CARLO CARRA’

Dal 4 ottobre 2018 sino al 3 febbraio 2019 sarà possibile ammirare a Palazzo Reale una straordinaria mostra dedicata a Carlo Carrà (1881 – 1966), uno dei più grandi maestri del Novecento, protagonista fondamentale dell’arte italiana e della pittura moderna europea, che ha lasciato un segno indelebile con uno stile che è rimasto vitale in tutta la sua produzione artistica. Si tratta della più ampia e importante rassegna antologica mai realizzata su Carrà, un’occasione irripetibile che vede riunite circa 130 opere, concesse in prestito dalle più importanti collezioni italiane e internazionali, pubbliche e private.Carrà.Invito_elettronico.conf.stampa.jpg
Promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre, la mostra curata da Maria Cristina Bandera, esperta di Carrà e direttrice scientifica della Fondazione Roberto Longhi di Firenze, con la collaborazione di Luca Carrà, nipote del maestro, fotografo e responsabile dell’archivio di Carlo Carrà, fa parte del palinsesto Novecento Italiano ideato dall’Assessorato alla Cultura per l’intero 2018 e dedicato a tutte le espressioni artistiche e culturali che hanno animato il secolo appena trascorso, nel nostro Paese.

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ROBERT CAPA Retrospective

Arriva all’Arengario di Monza dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 una grande mostra dedicata a Robert Capa, il più grande fotoreporter del XX secolo, fondatore, nel 1947, dell’agenzia Magnum Photos, con Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver.inv_mail_capa_MO_press.jpg

La rassegna presenta più di 100 immagini in bianco e nero che documentano i maggiori conflitti del Novecento, di cui Capa è stato testimone oculare, dal 1936 al 1954. Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto i suoi scatti ritraggono la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà delle guerre.  Alcuni sono ormai diventati delle icone: basti pensare alla morte del miliziano nella guerra civile spagnola nel 1937 e alle fotografie dello sbarco delle truppe americane in Normandia, nel giugno del 1944.
La mostra è articolata in 13 sezioni e si conclude con una novità, un’aggiunta inedita per questa tappa monzese, la sezione “Gerda Taro e Robert Capa” un cammeo di tre scatti: un ritratto di Robert, un ritratto di Gerda scattato da Robert e un loro “doppio ritratto”, un modo per portare in mostra la loro vicenda umana e la loro relazione.

CARAVAGGIO Oltre la tela

CARAVAGGIO Oltre la tela La mostra immersiva
Palazzo della Permanente Via Turati, 34 Milano
Dal 6 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019

 

Si tratta di una nuova esperienza multimediale di altissima tecnologia e spettacolarità in cui si potrà ripercorrere, in 45 minuti con l’ausilio di 16 video proiettori, filmati originali e speciali cuffie binaurali, la vicenda artistica ed umana del grande maestro lombardo. 
La mostra, ideata da MondoMostre Skira, prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, è ideale proseguimento della grande mostra Dentro Caravaggio (Palazzo Reale ottobre 207 – febbraio 2018):
E’ il risultato di un lavoro interdisciplinare che ha visto al lavoro oltre 50 professionisti di 5 nazionalità diverse: curatori, registi, architetti, scenografi, sceneggiatori, attori, musicisti, performers, effettisti, maghi del 3D mapping, cineasti, si sono contaminati l’un l’altro dando vita ad un progetto di narrative experience. Si potranno vedere opere invisibili al pubblico, custodite in luoghi privati, inamovibili dalla propria sede, troppo fragili per viaggiare,  distrutte o infine rifiutate perché fuori dal contesto in cui erano state pensate. Nel percorso di mostra ben 40 opere di Caravaggio, di cui solo 9 nella mostra di Palazzo Reale, fotografate ad altissima definizione per catturare ogni dettaglio, ogni pennellata, ogni intuizione creativa. Sarà raccontato l’uomo: i luoghi della sua vita, i successi e gli eccessi, le tragedie, gli amici potenti. la vocazione al precipizio.
Sono stati per questo ritrovati e filmati i luoghi dell’anima di Caravaggio: la campagna di Caravaggio in Lombardia, lo studio d’artista di una Milano flagellata dalla peste, la Roma dei vicoli di Piazza Navona, del Palazzo nobiliare dove viene accolto dal suo mecenate Cardinal Del Monte, dei postriboli che frequentava, fino alla fuga verso Napoli, sempre protetto dai Marchesi Colonna e al viaggio a Malta, poi alla nuova fuga in Sicilia dove lascia tracce indelebili di capolavori per ritornare a Napoli, diretto a Roma, dove non arriverà mai.
Una mostra dunque per entrare dentro le opere e capire la genesi creativa dei capolavori fondamentali di Caravaggio, i pentimenti, la tecnica di un artista che letteralmente dipingeva la luce su preparazioni scure, che andava oltre le convenzioni dell’epoca, imponendo una propria visione realistica. La mostra NON si limita alla semplice presentazione delle opere in alta risoluzione e dei loro dettagli, ma sfrutta al massimo le più sofisticate tecnologie per una divulgazione scientifica di ultima generazione, per proporre un racconto spettacolare, una lezione avvincente di storia dell’arte, davvero un nuovo modo di accostarsi a una icona della storia dell’arte mondiale.

REAL BODIES oltre il corpo umano

Torna a Milano Real Bodies!!!

pop-up-2018-rb-settembre-expo.jpgBiomeccanica 

Una vera e propria novità introdotta per questa edizione della mostra “Real Bodies, oltre il corpo umano”, che permetterà ai visitatori di approfondire i principi della meccanica che muovono il corpo umano, analizzando il comportamento delle strutture fisiologiche quando sono sottoposte a sollecitazioni statiche o dinamiche.
All’interno della sezione con riproduzioni realistiche dei movimenti corporei si mostrerà – laddove è ulteriormente prevista la presenza della tecnologia applicata al corpo umano – come la biomeccanica sia strettamente correlata, e sia l’ispirazione, con le più moderne scoperte della bioingegneria nel campo dell’ortoprotesica, gli strumenti dedicati alla chinesiologia, riabilitazione e all’ingegneria tissutale per ricostruire quanto usurato nel movimento umano.

Anatomia comparata 

Cosa abbiamo in comune con lo squalo tigre o la gallina? Anatomia comparata, la nuova sezione di Real Bodies che analizza nel dettaglio somiglianze e differenze fra le strutture anatomiche umane e quelle animali. un laboratorio di anatomia comparata del Regno animale presentato in anteprima mondiale Saranno presenti cervelli e cuori di animali a confronto con quelli umani.

Leonardo da Vinci

La Nuova Real Bodies accosta la meraviglia dei disegni di Leonardo Da Vinci alla forza espressiva ed alla plasticità dei corpi ed organi plastinati. Una sezione ispirata al genio del grande artista fiorentino perché è indiscussa la sua importanza nella storia della medicina legale. Egli fu un vero e proprio pioniere delle moderne tecniche di indagine autoptica arrivando ad eseguire personalmente nella sua vita almeno 10 autopsie di cadaveri accertate nei suoi scritti, anche se gli studiosi ritengono che siano state molte di più.
“Figura in orgasmo”, “Vitruviano”, “Studio embriologico” prendono forma! E sono solo alcune delle installazioni di cadaveri plastinati tratte dai più celebri disegni anatomici del grande artista fiorentino.

L’atlante umano 

Un atlante tridimensionale suddiviso in sezioni, ognuna dedicata ad un particolare apparato.

SPAZIO VENTURA Via Ventura 15 Milano

TEX. 70 ANNI DI UN MITO

È il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. Settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore celebra il ranger con una grande mostra dal titolo TEX. 70 ANNI DI UN MITO, aperta dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 al Museo della Permanente di Milano e patrocinata dal Comune di Milano.image001.png Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconterà come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni.

Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. Ora, grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.
L’esposizione è destinata agli appassionati di ogni età, ma è pensata anche per chi si volesse avvicinare per la prima volta al mondo grintoso, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia di Tex e di suo figlio Kit Willer, del simpaticamente burbero Kit Carson e del fiero navajo Tiger Jack. Attraverso le prime pagine dei quotidiani, TEX. 70 ANNI DI UN MITO ripercorrerà inoltre 70 anni di storia italiana, che racconteranno il parallelo tra le avventure a fumetti del coraggioso ranger e quelle del nostro Paese, e offrirà ai visitatori l’occasione per cavalcare al fianco di Tex attraverso praterie, foreste e deserti, dall’Arizona al Canada, dal Rio Grande all’Oceano Pacifico, fronteggiando con lui fuorilegge e indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete.

TEX. 70 ANNI DI UN MITO.

2 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019

Museo della Permanente di Milano

Via Filippo Turati, 34 20121 – Milano 

ORARI

Lunedì – Mercoledì:        9.30 – 20.00

Giovedì:                           9.30 – 22.30

Venerdì – Domenica:      9.30 – 20.00

IBRAHIM KODRA

Martedì 02 ottobre 2018, alle ore 18.30, si terrà presso SPAZIOKAPPA32 (via Kramer 32, Milano) l’inaugurazione della mostra di Ibrahim Kodra “TRA MUSICA e MARE”, a cura del Prof. Alfredo Mazzotta.12.JPG

Aperta nel febbraio 2017, con l’intento di diffondere contenuti artistico-culturali al largo pubblico, la galleria SPAZIOKAPPA32 promuove mostre che per il visitatore siano, oltre che gratuite, anche interessanti e stimolanti. La mostra di Ibrahim Kodra “TRA MUSICA e MARE”, organizzata assieme alla Fondazione Kodra, mira a far conoscere meglio la figura, ancora poco conosciuta, di uno dei pittori albanesi più famosi di sempre.

La mostra, che vedrà esposte 20 opere dell’artista di Durazzo, fa seguito alle celebrazioni per il centenario della sua nascita, iniziate con l’esposizione al Museo della Permanente di Milano, organizzata nell’ottobre 2017 sempre dallo stesso Mazzotta e curata dallo storico d’arte Elena Pontiggia. Quello fra mare e musica è un connubio inseparabile nella lunga e fulgida carriera di Kodra. Lo spiccato senso del colore, le atmosfere oniriche e quelle figure stilizzate, a metà fra l’uomo e la macchina, sono i tratti caratteristici e inconfondibili del suo stile.
«L’amore per i temi marini viene rispecchiato nelle opere di Kodra dedicate al mare e ai suoi abitanti con l’azzurro delle onde che si confondono con il cielo, perché il Maestro il mare ce l’ha nel sangue! – dichiara il Prof. Mazzotta. D’altro canto, numerose sono anche le opere che si ispirano ad espressioni musicali con la frequente rappresentazione di musici dai colori accesi e carichi di emotività».

Il Prof. Mazzotta sarà presente anche all’inaugurazione della mostra, dove avrà modo di interagire con i visitatori e di rispondere agli eventuali quesiti che gli verranno posti.

L’ingresso al pubblico è gratuito.

FORMA MERAVIGLI

Dopo qualche mese d’interruzione, e continuando quello che è stato realizzato in oltre dieci anni di attività, riaprono gli spazi di Forma Meravigli. Si prosegue, e anzi si intensifica, tutto quello che ha sempre contraddistinto l’attenzione di Forma verso la fotografia: proposte espositive, corsi di formazione e didattica, incontri con gli autori, proiezioni, proposte editoriali e in più una speciale attenzione al mondo del collezionismo.
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Il primo appuntamento, una straordinaria selezione di fotografie di Mario Giacomelli in collaborazione con l’Archivio Giacomelli di Senigallia, sarà a ingresso gratuito.

MARIO GIACOMELLI: DA UN CAOS ALL’ALTRO
Paesaggi e fotografie astratte
in collaborazione con l’Archivio Giacomelli
Inaugurazione 20 settembre 2018 ore 18.30 – la mostra sarà esposta fino a domenica 18 novembre.

La mostra propone e mette in relazione le straordinarie immagini del paesaggio marchigiano, che per tutta la vita Giacomelli non si è mai stancato di fotografare, con una scelta delle sue immagini astratte, dove il rapporto tra le figure nere e il bianco si fa attesa drammatica, corposa, lirica. La tensione verso l’astratto e l’attenzione verso il territorio si specchiano uno nell’altro nella fotografia di Giacomelli.

Mario Giacomelli: da un caos all’altro
Mercoledì, venerdì, sabato, domenica: 11 – 20
giovedì: 11 – 21 lunedì e martedì chiuso
Ingresso gratuito

Forma Meravigli Via Meravigli 5
20123 Milano   Tel. 0258118067

Wildlife Photographer of The Year 53

Wildlife Photographer of The Year 53 Milano, Fondazione Luciana Matalon 5 ottobre – 9 dicembre 2018Locandina_WPYorizzontale_1200.jpg

Torna a Milano il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, con la speciale edizione sulla salvaguardia del pianeta.
Il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, torna a Milano nei suggestivi spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67, dal 5 ottobre al 9 dicembre 2018.
L’evento sempre molto atteso, organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano, presenta le 100 immagini premiate al concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra e arrivate in Italia grazie all’esclusiva concessa alla PAS EVENTS di Torino.
In competizione per la 53a edizione, oltre 50.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e non, provenienti da 92 paesi, che sono stati selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.
Come di consueto, i visitatori potranno ammirare le foto finaliste e vincitrici delle 16 categorie del premio che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sulla Terra, mostrandone i lati più nascosti e misteriosi. Ma soprattutto, in questa edizione l’attenzione è più che mai rivolta alla salvaguardia del pianeta. I paesaggi, il regno botanico e quello animale, immortalati dai fotografi, regalano uno sguardo emozionante ma altresì consapevole quale testimonianza visiva di un ambiente da difendere e preservare.

LEONARDO DA VINCI PARADE

La mostra temporanea Leonardo da Vinci Parade, curata e realizzata dal Museo, mette in scena una ricca selezione degli spettacolari modelli realizzati negli anni ’50 interpretando i disegni di Leonardo e affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 dalla Pinacoteca di Brera, diretta allora da Fernanda Wittgens. Accanto alle macchine sono esposti modelli di architetture militari e civili in gesso e terracotta, restaurati negli ultimi anni e da tempo non visibili.th.jpg

Su due grandi pareti, gli affreschi strappati di Brera evocano le rastrelliere dei depositi museali, costituendo una suggestiva quadreria dove i dipinti sono presentati per luogo di provenienza, in molti casi chiese ed edifici scomparsi di Milano. Tra gli autori presenti, un ruolo fondamentale è costituito da Bernardino Luini e la sua scuola, che nei primi decenni del XVI secolo è uno dei pittori di maggior successo in Lombardia.

La mostra è un accostamento insolito tra arte e scienza in un percorso inedito che attraversa i diversi campi di interesse e studio di Leonardo, valorizzando la collezione storica del Museo, la più importante al mondo.724cb6e124b19782aea3375101730035.jpg

Leonardo da Vinci Parade è la prima iniziativa nazionale e internazionale realizzata nell’ambito delle celebrazioni per il V centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019) del palinsesto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519 – 2019”, presentato dal Comune di Milano. L’esposizione è realizzata in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e rientra nell’ambito del Progetto Nuove Gallerie Leonardo finanziato con un contributo di Fondazione Cariplo.

“Leonardo da Vinci Parade” Dal 19 luglio al 13 ottobre 2018

Museo Nazionale Scienza e Tecnologia
Da martedì a venerdì: 10-18; sabato e festivi 10-19

ALIENI

Umanoidi o mostruosi, alti e lattiginosi o piccoli e verdi, buoni o cattivi, gli alieni hanno sempre esercitato un enorme fascino sulla fantasia, che si è sbizzarrita a dar loro forme e caratteri più disparati, dalle illustrazioni dei primi romanzi di fantascienza di fine Ottocento fino alle più recenti creazioni al computer per l’industria cinematografica. A questo percorso fantastico è dedicata la mostra ALIENI, allestita presso WOW Spazio Fumetto dal 26 maggio al 30 settembre 2018.

Albi rari, tavole originali, manifesti cinematografici, statue, ricostruzioni in 3D, maschere, gadget, libri d’epoca e filmati porteranno il lettore alla scoperta di mondi lontani e dei loro abitanti, da Superman ad Alien, passando per Rebo (il protagonista del fumetto “Saturno contro la Terra”), Marvin (il pestifero marziano dei Looney Tunes), le magnifiche creature aliene di serie di successo come Flash Gordon, Star Trek, Star Wars fino ai televisivi Mork, Roger e Alf, senza dimenticare gli alieni cinematografici più importanti, dal mostruoso Alien al tenero ET.
La mostra Alieni vuole essere un viaggio attraverso l’immaginario sugli extraterrestri, con tavole originali, video, manifesti cinematografici e gadget. Dai primi extraterrestri illustrati in letteratura, dalla “La guerra dei mondi” di H. G. Wells (1897), al classico della Nona Arte “Saturno contro la Terra” (1937-1946), l’opera disegnata da Giovanni Scolari e scritta da Federico Pedrocchi insieme a Cesare Zavattini. La serie, di cui sarà presente la statua del saturniano Rebo (prestito del Museo del Fumetto di Lucca), restò nell’immaginario di molti autori di fumetti: Luciano Bottaro, di cui sono esposti disegni originali, nel 1960 utilizzò Rebo come avversario di Paperino, ma anche il grande Magnus o Alfredo Castelli (in “Martin Mystère”) hanno reso omaggio più volte alla saga.

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Non può mancare in mostra Superman, con le varie versioni a fumetti della sua nascita sul pianeta Krypton. E dopo aver immaginato per secoli abitanti alieni del nostro sistema solare, è il turno delle “galassie lontane lontane”: “Star Trek” e “Star Wars” hanno fatto la storia con i loro extraterrestri più diversi e stravaganti. Focus verranno dedicati ai grandi capolavori del cinema: La guerra dei mondi (1953), Il pianeta proibito (1956), Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), Independence Day (1996), Men in Black (1997), E.T. (1982) e soprattutto Alien (1979), la mostruosa creatura nata dalla fantasia dell’artista svizzero Hans Ruedi Giger e dal genio visionario di Ridley Scott. Ricorderemo anche gli alieni televisivi, dell’animazione e non: il simpatico Marvin dei Looney Tunes e il tenero Stitch disneyano, i divertente Roger della serie “American Dad” e Kang e Kodos dei Simpson. Oltre al tenero Alf, alieno mangiagatti protagonista dell’omonima serie televisiva, o lo strampalato Mork che viene da Ork, interpretato da un giovanissimo Robin Williams nell’amata serie “Mork e Mindy”. E ancora l’universo degli alieni Marvel, gli Skrull, i Kree, i Chitauri e soprattutto Thanos, antagonista del recentissimo kolossal Marvel Avengers: Infinity War.

Ma nell’invenzione di mondi alieni è il fumetto a farla da padrone. Tra i pezzi da collezione, tavole originali di Gallieno Ferri dal numero 600 di Zagor, in cui lo Spirito con la scure affronta i mortali Akkroniani; strisce dello scozzese Sydney Jordan per la sua serie Jeff Hawke; una tavola dell’Eternauta, celebre saga argentina di Héctor German Oesterheld e Francisco Solano López in cui gli alieni cercano di spazzare via la razza umana con una nevicata mortale; le prime edizioni italiane di Flash Gordon; gli albi di Valerian e Laureline, serie francese da cui Luc Besson ha tratto un recente film; e i numeri di Eagle, giornale inglese degli anni Cinquanta su cui esordirono il pilota spaziale Dan Dare e il perfido alieno Mekon, pubblicati anche in Italia sul Giorno dei ragazzi. Da segnalare anche i bellissimi originali di Karel Thole per anni autore delle copertine di Urania, pittore di mondi alieni incredibili e soprattutto una statua originale di Alien, realizzata da H.R. Giger.

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Parleremo anche dei “veri” avvistamenti di UFO ed extraterrestri, attraverso numeri illustrati della Domenica del Corriere e a una suggestiva installazione realizzata da Victor Togliani (illustratore, scultore e costumista per film come Nirvana di Gabriele Salvatores), in omaggio al mito dello “schianto di Roswell”.