di insalata, avocado e cetriolo). Con l’inaugurazione del quinto shop nasce l’uramaki Raffaello, un roll di riso con alga nori, salmone bagnato nel cognac, scaglie di cioccolato fondente, fragole, avocado, pepite di cioccolato e semi di sesamo dorati.

TENHOA JAPANESE BOX

Il 4 aprile ha inaugurato, in via Vigevano 18, TENOHA MILANO: inserito nell’area dei Navigli con la sua fitta rete di negozi, laboratori, ristoranti, ha aperto il primo spazio polifunzionale ove respirare l’atmosfera della cultura giapponese contemporanea.tenoha_restaurant_15.jpg
TENOHA MILANO è un luogo che non c’era, un posto da scoprire, una realtà in continua evoluzione in cui le persone si incontrano e si confrontano; è un luogo versatile: comprende un lifestyle store, un ristorante, uno spazio di co-working oltre a un ambiente destinato agli eventi e uno spazio pop up. tenoha_restaurant_04.jpg
Attraverso tutti questi elementi TENOHA MILANO vuole raccontare l’essenza del Giappone contemporaneo evidenziandone le caratteristiche e i trend attuali. La mission è quella di fare in modo che lo spirito nipponico, profondamente consolidato nell’anima di TENOHA, metta naturalmente le sue radici e si stabilisca a Milano. L’idea nasce sul concept di TENOHA DAIKANYAMA, fondato nel 2014 a Tokyo con l’intento di portare la cultura italiana in Giappone.
TENOHA MILANO si basa sul concetto che il processo di collaborazione e di creazione delle idee sia una metafora della crescita degli alberi, i cui rami si espandono, si diramano e danno vita alle foglie. In giapponese “te” significa mani mentre “ha” significa foglie: TENOHA intende quindi, tendere le mani a chi si lascia coinvolgere, dà vita a nuove sinergie e possibilità di interazione. Ciò a cui aspira è creare qualcosa che possa arricchire la nostra quotidianità; qualcosa di nuovo, realizzato dalle mani dell’uomo, familiare, innovativo e confortevole.
Collocato all’interno di un ex edificio industriale degli anni Trenta, il progetto di ristrutturazione è stato curato dallo studio di architettura milanese Park Associati. Con una superficie di 2.500 mq, TENOHA MILANO si articola lungo uno spazio illuminato da quattro grandi vetrine che affacciano su via Vigevano destinato alla parte retail, mentre la parte interna ospita le aree polivalenti e il cortile centrale che diviene il fulcro attorno al quale gravitano le sue diverse funzioni.tenoha_store_06.jpg
Lo store propone una vasta gamma di articoli tutti made in Japan, dal design semplice ma distintivo. Una selezione secondo i principi dell’estetica giapponese che comprende accessori per la casa, cancelleria, tableware e un’accurata selezione di prodotti gastronomici.  Il ristorante e la caffetteria offrono una cucina giapponese che integra gli aspetti tipici della tradizione culinaria e dell’arte dell’ospitalità -omotenashi- agli usi e costumi italiani. Con un centinaio di coperti interni e una trentina nel cortile esterno, il servizio accompagna gli ospiti dal pranzo alla cena, con particolare attenzione al momento dell’aperitivo. TENOHA MILANO vuole essere inoltre un luogo di incontro per una community creativa grazie agli spazi dedicati allo share office e al co-working: estesi su una superficie di 430mq, rappresentano una delle peculiarità più interessanti del progetto. I visitatori avranno la possibilità di lavorare, organizzare riunioni, incontrare professionisti, attivare opportunità di business, approfittare di momenti di relax in un luogo piacevole. Le postazioni, aperte 24/7, sono dotate di connessione internet super veloce, stampanti e tutto il necessario per il lavoro d’ufficio. Tenoha ha scelto Fantin come partner per tutti gli arredi. Sessantasei le postazioni di lavoro arredate con i tavoli Still, le cassettiere Mya e i moduli-icona come la libreria Uno e gli armadietti Cambio, realizzati in diverse tonalità cromatiche e in grado di soddisfare le più svariate esigenze progettuali.  È inoltre presente uno spazio pop-up di circa 50mq customizzabile e destinato all’affitto, dove di volta in volta verranno concepite attività ad hoc dai vari partner.  Spazio eventi: un altro degli elementi di rilievo, è un’area di 1.100 mq pensata per ospitare eventi privati, mostre e installazioni. Esempio d’architettura post industriale, è concepito in modo tale da essere del tutto polivalente e indipendente, sia dal punto di vista funzionale che tecnologico. Lo spazio permette di coinvolgere un importante numero di persone, organizzare attività ed esposizioni in grado di generare collaborazioni e sinergie.

ORARI DI APERTURA: STORE: Lun-Dom, 10.30-20.30 RISTORANTE: Lun-Dom, 09.00-24.00 CO-WORKING: Lun-Dom, 09.00-19.00

TENHOA Via Vigevano 18, Milano

DA MANNA RISTORANTE E’ TEMPO DI PRIMAVERA

È primavera, svegliatevi bambine!” recita una popolare canzone italiana. Matteo Fronduti, titolare del ristorante milanese Manna (Piazzale Governo Provvisorio n.6) nonché primo Top Chef d’Italia, è sicuramente ben sveglio e pronto, con il suo nuovo menù primaverile, a donare una sferzata di sapori e profumi in grado di allietare cuore e stomaco dei clienti.MAU07035.jpg
Gli ingredienti cui Fronduti ricorre nella propria cucina sono tutti della massima qualità; genuini e spesso appartenenti alla Tradizione, che lo Chef si diverte a scompigliare con accostamenti insoliti ed audaci, incuriosendo e allo stesso tempo stuzzicando, con passione e bravura, le papille gustative di chi li assaggia.
Partendo dagli
antipasti, gli stravaganti nomi dati ai piatti sono tutto un programma: Senza Alcun Dubbio, ombrina marinata, mandarino e sedano, sarà scuramente apprezzato dagli amanti del pesce, così come Bulli, melone bianco, menta, pepe lungo e murici. I palati più “carnivori”, invece, avranno modo di assaggiare e gradire l’originalissimo Che Coraggio, fegato di vitello, rafano, marsala e cioccolato bianco. Infine, soprattutto per i vegetariani ma non solo, In Bianco e Nero. E viola, patate viola al cartoccio, fonduta di toma della rocca e tartufo nero.
Si entra, poi, nel vivo del menù con i
primi: Minestrone, zuppa di scoglio e miso rosso, crudo di pesce, molluschi, erbe e verdure primaverili che unisce in un’unica portata cucina italiana e giapponese, mentre Plagio, spaghetti, pane, burro e acciughe, presenta un simpatico e gustoso abbinamento di ingredienti semplici e d’uso comune. Non poteva mancare, inoltre, un risotto: La Settimana Enigmistica, riso mantecato, stracciatella leggermente affumicata e ‘nduja è un best seller e piatto forte dello Chef. Riso mantecato, stracciatella leggermente affumicata e Nduja.jpgConclude la selezione una nuova creazione che promette di lasciare il segno: Son Tre Etti. Che Faccio, Lascio?, ravioli di mortadella, mango e pesto di erbe amare.
Andando avanti con i
secondi, Riassunto di Primavera, asparagi bianchi, piselli e fave, chutney di rabarbaro e crescione racchiude, proprio come recita il nome, i sapori della nuova stagione, mentre Con la Testa e con i Piedi abbina audacemente calamari con una passata di ceci e bottarga. Di carne, invece, il gustoso No Diavola, coscia di pollo arrosto, miele alle spezie e cima di rapa tardiva bruciata. Infine Katz’s Deli, pastrami, pomodoro verde, pane nero e sottaceti che, nonostante in nome dalla pronuncia difficile, promette di soddisfare anche i palati più scettici.
Infine i
dolci, come dicevano gli antichi. Vai Via Dottore, tarte tatin con gelato alla vaniglia, è ormai una presenza fissa nel menù di Fronduti, anche a causa delle richieste della clientela. Una new entry tutta primaverile, invece, è Molto Pistacchio, gelato di pistacchio e barbajada tiepida. Ma Olio e Sale nel Dolce?, carote dolci, sorbetto di ananas, zenzero, olio e sale grezzo unisce, invece, in maniera convincente elementi che solitamente non si vedono in un dessert. Per terminare egregiamente sia menù che pasto, poi, c’è Charles M. Schultz, cioccolato fondente, arachidi, caffè e caramello salato.
Matteo Fronduti
propone, dunque, un menù dai sapori decisi e originali, riflesso della sua bravura e passione per la cucina, con gustosi piatti disponibili anche in mezze porzioni. Coperto e servizio sono inclusi nel prezzo.

Manna Ristorante
Piazzale Governo Provvisorio 6
20127 Milano Tel. 02.26809153

www.mannamilano.it

 

SPIRIT DE MILAN

Piacevole serata passata alcuni giorni fa, parlando con Luca Locatelli gestore dello SPIRIT DE MILAN, uno dei locali più innovativi e originali che si possano trovare nell’ambito del ricco panorama milanese.Spirit-de-Milan-Ex-Cristallerie-Livellara.jpg
Davanti a una ottima guinness in occasione dei tre giorni dedicati all’Irlanda e in particolare al St. Patrick’s Day, Luca ha raccontato con entusiasmo e partecipazione il coraggio che ha avuto a trasformare uno spazio di archeologia industriale dove si trovavano le Cristallerie Livellara, in un luogo caldo e confortevole adatto per passare le giornate immersi in una reale atmosfera meneghina anni ‘70 con una voglia di ritorno alle cose semplici e genuine di una volta, in un’ottica di rinascita della periferia milanese, la Bovisa.
locali361-swing-milanese-allo-spirit-de-milan.jpgUn luogo adatto a tutti, per ogni occasione, che viene incontro agli interessi più vari dalla voglia di ballare, di lasciarsi andare al ritmo coinvolgente dello swing, di ascoltare musica, canzoni jazz e blues, di partecipare a corsi di dialetto milanese, per vivere la Milano di una volta in una dimensione contemporanea in un locale davvero unico!

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Ogni sera una serata diversa !
La settimana comincia come di consueto il martedì con il cabaret della serata “TACCHI DADI E DATTERI” per rivivere un pezzetto di quel Derby Club che negli anni ’60 e ‘70 ha visto nascere grandi attori comici come Diego Abatantuono, Claudio Bisio e Enzo Jannacci. Un’occasione unica per ridere, commuoversi e riflettere con ospiti speciali come Folco Orselli, Walter Leonardi, Germano Lanzoni, Flavio Pirini e tanti astri nascenti della comicità con radici milanesi.
Il Mercoledì è dedicato agli amanti del tango con la serata “CRISTAL/MILONGA AL AIRE LIBRE” che si alterna con gli appuntamenti speciali di RockFiles Live! di Lifegate.
Giovedì è la volta dell’appuntamento milanese “BARBERA & CHAMPAGNE”, alla riscoperta della Milano in bianco e nero fissate nelle istantanee.
Venerdì spazio al meglio della musica anni ‘60/’70/’80, italiana e non solo con la serata “BANDIERA GIALLA”;
Sabato l’atmosfera cambia con la “HOLY SWING NIGHT”, che conferma lo Spirit de Milan come punto di riferimento in Italia della comunità swing internazionale.
Ogni domenica, infine, si alternano le serate “SPIRIT IN BLUES” e “JAZZ ‘N’ SPIRIT”: dal titolo si capisce subito che è tempo di grande musica, assolutamente live!

 

 

CRUDOCOTTO ROVAGNATI

ROVAGNATI LANCIA LA FILOSOFIA DELLO SFIZIO CON “CRUDOCOTTO”, IL NUOVO BRAND RESTAURANTCrudoCotto_interni_menu_tagliere_gran_biscotto.jpg

Il Prosciutto Wine Bar & Restaurant di ROVAGNATI di Corso Garibaldi 41 si rinnova e propone un nuovo concept che punta sulla dicotomia crudo-cotto, che è anche il nome del locale. Nello spazio che vuole essere comunicativo e al tempo stesso scenografico, il menù firmato dallo Chef Mario Fresu pensato proprio per CrudoCotto by Rovagnati 1943, propone piatti esclusivi in cui i salumi sono protagonisti. Tra questi anche alcune ricette storiche ideate dal fondatore Paolo Rovagnati e ritrovate negli archivi dell’azienda, in cui sperimentava abbinamenti tra i salumi, i prodotti e i cibi della tradizione italiana.
È nato così l’
Ovotto, un uovo in camicia su un nido di prosciutto cotto Gran Biscotto, fonduta di parmigiano e crema di tartufo; oppure gli Gnocchi di patate all’amatriciana, ma anche la Zuppa di lenticchie con lardo e gamberi. Altre due specialità sono il Raviolo con ripieno di Gran Biscotto e ricotta con salsa al pomodoro, basilico e stracciatella pugliese o il Turbante di trota e speck al forno con polenta e salsa verde.
In uno spazio completamente rinnovato, dallo stile industrial chic e dall’atmosfera informale, i cuochi, coordinati dall’Executive Chef Mario Fresu, creeranno piatti esclusivi, utilizzando prodotti sempre freschissimi e materie prime tutte italiane, in una spaziosa cucina a vista sulla sala.
Si parte con la colazione, dolce o salata, passando per il lunch e l’aperitivo, fino alla cena, con diverse soluzioni in base alle esigenze ed ai gusti personali.

RISTORANTE MANNA

Matteo Fronduti titolare del ristorante milanese Manna, nonché primo Top Chef d’Italia, nel suo nuovo menù propone piatti dai nomi bizzarri, ma dai sapori ricchi e decisi; rivisitazioni moderne di ricordi della tradizione e riflesso di una personalità prorompente, forgiata da anni di maestria e dalla passione per la cucina.IMG_1910
Il “viaggio” gastronomico da
Manna inizia con un’esplosione di sapori a partire già dagli antipasti: Fortunato, uovo affogato, finferli e porro; A Mezzanotte Torna, zucca gialla, gamberi rossi crudi, mandorle e “mostarda” di zucca; Quasi Borsch, cefalo affumicato, brodo di barbabietola, rafano, aneto e yogurt e Batticuore, battuta di cuore di bue, nocciole, erba ostrica e senape.
I
primi continuano “a tutto volume”, con abbinamenti audaci ma convincenti, in grado di stupire e soddisfare anche i palati più diffidenti: Eleganza, pasta, fagioli, cozze crude, cozze cotte e cotenna; Plin, ravioli del plin al bagoss, salsa di porcini, pioppini e pera; Chiang Mai, riso mantecato, scampi crudi, arachidi e pesto di coriandolo piccante; Aldo Fabbbbrizi, bucatini, cacio, pepe e fegato di abbacchio.
Proseguendo con i
secondi: niente di meglio che una selezione di piatti di carne e pesce cucinati ad hoc per garantire un’esperienza da ricordare: Riassunto di Anatra, petto arrosto, coscia confit, ala fritta, torcione di fegato grasso, fichi e scalogno bruciato; Buffalo Fish Wings, pesce spatola fritto, salsa BBQ e cipollotto acido; Tentacolare, polpo arrosto, patate ratte, pomodoro secco e ‘nduja; Bistecchina???, trancio di controfiletto di manzo, spinaci al burro e uva.
Infine, una degna conclusione con i
dessert, per rinfrescare il palato, dopo un percorso gastronomicamente intenso, o regalarsi semplicemente un momento di dolcezza: Vai Via Dottore, tarte tatin e gelato alla vaniglia; Loacker, wafer di cioccolato e frutta secca, caramello salato; Un Margarita, tequila ghiacciata, succo di lime e agrumi freschi; Caco, cachi cotti, marroni, cannella, pistacchi e vino rosso.
Lo chef Matteo Fronduti propone, dunque, un menù rock e accattivante, in cui sapori inediti e abbinamenti dissacranti si fondono in una cucina che stupisce ma allo stesso tempo convince e soddisfa.

Manna Ristorante
Piazzale Governo Provvisorio 6
20127 Milano Tel. 02.26809153

www.mannamilano.it

Chiuso la domenica