ATTACCO A MUMBAI

Nel novembre del 2008, un gruppo di terroristi mette in atto una serie di devastanti attentati in tutta Mumbai. Per tre giorni gli attentatori assediano anche il Taj Mahal Palace Hotel tenendo in ostaggio oltre 500 persone tra ospiti e dipendenti. unnamed-2-508x720.pngMentre il mondo è testimone impotente dell’attacco attraverso i media, il rinomato chef dell’hotel e un umile cameriere rischiano la vita per portare in salvo gli ospiti della struttura, una giovane coppia tenta disperatamente di proteggere il proprio bambino, mentre un freddo miliardario sembra interessato solo a salvare se stesso.

 

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Manon Lescaut

Il ciclo pucciniano promosso e diretto dal Direttore Musicale Riccardo Chailly prosegue dal 31 marzo al 27 aprile con Manon Lescaut in una nuova, spettacolare produzione firmata da David Pountney per la regia, Leslie Travers per le colossali scene e Marie-Janne Lecca per i costumi.

189_K65A6874 Maria José Siri.JPGIn scena nei panni di Manon Maria José Siri,  accanto a lei ritorna al Piermarini come Des Grieux , Marcelo Álvarez che si alternerà con Roberto Aronica. Lescaut ha la voce di Massimo Cavalletti, Geronte quella di Carlo Lepore. Manon Lescaut mancava dalla Scala dall’edizione diretta da Riccardo Muti nel 1998 con la regia di Liliana Cavani.
L’opera viene presentata nella prima versione andata in scena al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893 come documentata nell’Edizione critica curata da Roger Parker edita da Casa Ricordi nel 2013. 118_K65A6699 Maria José Siri.JPG
Le differenze principali tra la prima versione e quella più comunemente eseguita, come spiega lo stesso Maestro Chailly, si trovano nel primo, secondo e quarto atto. “La più significativa è alla fine del primo atto. Alla notizia che Manon e Des Grieux sono fuggiti, dopo un grande accelerando, seguito da uno scoppio, si sviluppa un Largo sostenuto (introdotto dalla citazione ai tromboni della melodia di ‘Donna non vidi mai’) con una sovrapposizione tra solisti, coro e orchestra sconvolgente, caratterizzata da una complessità ritmica modernissima. Il tutto si conclude con una stretta finale punteggiata dalle risate di scherno nei confronti di Geronte. L’ossessione wagneriana, testimoniata dalla impegnativa scrittura orchestrale, si manifesta pienamente nel secondo atto con il Tristan-Akkord, che è come un serpente sotterraneo. Denota la sensualità dell’amore tra Manon e Des Grieux. Questo riferimento alla scrittura wagneriana mi porterebbe a chiedere, come ho fatto con Chénier, di non applaudire dopo le arie, perché la scrittura è concepita in continuità, anche dal punto di vista armonico. In tutto ci sono 137 battute nuove. Dopo la grande romanza del quarto atto ‘Sola, perduta e abbandonata’, quando lei dice ‘no, non voglio morire’ – che qui è ripetuto più volte – c’è un piccolo intermezzo sinfonico, come un commento orchestrale lacerante”.

Date:

Domenica 31 marzo 2019 ore 20 ~ abbonamento Prime opera

Mercoledì 3 aprile 2019 ore 20 ~ turno B

Sabato 6 aprile 2019 ore 20 ~ turno C

Martedì 9 aprile 2019 ore 20 ~ turno A

Sabato 13 aprile 2019 ore 20.30 ~ turno N

Martedì 16 aprile 2019 ore 20 ~ turno D

Venerdì 19 aprile 2019 ore 20 ~ turno E

Mercoledì 24 aprile 2019 ore 20 ~ ScalAperta

Sabato 27 aprile 2019 ore 20 ~ fuori abbonamento

OPERA BUFFA! IL FLAUTO MAGICO E CENTO ALTRE BAGATELLE…

Spettacolo brillante e vivace, una carrellata nel repertorio più conosciuto dell’opera buffa per soprano e baritono che tocca il repertorio di capolavori quali “Il Flauto Magico” e “Don Giovanni” di Mozart, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, fino ai “Racconti di Hoffmann” di Offenbach. Uno straordinario Elio, nella doppia veste di narratore e cantante, dà vita nella prima parte dello spettacolo ad una rielaborazione-rilettura del libro “Il Flauto Magico” di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto d’opera originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno. Elio 1 2017_foto di Nuri Rashid -.jpgTesti e musica si alternano e si integrano nelle pregevoli esecuzioni del trio, Elio stesso e il soprano Scilla Cristiano, interprete dei tre principali ruoli femminili. La seconda parte vede i due protagonisti canori alternarsi in un recital lirico incentrato sull’esecuzione di alcune delle più note arie del repertorio per soprano e baritono: dall’ aria del catalogo dongiovannesco “Madamina il catalogo è questo” del fido Leporello a “Batti batti bel Masetto” della giovane contadinella Zerlina, passando poi alle due celeberrime Cavatine di Figaro e Rosina de “Il Barbiere di Siviglia”, e alle due brillanti “Chanson du bébé” di Rossini e “Les oiseaux dans la charmille”, nota come aria della bambola, da “I racconti di Hoffman” di Offenbach.

TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI SPETTACOLI

Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
Mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
Domenica ore 16.30

NAPULE È…N’ATA STORIA

Mariangela D’Abbraccio attrice, cantante e artista, con il volto mutevole per ogni personaggio interpretato, con il cuore colmo di gratitudine, porta in scena un omaggio ai grandi Maestri del ‘900, Eduardo De Filippo e Pino Daniele.napule_è_n_ata_storia_ville_vesuviane_(1).jpg
Con una tessitura drammaturgica emozionale ogni canzone s’intreccia con una poesia, un monologo, un frammento del Teatro di Eduardo, che Pino Daniele tanto amava, al quale spesso si era ispirato.
Mariangela D’Abbraccio e la band Musica Da Ripostiglio portano in scena un atto d’amore e di musica, che si sviluppa anche sul piano delle immagini, grazie alle proiezioni e alle video scenografie e che fanno riferimento al Cinema e all’’Arte Figurativa del ‘900.
Napoli è al centro di questo dialogo, trionfante, densa di contenuti, di luce, di ombre e contraddizioni.
Le immagini raccontano Pulcinella, il personaggio simbolo della maschera partenopea rivisto da un artista figurativo genovese internazionale, Emanuele Luzzati. Frammenti dei suoi famosissimi cartoon realizzati con Giulio Giannini in omaggio a Napoli, mostrano un Pulcinella che danza al ritmo della musica di Pino Daniele.
Saranno eseguite dal vivo 24 canzoni del repertorio di Pino Daniele tra cui: Lazzari felici, Chi tene o mare; Je so’ pazz; Viento; Cammina cammina; Bella ‘mbriana; A me me piace o’blues; Saglie saglie; Donna Cuncetta; Anna verrà; Napul’è.

TEATRO MENOTTI Dal 2 al 7 aprile 2019
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI SPETTACOLI

Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
Mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
Domenica ore 16.30

IL MONDO MUSICALE DI ANTONELLO SALIS

PICCOLO TEATRO STREHLER
LUNEDI’ 15 APRILE, ORE 21

con la civica jazz band

Con l’omaggio ad Antonello Salis, una delle grandi figure artistiche del jazz italiano, si chiude la XXI edizione di Orchestra Senza Confini. Il pianista e fisarmonicista sardo porterà per la prima volta la sua creatività all’interno di un contesto orchestrale grazie agli arrangiamenti di Riccardo Fassi – pianista e compositore tra i più rilevanti della scena nazionale contemporanea – che ha elaborato in maniera funzionale e originale le sue composizioni, scelte tra quelle più significative del lungo percorso artistico di questo singolare musicista. 1553685289_EnricoIntra1_fotoAttilioMarasco.jpgL’energia e la fantasia di un autentico artista come Salis troveranno quindi un ambito espressivo e una veste completamente nuovi nei quali presentare il suo vivacissimo mondo musicale nel segno di una grande duttilità e di un intatto spirito di avventura artistica. Ampliate ed estese – attraverso un lavoro che vuole porre all’attenzione del pubblico sia lo spessore di un autore originale e unico, sia le qualità di improvvisatore puro che lo caratterizzano – le composizioni metteranno in evidenza la flessibilità delle invenzioni improvvisate anche in questa inedita, curiosa e sorprendente veste orchestrale. Con questo progetto Riccardo Fassi approfondisce il rapporto di collaborazione instaurato da molti anni con Salis, aggiungendo un nuovo capitolo alle loro numerose collaborazioni, che spaziano dal duo di tastiere alla partecipazione a diversi cd della Tankio Band. Tra i più importanti solisti del jazz italiano, Salis si divide tra pianoforte, che suona con grande originalità, e fisarmonica, come autentico innovatore e creatore di nuove tecniche espressive. Negli ultimi anni è sempre stato ai primi posti nei Jazzit Awards tra i migliori solisti di fisarmonica, classificandosi primo nel 2015, a conferma di quanto sia apprezzato da pubblico e critica.

Alle 5 da me

Un testo esilarante, una ben oliata macchina del divertimento: Alle 5 da me di Pierre Chesnot racconta i disastrosi incontri sentimentali di un uomo e di una donna, lui in cerca di stabilità affettiva, lei ossessionata dal desiderio di maternità. Protagonisti Gaia De Laurentiis, che sul palco impersona cinque donne che corteggiano un uomo, e Ugo Dighero, che invece dà voce e volto a cinque uomini che corteggiano una donna. 

Alle-5-da-me x web_ Ugo Dighero, Gaia De Laurentiis©Luigi-Cerati.jpg Come spesso capita nella vita, la ricerca spasmodica di un partner porta ad essere poco selettivi, e così i due finiscono per accogliere in casa personaggi davvero singolari, a tratti paradossali. Per la coppia di attori un vero e proprio tour de force teatrale, che culminerà in uno spiazzante finale a sorpresa.

“È stata Dorothée Chesnot – racconta il regista Stefano Artissunch – a consigliarmi di leggere e mettere in scena il testo del padre Pierre Alle 5 da me, dopo aver visto ed apprezzato a Roma la mia messinscena de L’inquilina del piano di sopra (altra divertente commedia di Chesnot), con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero. Mettendo nuovamente mano al testo di Alle 5 da me, Chesnot ha pensato a Gaia ed Ugo come interpreti ed ha voluto “omaggiarli” scrivendo una scena appositamente per loro. Per la creazione della giusta atmosfera in cui immergere i personaggi, mi sono lasciato suggestionare dai film franco-spagnoli, in cui il comico lambisce il grottesco. Ho voluto comunque preservare il più possibile la “verità scenica” e, senza rinunciare al sano divertimento e pur utilizzando il gioco del travestimento, ho mantenuto i caratteri umani e credibili, capaci di creare empatia con lo spettatore”.

Al Teatro Carcano di Milano
da giovedì 4 a domenica 14 aprile 2019

Musiche Banda Osiris

ORARI: martedì e venerdì ore 19,30 | mercoledì, giovedì e sabato ore 20,30 | domenica ore 16,00
DURATA: 1 ora e 35 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo.

LE INVISIBILI

Campione d’incassi in Francia con oltre 10 milioni di euro al box office, esce la cinema il 18 aprile LE INVISIBILI, imperdibile commedia degna del miglior Ken Loach, capace di unire impegno e divertimento per affrontare un tema quanto mai attuale. Protagoniste del film sono quattro assistenti sociali dell’Envol, un centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune decide di chiuderlo, si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituare a vivere in strada. Violando ogni regola e incappando in una serie di equivoci, riusciranno infine a dimostrare che la solidarietà al femminile può fare miracoli.102627
Diretto da Louis-Julien Petit, il film si ispira al lavoro sul campo di Claire Lajeunie, che ha dedicato un libro e un documentario alle donne senza dimora di Parigi, ma offre anche un ritratto straordinario delle assistenti sociali e delle volontarie impegnate ad aiutarle, spesso “invisibili” loro stesse agli occhi della società. Il cast sensazionale include nomi celebri, come Audrey Lamy e Corinne Masiero, e moltissime attrici non professioniste con un passato reale di vita per la strada. “Ispirandomi alla tradizione del cinema sociale britannico, da Full Monty a Pride – afferma il regista – ho capito che un genere come la commedia sarebbe stata la scelta migliore per raccontare la storia di queste donne. Volevo fare un film luminoso, pieno di speranza e focalizzato sulla coesione del gruppo, sul modo in cui ci si aiuta reciprocamente per fronteggiare le avversità”.

Smack – il musical

Smack – il musical è il primo musical originale italiano a tematica gay.

Sull’onda di successi internazionali come Priscilla, Kinky Boots e Everybody’s talking about Jamie, Smack si configura come un musical comedy brillante e pop con l’obiettivo di raccontare a un pubblico vasto e trasversale – il pubblico del musical, appunto – il mondo lgbt, contribuendo così a combattere la discriminazione e la diffidenza. Il tutto con ironia, leggerezza e tanto divertimento.

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Milano, oggi. Fil, Marti, Anto e Lu sono quattro amici inseparabili. Da qualche tempo hanno unito le forze e, non senza un po’ di sacrifici, gestiscono lo Smack, luogo di ritrovo della comunità lgbt e piccolo tempio della spregiudicatezza e della libertà d’espressione, dove – tra le altre cose – si esibiscono come drag queen. Il futuro del club viene messo a rischio quando Clara, ricca vedova proprietaria dell’immobile, consigliata da uno spasimante venale ed omofobo, decide di alzare vertiginosamente l’affitto, rendendolo impraticabile per i quattro. Gli amici notano però che Gemma, sprovveduta e naif figlia ventenne di Clara, ha un debole per Fil, il leader del gruppo. La ragazza è talmente ingenua che non si cura dell’omosessualità di Fil. I ragazzi allora propongono a Fil di fingersi interessato a Gemma, flirtare con lei e convincerla ad abbassare l’affitto imposto dalla madre. Le cose però non vanno esattamente come previsto: nel frequentare Gemma Fil scopre una parte di sé totalmente nuova e sconosciuta, che finisce per destabilizzare l’equilibrio tra i ragazzi e mettere in discussione ogni certezza. Come se i problemi dello Smack non fossero già abbastanza, nel locale piomba come un fulmine a ciel sereno Tommi, un adolescente cacciato da casa dal padre in cerca d un tetto per la notte… trascorrerà coi ragazzi molto più tempo del previsto…

MTM Teatro Leonardo Via Andrea Maria Ampère, 1

dal 28 al 31 marzo  da giovedì a sabato ore 20:30 –  domenica ore 16:30
dal 4 al 7 aprile da giovedì a sabato ore 20:30 –  domenica ore 16:30
dall’11 al 14 aprile da giovedì a sabato ore 20:30  – domenica ore 16:30

NOI

Noi, il film diretto da Jordan Peele, è ambientato ai giorni nostri lungo l’iconica costa della California del Nord e ha come protagonista l’attrice premio Oscar Lupita Nyong’o nel ruolo di Adelaide Wilson, una donna che torna alla sua casa d’infanzia sul mare con il marito Gabe (Winston Duke) e i due figli per un’idilliaca vacanza estiva.th.jpg
Tormentata da un trauma irrisolto del suo passato e sconvolta da una serie di inquietanti coincidenze, Adelaide sente crescere e materializzarsi la sua ossessione e capisce che qualcosa di brutto sta per accadere alla sua famiglia. Dopo un’intensa giornata trascorsa in spiaggia con i loro amici, Adelaide e la sua famiglia tornano a casa. Quando cala l’oscurità, i Wilson vedono sul vialetto di casa la sagoma di quattro figure che si tengono per mano.

TOC TOC

Il 93% delle persone confessa di avere almeno un TIC e tu?
Un successo mondiale per la commedia brillante che ha girato i migliori palcoscenici di tutto il mondo e che ora debutta
al Teatro Nuovo di Milano.
Dal 29 marzo al 7 aprile
è in scena TOC TOC La grande commedia scritta da Laurent Baffie. In scena
Sandra Milo, Arianna, Massimiliano Vado, Guido Ruffa, Alessandra Sarno, Andrea Beltramo e Nicoletta Nigro diretti da Claudio Insegno.

Banner TOC TOC CAST.jpgNell’anticamera di un luminare della neuropsichiatria, sei pazienti attendono il loro turno: ognuno di essi è affetto da TOC (tic ossessivo compulsivo).
Il medico è in ritardo e i pazienti per ingannare il tempo iniziano a confidarsi tra di loro tanto da mettere in piedi una sorta di terapia di gruppo, dove i vari TOC danno vita ad una serie di gags ed esilaranti situazioni; l’improvvisata terapia alla ne sarà la loro miglior medicina.
Questa divertentissima commedia, ricca di humor ma anche di un pizzico di cattiveria e tenerezza, è stata scritta nel 2005 da Laurent Baf e e da allora è stata rappresentata ininterrottamente in Francia (dove ha conseguito un premio “Molière”), in Belgio, Spagna, Portogallo e nei paesi dell’America Latina, sempre con grande successo. Il pubblico si immedesima nei personaggi (chi, anche solo sporadicamente, non ha sperimentato un TOC?) non potendo, al tempo stesso, trattenere la risata (liberatoria?) per le situazioni in cui i protagonisti creano inconsciamente.