Il Teatro alla Scala riprende l’attività con Verdi e Beethoven

Il Teatro alla Scala riprende l’attività con una programmazione che prevede oltre 60 alzate di sipario dall’inizio di settembre all’inizio di dicembre tra opere, balletti, concerti e spettacoli per bambini cui si aggiungono le iniziative culturali e i progetti del Museo. A guidare la rinascita è il Direttore Musicale Riccardo Chailly, che sarà impegnato in Aida e in numerosi concerti con Orchestra e Coro del Teatro alla Scala e con la Filarmonica della Scala, riprendendo il lavoro quotidiano con i musicisti che è il primo tessuto connettivo della vita del Teatro. Il Maestro Zubin Mehta sarà sul podio per La traviata e sei concerti sinfonici.

Agibilità e attività del Teatro restano vincolate allo stato della situazione sanitaria e agli interventi normativi a essa connessi: tutte le attività programmate saranno verificate alla luce di eventuali sviluppi. Fino alla terza settimana del mese di ottobre si considera che siano mantenute le norme di sicurezza attualmente in vigore: le opere saranno eseguite in forma di concerto e saranno osservate le regole di distanziamento in palcoscenico e in sala. Dalla fine di ottobre si prevede invece di poter riprendere la piena attività con esecuzioni in forma scenica e impegno del palcoscenico e delle masse artistiche nella preparazione dell’opera inaugurale. Nonostante la situazione del tutto inedita e le incognite che ancora ci attendono, siamo felici di avere riunito di nuovo alla Scala alcuni degli artisti più prestigiosi del panorama internazionale in un programma fitto e variato, capace di rispondere al desiderio di ritornare alla Scala che il nostro pubblico ha espresso con evidenza e persino entusiasmo nella ricerca che abbiamo commissionato alla società Makno.

La Messa da Requiem in Duomo

Orchestra e Coro riprenderanno l’attività il 4 settembre con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi diretta dal Maestro Riccardo Chailly nel Duomo di Milano in memoria delle vittime della pandemia. Voci soliste saranno Tamara Wilson, Elīna Garanča, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov, il Coro sarà diretto da Bruno Casoni. La serata, cui saranno invitate le più alte autorità dello Stato, sarà trasmessa da Rai Cultura su Rai 5 e da Arte in diretta televisiva. La Messa sarà replicata il 7 settembre nel Duomo di Bergamo e il 9 settembre in quello di Brescia, tra le città più tragicamente colpite dall’epidemia.

I concerti

Il rientro nella sala del Piermarini è previsto per il 12 settembre con l’esecuzione della Sinfonia n° 9 di Ludwig van Beethoven diretta da Riccardo Chailly con il Coro preparato da Bruno Casoni e le voci di Krassimira Stoyanova, Ekaterina Gubanova, Michael König, Tomasz Konieczny. La prima serata sarà riservata al personale sanitario grazie al sostegno di Fondazione Bracco; ne seguiranno altre tre aperte al pubblico. Il Maestro riprende con questi concerti il discorso beethoveniano in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore, ma lancia anche un messaggio di coesione e speranza al Teatro e alla Città. Gli appuntamenti sinfonici continuano con il Maestro Zubin Mehta, che il 29 e 30 settembre e 1° ottobre dirigerà la Filarmonica della Scala nei Vier letzte Lieder con il soprano Camilla Nylund e nel poema sinfonico Ein Heldenleben di Richard Strauss. Il 14, 16 e 17 ottobre il Maestro Mehta guiderà invece l’Orchestra, il Coro, il Coro di Voci Bianche dell’Accademia e il contralto Daniela Sindram nella Sinfonia n° 3 di Gustav Mahler.

Anche l’ormai tradizionale appuntamento barocco d’autunno sarà un concerto, diretto dal Maestro Giovanni Antonini con l’Orchestra del Teatro su strumenti storici e la partecipazione dei tre controtenori Max Emanuel Cencic, Christophe Dumaux e Carlo Vistoli il 21, 22 e 24 novembre. Tutti i concerti sono previsti senza intervallo per diminuire le occasioni di contatto interpersonale.

L’opera

Il primo titolo d’opera sarà La traviata in forma di concerto, diretta per cinque rappresentazioni a partire dal 15 settembre dal Maestro Zubin Mehta, che avrebbe dovuto salire sul podio nel corso della tournée in Giappone. Gli interpreti delle parti principali saranno Marina Rebeka, Atalla Ayan e Leo Nucci. È la prima volta che il Maestro Mehta dirige questo titolo alla Scala, dove ha debuttato nel 1978.

Dal 6 ottobre, per cinque rappresentazioni, il Maestro Riccardo Chailly dirigerà Aida in forma di concerto. Motivo di particolare interesse, oltre a un cast prestigioso formato da Saioa Hernández, Anita Rachvelishvili, Francesco Meli e Luca Salsi, è la versione adottata, che presenta per la prima volta la versione inedita dell’inizio dell’Atto III ritrovata a Sant’Agata e da poco disponibile agli studiosi. Si tratta di oltre 100 battute per un totale di otto minuti di musica che includono una versione che si credeva perduta del coro dei sacerdoti, più tardi rielaborata proprio nel Requiem. Una delle più importanti riscoperte verdiane degli ultimi anni giunge alla prova dell’esecuzione, offrendo al pubblico una rara occasione di approfondimento della storia di uno dei grandi titoli del repertorio.

Il terzo titolo operistico è La bohème, che si prevede in forma scenica per sei rappresentazioni a partire dal 4 novembre nel classico allestimento di Franco Zeffirelli del 1963. Dirige Paolo Carignani e in scena si alternano due importanti cast che schierano Marina Rebeka e Angel Blue come Mimì, Giorgio Berrugi e Charles Castronovo come Rodolfo, Aida Garifullina e Federica Guida come Musetta, George Petean e Simone Piazzola come Marcello, Giulio Mastrototaro e Mattia Olivieri come Schaunard.

Il balletto

Il Corpo di Ballo riprende l’attività con un Gala replicato per quattro serate a partire dal 23 settembre.  Parteciperanno le nostre étoiles Svetlana Zakharova e Roberto Bolle – che riporterà in scena sul mitico tavolo rotondo il balletto-icona di Béjart sul Boléro di Ravel -, Alessandra Ferri, ospite speciale nel Teatro a cui ha legato indissolubilmente il suo nome, e gli artisti del Balletto scaligero impegnati in ‘a solo’ o ‘passi a due’ – nel caso di artisti congiunti anche fuori dal palcoscenico – in un programma pensato nel rispetto delle regole di distanziamento. Sul podio il Maestro David Coleman.

Dal 29 ottobre prevediamo invece di rappresentare il balletto Giselle in forma scenica nella versione di Yvette Chauviré della coreografia di Coralli-Perrot e con le classiche scenografie e costumi di Aleksandr Benois, con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e David Coleman sul podio.

La Stagione dei Recital di Canto e i concerti straordinari

La Stagione dei Recital di canto riprenderà il 4 ottobre con Erwin Schrott, cui seguiranno Marina Rebeka il 20 ottobre (entrambi saranno accompagnati da Giulio Zappa), Sabine Devieilhe il 19 novembre con Alexandre Tharaud e, in apertura della Stagione di Recital 2020/2021, Simon Keenlyside il 3 dicembre accompagnato da Malcolm Martineau. Si conferma la presenza di Allianz, Main Partner del Ciclo da tre stagioni. Tre importanti concerti di canto straordinari vedono tornare alla Scala altre tre grandi voci.

Il 22 ottobre Jonas Kaufmann, accompagnato al pianoforte da Helmut Deutsch. Il 15 novembre Anna Netrebko, che insieme a Elena Maximova sarà accompagnata dal pianista Malcolm Martineau e dal violinista Giovanni Andrea Zanon. Il 30 novembre appuntamento con Plácido Domingo e l’Orchestra dell’Accademia, con un particolare impegno di Fondazione Bracco.

Il pianoforte

La stagione d’autunno è arricchita da due appuntamenti pianistici di grande rilievo uniti dal programma beethoveniano. Maurizio Pollini recupera il concerto già previsto eseguendo le ultime Sonate il 27 settembre. Daniel Barenboim chiude gli appuntamenti della Stagione 2019/2020 il 5 dicembre con l’esecuzione delle Variazioni Diabelli; il Maestro ha voluto rinunciare al suo cachet in sostegno al Teatro.

Gli spettacoli per i bambini

Riprendono anche gli spettacoli per i più giovani, con sei rappresentazioni de La Cenerentola per i bambini dirette da Pietro Mianiti a partire dal 7 novembre e la serie dei concerti da camera per le famiglie con i Cameristi della Scala l’11 e gli Archi della Scala il 25 ottobre. Si conferma il sostegno al progetto da parte di BMW, Main Partner, Italmobiliare e Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Inoltre, il 22 novembre si terrà il concerto conclusivo della prima edizione del progetto “La Scala fa Scuola. Un Coro in Città”, iniziativa didattica promossa in collaborazione con Fondazione TIM, che ha portato alla creazione di cori di voci bianche nelle scuole primarie milanesi.

Il concerto istituzionale dell’Accademia

Il 24 ottobre saranno protagonisti gli allievi dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala nel concerto istituzionale che rappresenta uno dei momenti più attesi del loro percorso di formazione. Saranno accompagnati dall’Orchestra dell’Accademia diretta da Pietro Mianiti. Mai come quest’anno l’appuntamento è vissuto dai ragazzi con trepidazione e coraggio allo stesso tempo, dopo mesi difficili in cui sono stati capaci di adottare una nuova modalità di apprendimento. Il programma del concerto prevede arie e brani d’insieme tratti da opere di Bellini, Cimarosa, Donizetti, Rossini, Bizet, Verdi, Ponchielli, Saint-Saëns.

Le istituzioni ospiti

La Filarmonica della Scala – che riprenderà la sua attività con il “Concerto per l’Italia” diretto da Riccardo Chailly in Piazza del Duomo il 13 settembre, con la partecipazione del violinista Maxim Vengerov – terrà in autunno al Teatro alla Scala un ciclo di concerti che prevede sei doppi appuntamenti dal 4 ottobre al 29 novembre; sul podio saliranno Riccardo Chailly, Pablo Heras-Casado, Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, Leonidas Kavakos e Marc Albrecht.

Il Teatro alla Scala tornerà ospitare anche i tradizionali concerti dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi – che il 20 settembre eseguirà musiche di Mahler e Janáček con Claus Peter Flor e il soprano Petra Lang – e di Milano Musica – che il 18 ottobre presenterà un recital pianistico di Mariangela Vacatello e il 16 novembre un concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Tito Ceccherini con Maurizio Baglini al pianoforte; in entrambi in concerti di Milano Musica saranno proposte diverse prime esecuzioni assolute.

Informazioni di biglietteria

Dopo la pausa estiva è prevista l’apertura delle vendite per gli spettacoli dal 14 settembre al 20 ottobre, con sala a capienza ridotta, e successivamente per gli altri spettacoli dal 22 ottobre al 5 dicembre. Nello specifico, dal 20 agosto inizieranno le prelazioni per gli abbonati e dal 27 agosto anche per agli acquirenti dei biglietti degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza sanitaria; dal 3 settembre avrà inizio la libera vendita. La disposizione dei posti in vendita e la capienza della sala, che conta attualmente circa 740 posti, sono state adattate alla normativa vigente per il contenimento del contagio.

Tutte le informazioni sul calendario e le modalità di acquisto sono consultabili sul sito www.teatroallascala.org e sul numero di settembre-novembre di La Scala Magazine.

La Ragazza del club 27

La Ragazza del club 27”, il nuovo, avvincente romanzo giallo dello scrittore Mauro Biagini, edito da Fratelli Frilli Editori, è andato in ristampa. Il libro, che ha ricevuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, è andato esaurito a pochissimi mesi dalla sua prima edizione.

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Le appassionanti indagini della magliaia Delia, la vecchia magliaia di Porta Venezia sempre pronta ad aiutare il prossimo e offrire calore umano a chi ne ha bisogno, hanno tenuto i lettori col fiato sospeso. Proprio questo lato umano della protagonista, che si muove nei luoghi reali del vivace quartiere milanese di Porta Venezia dove lo stesso autore vive, è stata la chiave vincente di LA RAGAZZA DEL CLUB 27; un thriller che non ha mancato di sorprendere e, allo stesso tempo, è andato dritto al cuore e ai sentimenti dei lettori che lo hanno letto.

“La ragazza del Club 27”, Fratelli Frilli Editori, è andato dunque in ristampa ed è di nuovo disponibile negli store e sui siti di vendita al prezzo di € 14,90

PROTEK

Protek® ha così ampliato la collezione Bigfoot®, il sistema di arredo a scomparsa che permette di sfruttare tutto lo spazio a disposizione, anche dove non c’è, all’interno di una casa, di un hotel, di un ufficio o di qualsiasi altra tipologia di ambiente.
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I nuovi modelli si presentano rinnovati oltre che in alcuni dettagli tecnici ed estetici, come il sistema di scorrimento delle guide interne, le guarnizioni, le finiture, anche per la disponibilità di nuovi formati da 60 cm da integrare negli arredi presenti nelle zone living o in cucina, consentendo di avere spazio in più a disposizione.
Bigfoot® è un sistema brevettato, 100% Made in Italy e unico in tutto il mondo. È disponibile nelle due versioni, Architectural e Interior, che offrono una molteplicità di configurazioni e non richiedono la concessione edilizia, velocizzando e semplificando l’installazione.

IL MONOSCOPIO OPACO. RIFLESSIONI SU LUCIANO BIANCIARDI

Giorgio Costa analizza il difficile rapporto tra l’artista e l’establishment culturale del dopoguerra del quale lui stesso faceva parte. Sono tante le riflessioni che spontaneamente prendono vita se ci si sofferma ad osservare la vita di Luciano Bianciardi. Scrittore, giornalista, critico televisivo, bibliotecario ma, soprattutto, attivista che, fortemente contribuì al fermento culturale italiano nel dopoguerra contro l’establishment culturale italiano, a cui peraltro apparteneva.COPERTINA-il monoscopio opaco_low

Il “Monoscopio Opaco. Riflessioni su Luciano Bianciardi”, dello scrittore Giorgio Costa, (autore di diversi studi in cui analizza il rapporto tra gli artisti e i sistemi culturali nei quali operano), edito da XY Editore, sembra essere la trasposizione dell’Io di Bianciardi raccontato attraverso la narrazione di un viaggio iperbolico, durante i primi decenni del dopoguerra, tra la provincia grossetana e Milano. Una provincia, solo apparentemente, sonnacchiosa e al contempo carica di simboli culturali tradizionali (dai cieli di Kansas City, agli eroi minatori, le domeniche al cineclub) e una Milano già simbolo di nevrosi e schizofrenia, che ogni giorno si carica di persone, invadendo strade, negozi e uffici. In questa Milano convivono diverse realtà di Case Editrici tutte ricche di intellettuali che si perdono in lunghe riunioni a dissertare sull’opportunità delle “virgolette”. In tutto questo pensare, soffrire e agire c’è uno scrutatore attento e giusto (‘l’occhio giusto’ di Bianciardi), che si affaccia sul Mondo attraverso il monoscopio della neonata televisione.

Difficile, se non impossibile, comprendere la sua disintegrata e opaca personalità senza ricorrere a un ritratto attento e imparziale di quegli anni, popolati da luoghi, episodi, testi, giornali, ritagli, film, trasmissioni e canzoni; tutti evocativi di un periodo in fortissima evoluzione e di grande trasformazione creativa. In quel mondo Bianciardi si forma, si ispira diventando lui stesso un ispiratore, un anticonformista o, meglio, un rivoluzionario. Considerato ancora oggi un precursore tradizionalista, innovatore senza programma, un fotografo senza macchina fotografica, ma con un obiettivo ben puntato su ciò che lo circondava. Insomma, un occhio attento dietro a un immaginario Monoscopio, che punta diritto verso un Mondo, secondo il suo sentire, terribilmente opaco.

In vendita nelle migliori librerie a € 18,00

Apre la nuova ARENA MILANO EST!

Semaforo verde per il nuovo polo funzionale multiculturale che il Teatro Cinema Martinitt regala alla città. Sullo sfondo del Murale delle Arti -ultimo, immenso lavoro pittorico degli Orticanoodles, ancora fresco di bombolette- parte una stagione estiva all’insegna della cultura a tutto tondo. Si comincia venerdì 3 luglio con il cinema e un omaggio a Federico Fellini e Alberto Sordi nel centenario della nascita di entrambi: la proiezione della versione restaurata de “I Vitelloni”, apre la rassegna cinematografica a più temi curata da Franco Dassisti, giornalista, critico e conduttore de “La Rosa Purpurea” su Radio24. Sabato 4 luglio tocca poi al cabaret con i riflettori puntati su Max Giusti e il suo “Va tutto bene 2020”, riflessioni dolci e amare sul nostro quotidiano, anche ai tempi del Coronavirus.LocandinaIVitelloni

Venerdì 3 luglio omaggio al centenario di Fellini e Sordi

Il Cinema Teatro Martinitt, sempre più “cantiere delle arti” inaugura contemporaneamente la nuovissima ARENA MILANO EST e la rassegna cinematografica estiva curata da Franco Dassisti, giornalista, critico e conduttore de “La Rosa Purpurea” su Radio 24. La programmazione porterà sullo schermo titoli di ogni genere e sul palco esperti e protagonisti del mondo di celluloide, in un rincorrersi di serate a tema: Lunedì d’autore, Notte Italiana, Anteprima, Notte da Oscar, I Blockbuster, In Famiglia. Per l’inaugurazione del 3 luglio (ore 21.30), nella filosofia del Martinitt –guardare avanti, senza dimenticare- è stato selezionato il film “I Vitelloni”, in occasione del centenario della nascita di Federico Fellini e Alberto Sordi (rispettivamente gennaio e giugno 1920).

Sabato 4 luglio Max Giusti in “Va tutto bene 2020”

Al cinema si alternerà da subito il cabaret, con una serie di spettacoli del genere stand-up (commedia di nicchia che privilegia l’artista, che si esibisce da solo, in piedi, in quello che più che un monologo appare come un dialogo con se stesso). A inaugurare il ciclo della stand-up comedy, sabato 4 luglio, niente meno che Max Giusti, che con il suo “Va tutto bene 2020” aggiorna le proprie riflessioni sul nostro quotidiano ai tempi del Coronavirus.

I Vitelloni in pillole

Film del 1953, in bianco e nero
Edizione da poco restaurata da CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà
Durata 104 minuti
Ambientazione: un cittadina di mare che potrebbe essere Rimini
Riprese a Firenze, Viterbo, Ostia e Roma
Regia e sceneggiatura Federico Fellini (nato a Rimini il 20/1/1920)
Protagonista Alberto Sordi (nato a Roma il 15/6/1920)
Curiosità: è una delle sole due pellicole che vedono collaborare Fellini e Sordi ed è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare (iniziativa interna alla Mostra del Cinema di Venezia)

Va tutto bene 2020 in pillole One man show
Durata circa 2 ore
Spettacolo di Max Giusti e Giuliano Rinaldi
Produzione Ab Management
Monologhi e aneddoti in un ping-pong tra ieri e oggi

L’arena in pillole (e in sicurezza)
2500 metri quadrati a disposizione
1 palco esterno da 110 metri quadrati
1 palco interno da 85 metri quadrati
800 posti a sedere (ridotti a 400 per norme anti-Covid)
1 schermo esterno 14x6m
1 sala interna da 430 posti (ridotti a 180 per norme anti-Covid), in caso di pioggia
6 toilette a uso esclusivo
Tutte le attività nella nuova Arena saranno svolte nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza previste dai disciplinari anti-Covid. Il ritiro dei biglietti è consentito rigorosamente entro le ore 21, per evitare assembramenti.

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano. Telefono 02/36580010, info@teatromartinitt.it, www.teatromartinitt.it e www.arenamilanoest.it.
Orari biglietteria: dal lunedì al sabato 15-20.
Costi: cinema 7 euro intero e 5 euro ridotto (over 65 e under 26); cabaret 20 euro intero e 16 euro ridotto (over 65 e under 26). I biglietti vanno ritirati rigorosamente entro le ore 21, per evitare assembramenti.

GLI ANNI AMARI in sala a Milano

Storie di ripartenze al cinema

GLI ANNI AMARI in sala a Milano

dal 2 luglio al Cinema Beltrade | premierè con il regista in diretta Skype
dal 2 luglio all’UCI Cinemas Bicocca
dal 3 luglio al cinema Centrale

Dopo settimane di film e serie in streaming, gli appassionati hanno voglia di ritornare a rivivere l’emozione della visione in una sala cinematografica. Con il graduale allentamento delle restrizioni, in Europa anche i cinema stanno lentamente riprendendo le attività, dopo settimane di chiusura causa coronavirus: in Spagna e Grecia già vanno forte le proiezioni all’aperto e i drive-in. In Italia, in attesa delle arene, i cinema stanno lentamente riaprendo: una ripartenza timida, ma di buon auspicio. Anche per sconfiggere la paura. È in questo contesto che -dopo la già annunciata data del 12 marzo (poi rimandata a causa del confinamento)- Gli anni amari arriva in sala! Il nuovo film di Andrea Adriatico uscirà il 2 luglio, distribuito da I Wonder Pictures, in sale, arene e drive-in di tutta Italia, che si vanno definendo in questi giorni (https://www.glianniamari.it/dove/).

A Milano Gli anni amari uscirà al cinema Beltrade, Via Nino Oxilia 10, al cinema Centrale, via Torino 30/32, e all’UCI Cinemas Bicocca, Via Chiese, 60.

  • Il Cinema Beltrade inaugurerà la programmazione del film giovedì 2 luglio, alle ore 21.30. Alla proiezione seguirà il collegamento Skype in sala con il regista Andrea Adriatico.

Prenotazioni: entro il giorno prima a prenota@cinemabeltrade.net

Giorni e orari: consultare il sito https://bandhi.it/bah/beltrade

Biglietti: intero 7,00 €, ridotto (oltre i 65 anni) 6,00 €, ridotto (fino ai 26 anni) 5,00 € – altre offerte consultabili sul sito

Info: info@cinemabeltrade.net, tel. 02 26820592

  • La prima settimana di programmazione al Cinema Centrale

Giorni e orari: dal 3 al 5 luglio, ore 15.00, 18.00 e 21.00

aggiornamenti sul sito https://www.multisalacentrale.it/

Biglietti e info: tel. 02 874826 per informazioni su prezzi, sconti e offerte speciali

  • UCI Cinemas Bicocca

Info su giorni, orari di programmazione e biglietti sul sito https://www.ucicinemas.it/cinema/lombardia/milano/uci-cinemas-bicocca-milano/

Non poteva che essere la biografia dell’icona del movimento lgbt italiano, Mario Mieli, controverso pioniere della sessualità oltre gli schemi e cantore della fisicità del corpo e dei contatti, a inaugurare il ritorno al cinema italiano dopo i mesi di chiusura.
E così, gli “amari” anni ‘70 e l’ “amaro” anno 2020 si incontrano in un vero evento, dopo una entusiasmante anteprima nella serata di pre-apertura della Festa del Cinema di Roma 2019. Con il suo quinto lungometraggio, Adriatico rilegge gli anni ‘70 attraverso la vita di uno dei suoi protagonisti più originali ed estremi: Mario Mieli, attivista del nascente movimento omosessuale, intellettuale, scrittore, performer, morto suicida a 30 anni nel 1983: una vita brevissima ma intensa.

BAGUTTA E LOKE

BAGUTTA E LOKE INSIEME PER UN PROGETTO INEDITO: UNA NUOVA PIATTAFORMA PER I GIOVANI CREATIVI

Bagutta, dal 1975, è simbolo di lusso, artigianalità ed eleganza: per questo motivo è stata selezionata come creatore del terzo tema di LOKE, la piattaforma di fashion talent scouting che supporta la nuova generazione di designer attraverso una serie di progetti dedicati alla promozione della creatività della moda e del design. Nato nel 2020, si sviluppa inizialmente come programma digitale grazie all’arrivo su Instagram del profilo @lokenewtalent, e successivamente, a partire da settembre, sarà espletato in un bando di concorso finalizzato ad un evento. BAGUTTA_LOKE CAMICIA BIANCA_PE 20 UOMO E DONNA
L’iniziativa che coinvolge lo storico brand vede protagonista la camicia bianca da uomo e da donna, da sempre core business del marchio, declinata secondo diversi stili e forme: rigorosa e sartoriale, asimmetrica, bon ton, oversize, stretch oppure morbida.
Da giovedì 18 giugno, per 15 giorni, il profilo Instagram del talent lab pubblicherà stories e post incentrati sul tema e utilizzerà, come fonte di ispirazione per i designer, alcune delle foto storiche di Bagutta.
Nel corso di questo periodo, LOKE dimostrerà attraverso interazioni sia social, sia con professionisti del settore, di rappresentare le tendenze estetiche e sociali della moda e del design internazionale: la sostenibilità in tutte le sue forme, il ritorno dell’artigianalità e dei mestieri dimenticati, il nuovo etnico che tocca l’antropologico, le varianti di bellezza inclusiva, la fluidità di genere, l’apertura a tutte le età e generazioni.

Dal lockdown all’open air, il Martinitt non si ferma.

A luglio inaugura l’attesissima ARENA MILANO EST, il nuovo indirizzo per le arti sotto le stelle. Dopo la lunga quarantena, il polo milanese –sempre più polivalente- non solo si risolleva, ma si prepara a sollevare gli animi. Bello carico, inaugura un’arena estiva da 800 posti (400 con le norme anti-Covid), diventa il nuovo riferimento in città per la cultura open air e soprattutto si conferma un vero e proprio “cantiere delle arti”, con iniziative a tutto tondo.logo-arena Non semplicemente cinema sotto le stelle, ma una nuova variegata stagione culturale che vuole iniziare sotto una buona stella. In locandina, a partire dal 2 luglio, proiezioni, incontri con l’autore, concerti, spettacoli teatrali, cabaret, eventi di richiamo, rassegne e tutto quello che fa stare insieme dopo tanto isolamento. All’ombra del nuovo, immenso murale d’autore firmato Orticanoodles.
In una Milano che si risveglia diversa, dove tutto sembra non essere più come prima, ecco un luogo dove provare a stare meglio di prima. Tutti insieme, in nome di una spensieratezza consapevole, di una cultura democratica, dell’arte senza limiti, del divertimento ma anche della riflessione.
Quella del Martinitt è più che mai la creatività oltre le mura, oltre i soliti schemi e persino oltre le mascherine. La lunga quarantena non ha sopito l’anima in fermento del Teatro Martinitt, sempre a caccia di nuove sfide. Al contrario, ha fornito nuovi stimoli ai cultori della cultura sempre, comunque e dovunque. Anche in quello che prima era solo un parcheggio e ora sarà un presidio socio-culturale.

Se dal 15 giugno gli altri teatri hanno riaperto le loro sale, il polo milanese si prepara ad abbattere metaforicamente (ma neanche troppo) i muri, inaugurare un’arena estiva da 800 posti (400 con le norme anti-Covid), diventare il nuovo riferimento in città per la cultura open air e soprattutto si conferma un vero e proprio “cantiere delle arti”, con iniziative a tutto tondo.
A luglio, agosto e settembre l’ARENA MILANO EST -nuovo spazio metropolitano multidisciplinare nato da un progetto di rigenerazione urbana al crocevia dei quartieri Lambrate, Ortica e Rubattino- si animerà di attività culturali per tutti i gusti e tutti i target. Non l’ennesimo palco all’aperto, ma un un’isola felice dove ammortizzare le conseguenze sociali del dopo-virus, a colpi di cultura.
Dal murale delle arti (by Orticanoodles) lo sguardo dei grandi della cultura sul nuovo polo culturale
In attesa della grande apertura il 2 luglio con una stagione che va ben oltre il cinema all’aperto, nel nuovo open space del Martinitt si stanno intanto scatenando le bombolette creative degli artisti di Orticanoodles, intenti a realizzare un grandissimo murale, unico nel suo genere. L’Arena di via Pitteri entra così a far parte del progetto ORME-Ortica Memoria, che sta trasformando il quartiere dell’Ortica in un vasto museo a cielo aperto focalizzato sul ‘900. La nuova opera pittorica, di ben 600 mq, si chiamerà “Il murale delle arti”, in omaggio a 13 personalità della cultura (Eduardo De Filippo per il teatro, Federico Fellini per il cinema, Giovanna Botteri per il giornalismo, solo per citarne alcuni). Di giorno e di notte, arti non-stop. Su questo sfondo impareggiabile, dal 29 giugno nella nuova arena di giorno si rincorreranno le voci (e i suoni) dei campi estivi a indirizzo artistico multidisciplinare organizzati per i bambini e ragazzi della Ricordi Music School.
Saranno il preludio agli appuntamenti serali dell’ARENA MILANO EST. Musica, intrattenimento, teatro e una rassegna cinematografica con 70 titoli selezionati, la cui direzione artistica è stata affidata a Franco Dassisti, giornalista, critico cinematografico e conduttore radiofonico a Radio24, che porterà sul palco la sua esperienza e nomi significativi del mondo di celluloide, protagonisti davanti e dietro la cinepresa.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione
1 palco esterno da 110 metri quadrati
1 palco interno da 85 metri quadrati
800 posti a sedere (ridotti a 400 per norme anti-Covid)
1 schermo esterno 14x6m
1 sala interna da 430 posti (ridotti a 180 per norme anti-Covid), in caso di pioggia
6 toilette a uso esclusivo
Tutte le attività nella nuova Arena saranno svolte nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza previste dai disciplinari anti-Covid.

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10 – www.teatromartinitt.it.
Per informazioni e biglietteria attualmente servizio online ( info@teatromartinitt.it ) e telefonico, in attesa della riapertura al pubblico in sicurezza.

ATTIVA IL METABOLISMO IN 3 MOSSE

Alzi la mano chi, durante il periodo invernale, è riuscito a non mettere su qualche chilo in eccesso. Complice anche il freddo molte persone sono inevitabilmente aumentate di peso. Ora, con l’arrivo della stagione calda, l’obiettivo per tutti è perdere velocemente i chili presi ma non sempre è possibile spostarsi dalla propria residenza per andare nei centri specializzati. E allora come fare? Il Centro Accelerazione Metabolismo (CAM), unica realtà italiana con sede a Milano, ha studiato un programma specifico per rimettersi in forma anche da casa, quando si abita in un’altra regione non facile da raggiungere: il nuovo PROGRAMMA A DISTANZA.cam Baroni
Sappiamo che per molte persone rimettersi in forma è davvero faticoso, anche perché il nostro metabolismo non sempre risponde come vorremmo e l’inflammasoma (con questo termine si intende lo strato di muco che avvolge le cellule di grasso a seguito di una reazione infiammatoria dovuta ad eccessi di zucchero presenti nel sangue) ha avuto il sopravvento. Non riuscire a dimagrire non è quindi sempre colpa nostra, bisogna saper riattivare correttamente il metabolismo facendosi seguire da specialisti preparati e che sappiano come consigliarci seguendoci passo dopo passo.
Dimagrire in tre mosse:

Fase 1: Check up Metabolico
Grazie ad una semplice fotografia che è possibile inviare per e-mail, gli algoritmi delle tecnologie a disposizione del Centro, analizzeranno con precisione il Metabolismo e la Composizione Corporea.

FASE 2: Sblocco metabolico
Con questa fase si raggiungono due obiettivi importanti: disintossicare fegato, reni e intestino, nonché analizzare quali cibi possono essere più adatti a risvegliare il metabolismo. Una fase cruciale della durata di 2 settimane che permette di perdere mediamente 2- 4 chili e che si associa ad una grande sensazione di benessere fisico.

FASE 3: Accelerazione del metabolismo
Dopo una efficace disintossicazione e la ricerca di un’alimentazione personalizzata sulle esigenze personali, sarà possibile procedere con la fase successiva dell’Accelerazione del Metabolismo.  Durante questa fase, avendo eliminato i blocchi metabolici, sarà finalmente possibile dimagrire bene e perdere così il grasso accumulato.

Esistono 3 programmi con tre differenti prezzi: il primo M1 (subito efficace in breve tempo), il secondo M2 (dimagrire bene in 3 mesi) e M3 (il più completo di tutti).
I consulenti CAM sono a disposizione per illustrare tutti i dettagli del Programma di Dimagrimento Metabolico adatto ad ogni esigenza.

https://centroaccelerazionemetabolismo.it/programma-a-distanza-m/

www.centroaccelerazionemetabolismo.it

Via Francesco Brioschi, 34
Milano – n. verde 800984222