Le quatto stagioni: Vivaldi incontra Piazzolla | Orchestra laVerdi

Teatro Gerolamo 24, 25 ottobre 2018 ore 20:00

Il tema classico delle Quattro Stagioni riproposto dall’Orchestra laVerdi in un confronto avvincente e serrato: l’interpretazione settecentesca di Antonio Vivaldi incontra quella novecentesca di Astor Piazzolla.IMG_2496.JPG
A guidare il dialogo tre nomi ormai celebri de laVerdi: Luca Santaniello (violino), Tobia Scarpolini (violoncello) e Davide Vendramin (accordeon).
Ad affiancarli sarà la danzatrice Selene Scarpolini, in una proposta che intreccia la musica con le arti visive.IMG_2489.JPG
Violino: Luca Santaniello / Violoncello: Tobia Scarpolini / Accordeon: Davide Vendramin / Selene Scarpolini: danzatrice

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BLUES NOTES

Torna a Milano, sabato 24 novembre 2018, BLUES NOTES, uno spettacolo di musica, con chiaro impianto teatrale, che racconta la storia di quello che viene considerato la madre della musica moderna mondiale, il blues, quella che viene definita “la musica del diavolo”, per i suoi ritmi forsennati. 42889918_2128984810453893_3637713488689758208_n - Copia.jpgIn due ore di narrazione, dove restano comunque preponderanti le note, si sviluppa il racconto dei cento anni della musica, non solo recente, ma dai tempi della schiavitù ad oggi. Un intreccio di sonorità e parole, con l’impatto e le esecuzioni di un concerto ricco di assolo di chitarra, sax struggenti, ritmi che portano a ballare, uniti da una narrazione evocativa con cambi di atmosfera che divertono o commuovono usando alternatamente il suono o la parola, attraverso la poesia.22552520_1086642014805311_5254361704517485520_n - Copia.jpg
Nel concerto si contano una ventina di brani selezionati partendo dai suoni delle origini fino all’epoca del Funky e del Boogie, da Robert Johnson a Hendrix, da Billie Holiday al Blues Bianco moderno di Stevie Ray Vaughan, da Eric Clapton ad Aretha Franklin fino a rendere omaggio ai Pink Floyd, nati come band di Rythm’n’Blues.
La serata, che dopo aver girato diversi locali, ma anche alcuni teatri, arriva al Pime di Milano, e vedrà in scena l’attrice Nadia Del Frate, insieme al primo Clopin di Notre Dame De Paris, Marco Guerzoni, dal grande carisma e presenza scenica. Insieme a loro, la voce di Giulia Iacono. In scena, inoltre, una band di musicisti di grande spessore, chitarra Enzo Carbonello, sax Cleo Tucci, basso Artemio Gallina, batteria Roberto Botturi. Uno spettacolo unico nel suo genere, ricco di storia, di cultura e di musica che tocca l’anima.

Sabato 24 novembre 2018 dalle ore 21:00 alle 23:00
Teatro PIME
via Mosè Bianchi, 94, 20149 Milano

FERDINANDO

Teatro Franco Parenti Dal 23 ottobre al 4 novembre 2018

Nadia Baldi firma la regia di Ferdinando, il testo forse più famoso di Annibale Ruccello, andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986.
Donna Clotilde, baronessa borbonica, si è rifugiata in una villa della zona vesuviana, scegliendo l’isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l’unificazione d’Italia. È con lei una cugina povera, Gesualda, che svolge l’ambiguo ruolo di infermiera/carceriera. I giorni trascorrono uguali, tra pasticche, acque termali, farmaci vari e colloqui con il parroco del paese, Don Catellino, un prete coinvolto in intrallazzi politici. Nulla sembra poter cambiare il corso degli eventi, finché non arriva Ferdinando, un giovane nipote di Donna Clotilde, dalla bellezza “morbosa e strisciante”. Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, a mettere a nudo contraddizioni, a disseppellire scomode verità e a spingere un intreccio apparentemente immutabile verso un inarrestabile degrado.psd.ferdinando.fotodiscena_2.jpeg

Ferdinando contiene notevoli elementi espressivi per una realizzazione teatrale delle emozioni umane specchiandosi nella tagliente forza di una storia che attraverso il teatro ruoti intorno al disvelamento di una serie di segreti. Ferdinando si concentra su quello che è forse il più insondabile mistero: la mente umana. Nasce così in me l’esigenza di indagare il possibile e impossibile mondo creativo che le donne sanno attuare quando i freni inibitori e culturali non hanno più il loro potere censurante.Tutti i personaggi in una prima fase si presenteranno nel loro quotidiano per poi disvelare geniali strategie e stupefacenti mondi interiori. Lo spettacolo si incentrerà su un’indagine minuziosa, sul cogliere le sottigliezze dei gesti, degli sguardi, dei corpi in agguato. Racconterà la singolare dinamica attraverso la quale gli oggetti divengono padroni dei luoghi, mentre le fantasie interiori dei personaggi diventano padroni della loro esistenza fino a spingerla verso una dimensione surreale, comica, drammatica e imprevedibile: esiste sempre una connessione tra noi e i luoghi, tra noi e gli oggetti, tra noi e la memoria. Le follie e gli incroci amorosi contenuti nella trama emergeranno come elementi contemporanei e modernissimi che da sempre regolano la potenza dei sogni e degli affetti presenti nella storia dell’umanità. Ferdinando mette in luce le connessioni esistenziali fra dramma e malinconia, comicità e solitudine, sottolineando tali contrasti attraverso un uso di una messinscena che mira a svelare gli opposti sentimentali disseminati in tutte le esistenze. Nadia Baldi

ORARI
martedì h 20:30, mercoledì h 19:15, giovedì h 20:00, venerdì h 20:30
sabato h 21:00, domenica h 15:45

Teatro Franco Parenti
tel. 0259995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.com

CHAT A DUE PIAZZE

Scendono in campo i campioni e le risate esplodono al Martinitt. Una testo divertentissimo, veloce e incalzante e un grande cast portano in scena il sequel della famosa commedia “Taxi a due piazze”, riproponendo il tema della bigamia, ma scaraventandolo ai tempi dei social, impietosi. Come un click di troppo ti puo’ rovinare la vita… anzi le due vite. Come se la caverà l’infedele tapino? In scena dal 18 ottobre al 4 novembre.ChatADuePiazze.jpeg

Dalla sagace penna di Ray Cooney, già autore dell’inaffondabile “Taxi a due piazze”, tra le commedie più longeve in assoluto, ecco un sequel assolutamente da non perdere, dal ritmo quasi infernale. Catapultato ai nostri giorni, il povero taxista bigamo non può più limitarsi “semplicemente” a programmare con maestria impegni, spostamenti, scuse e bugie per non farsi beccare, ma deve guardarsi dalle insidie di Internet. A beneficio di un pubblico scosso non dal tradimento ma letteralmente dalle risate, il protagonista scoprirà quant’è difficile avere una doppia vita ai tempi di Facebook. E’ sulla piattaforma, infatti, che i profili dei suoi due figli, di mogli diverse e contemporanee, si incrociano, con il rischio concreto e annichilente che l’incontro da virtuale si faccia reale. Sarà la fine? I tempi cambiano, ma nemmeno poi tanto…
Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent’anni con due donne contemporaneamente. Mario ha due figli adorabili, Alice da una moglie e Giacomo dall’altra.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a nascondere la verità. Fino a quando i suoi due figli si conoscono in chat e decidono di incontrarsi… A questo punto il povero tassista, aiutato dall’amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere segreta la sua doppia vita. Ne segue una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno a un finale inaspettato. Vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti.

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10 – Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

IL VERDETTO

Mentre il suo matrimonio con Jack (Stanley Tucci) vacilla, l’eminente giudice dell’Alta Corte britannica Fiona Maye (Emma Thompson) è chiamata a prendere una decisione cruciale nell’esercizio del suo ruolo: deve obbligare Adam (Fionn Whitehead), un giovane adolescente, a sottoporsi a una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita?locandina In deroga all’ortodossia professionale, Fiona sceglie di andare a far visita ad Adam in ospedale e quell’incontro avrà un profondo impatto su entrambi, suscitando nuove e potenti emozioni nel ragazzo e sentimenti rimasti a lungo sepolti nella donna.

PINK FLOYD THE WALL AT THE OPERA

pinkfloyd.jpgQuaranta anni fa veniva pubblicato The Wall il famoso album dei Pink Floyd. Il 19 ottobre il Teatro Nuovo ospita The Wall at the Opera, uno spettacolo che celebra il grande gruppo inglese.
Il 30 novembre 2019 ricorre il 40° anniversario della pubblicazione di quest’opera dalla quale è stato tratto, nel 1982, il famoso film Pink Floyd The Wall di Alan Parker, e che, nella riproposizione dal vivo, presentava letteralmente la costruzione di un muro. Famosa è stata poi la versione dello spettacolo a Berlino, nel 1990, da parte di Roger Waters – autore principale dei testi e musica – in riferimento all’abbattimento del famigerato muro che divideva, oltre che la città, anche le ideologie tra est e ovest.
Ma soprattutto è The Wall un’opera che ha fatto cambiare la prospettiva dal punto di vista culturale, visto l’influenza che ha avuto sia musicalmente che come impatto sociale. L’allegoria del muro, infatti, riconduce a uno dei più grandi dilemmi della nostra era: l’incomunicabilità. E con essa l’indifferenza, la divisione sociale, le contraddizioni di un mondo che sta vivendo tra l’altro in un eccesso di comunicazione.
Ancora oggi The Wall è riconosciuto musicalmente da tutte le generazioni, anche le più giovani, come uno dei capolavori più belli mai pubblicati nell’ambito della musica contemporanea. Però, pur avendo anche un grande effetto visivo e mediatico – ben evidenziato dai concerti e dal film – non ne è mai stata ricavata un’opera teatrale.
Il gruppo che porterà in scena la versione teatrale “The Wall at the Opera” è formato da 5 musicisti e 5 attori-cantanti con oltre trent’anno anni di esperienza concertistica. La scenografia è rappresentata dalla costruzione del muro durante lo spettacolo e da proiezioni a tema riguardanti, tra l’altro, le fragilità e le contraddizioni della nostra epoca.

19 ottobre ore 20.45 Teatro Nuovo di Milano piazza San Babila – Milano

www.teatronuovo.it

PANE DAL CIELO

Il film Pane dal cielo, primo lungometraggio del regista milanese Giovanni Bedeschi che racconta in modo emozionante la realtà dei senza fissa dimora, è stato proiettato al cinema Mexico il 4 ottobre. locandina.jpg
Il film è stato proiettato nei mesi scorsi in tutta Italia e ora ritorna nella città meneghina, in cui è ambientato, al cinema Mexico il 4 ottobre, simbolicamente nel giorno in cui si celebra il ‘poverello d’’Assisi’: San Francesco.
Secondo i dati Istat relativi all’anno 2015 i senzatetto in Italia sono circa 60mila e la città di Milano, in cui è ambientata la storia di Pane dal cielo, detiene il primato di questo triste fenomeno. Il lungometraggio racconta la storia di un neonato che non tutti riescono a vedere e con la forza della metafora descrive in modo toccante la realtà degli homeless. Il film è stato prodotto dalla casa di produzione Bedeschifilm. Il cast è formato dagli attori Donatella Bartoli, Sergio Leone, Gigi Piola, Mauro Ramerio, con la partecipazione straordinaria dell’’attrice Paola Pitagora.

ERNANI

Il ritorno di Ernani, bandiera del Romanticismo

Il capolavoro giovanile di Verdi è diretto da Ádám Fischer con la regia di Sven-Eric Bechtolf e un cast straordinario che comprende Francesco Meli e Ailyn Pérez protagonisti mentre Luca Salsi e Simone Piazzola si alternano come Carlo e Ildar Abdrazakov e Michele Pertusi come Silva. La Prima sarà dedicata a Tullio Serafin.

Va in scena al Teatro alla Scala dal 29 settembre al 25 ottobre Ernani di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma di Victor Hugo con la direzione di Ádám Fischer e la regia di Sven-Eric Bechtolf.153_K61A4398 Ailyn Pérez.jpg

Nella stagione autunnale del Piermarini, occasione preziosa per ascolti insoliti dal Barocco al Contemporaneo, irrompe la più incandescente tradizione melodrammatica con uno dei titoli più appassionati del catalogo verdiano, mentre dal 26 ottobre al 17 marzo a pochi metri di distanza dal Teatro le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo inaugurano Romanticismo, la prima mostra mai realizzata sul contributo italiano al movimento che ha cambiato nel corso della prima metà dell’Ottocento la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale. Ernani, la cui prima ebbe luogo al Teatro La Fenice nel 1844, attinge dal dramma di Hugo – che nel 1830 scatenò in tutta Europa la querelle tra classicisti e romantici – alcuni dei temi fondamentali del movimento, dalla cupa ambientazione storica alla figura dell’eroe reietto e al tragico destino degli amanti. 036_K65A5241vert Ailyn Pérez.jpg

Sul podio Ádám Fischer, che prima di diventare un celebrato interprete di Mozart, Wagner e Strauss ha iniziato la carriera come specialista del repertorio italiano e che a Verdi è rimasto fedele per tutta la vita.
Ispirata a una libera ricreazione dell’immaginario romantico è anche la regia di Sven-Eric Bechtolf con le suggestive scene di Julian Crouch: la coppia regista/scenografo è già stata applauditissima alla Scala con Hänsel und Gretel nel 2017 ed è reduce dalla ripresa del Ring wagneriano all’Opera di Vienna.

DATE:

Sabato 29 settembre 2018 ore 20 ~ prima rappresentazione

martedì 2 ottobre 2018 ore 20 ~ turno E

sabato 6 ottobre 2018 ore 20 ~ fuori abbonamento

martedì 9 ottobre 2018 ore 20 ~ turno D

sabato 13 ottobre 2018 ore 20 ~ ScalAperta

giovedì 18 ottobre 2018 ore 20 ~ turno C

lunedì 22 ottobre 2018 ore 20 ~ turno B

giovedì 25 ottobre 2018 ore 20 ~ turno A

BIANCANEVE E I SETTE NANI

TEATRO MANZONI

DOMENICA 4 NOVEMBRE ORE 15.30
LUNEDI’ 5 NOVEMBRE ORE 20.45.

Il balletto classico di repertorio Biancaneve e i sette nani arriva al Manzoni di Milano, nella sua versione professionale, mai rappresentata in Italia.
Per due anni di fila, lo spettacolo ha registrato il sold out al teatro degli Arcimboldi, nella versione degli alunni dell’Accademia Ucraina di Balletto.biancaneve 12.jpg
Ora viene proposto dal Balletto Ucraino, una compagnia stabile che nasce dalla pluriennale esperienza dell’Accademia Ucraina, costituita da ballerini diplomati formatisi secondo la rigida tradizione classica della Metodica Vaganova dei paesi dell’Est. 
Il Balletto Ucraino è l’unica compagnia in Italia a detenere i diritti originali, con le musiche di Bogdan Pavlovskij e le coreografie di G. Maiorov.biancaneve 4.jpg

NADEJDA SCEPACIOVA, ex prima ballerina del Teatro dell’Opera della Moldavia, oggi docente dell’Accademia, sarà la protagonista del Balletto a fianco di GENADIJ ZHUKOVSKIJ, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Vilnius.
Realizzato per la prima volta in questa versione al teatro dell’Opera di Kiev nel 1975, questo spettacolo, presente nel repertorio di tutti i più grandi teatri dell’Est Europeo compreso il teatro Bolshoi, è una produzione per bambini e genitori ed è un modo per avvicinare i più piccini al mondo del teatro e della danza attraverso la famosissima e amatissima favola dei Fratelli Grimm. Gli animali del bosco, i fiori e le piante prendono vita e vi portano nel magico mondo di Biancaneve, mentre i sette buffi nani sono protagonisti di momenti di grande divertimento e risate. Il tutto su note musicali appassionanti e con vivaci e colorati costumi.
Il pubblico viene proiettato nella magia di una storia con la quale siamo tutti cresciuti e con la quale sicuramente cresceranno anche i bimbi di questa generazione senza per questo penalizzare tutte le caratteristiche del repertorio classico. Non mancheranno quindi tecnica, virtuosismi, scenografie e costumi di altissimo livello.

CENERENTOLA

In ottobre Cenerentola apre la stagione agli Arcimboldi

Grande inizio di stagione 2018/19 per la Compagnia che sabato 20 ottobre alle ore 21:00 e domenica 21 ottobre 2018  alle ore 16:00,  presenterà la sua applauditissima “Cenerentola” al Teatro degli Arcimboldi di Milano. 1138_BDMcenerentola.jpg

Omaggio al grande compositore Gioachino Rossini nell’anno delle celebrazioni per il 150° della morte e firmato dall’ex scaligero Giorgio Madia, Cenerentola è un balletto frizzante, ironico e ricco di trovate definite geniali: dal controluce iniziale che spiega come Cenerentola si ritrovi a vivere con matrigna e sorellastre, agli abiti di Cenerentola identici alla tappezzeria di casa, dettaglio che ne sottolinea lo status all’interno della famiglia, ai “cavalli danzanti” che trainano la bella carrozza con la quale Cenerentola raggiunge la festa, alla fata sbadata e sensuale che fa ritrovare al Principe azzurro la sua amata per l’immancabile lieto fine. 1171_BDMcenerentola.jpg

Spassosissimo il trio en travesti Matrigna/Sorellastre: incredibili gag si susseguono dall’inizio alla fine trascinando il pubblico in immancabili applausi. Estrosa ed in linea con lo spettacolo la musica del “Cigno di Pesaro” che con la sua brillantezza, l’acrobazia virtuosistica, gli effetti comici e parodistici d’orchestrazione, veste perfettamente una coreografia che restituisce quell’ambientazione immaginaria fatta di fate, carrozze, cavalli e scarpette di Perraultiana memoria.

Protagonista la prima ballerina Alessia Campidori perfetta nel ruolo in cui debuttò al Teatro Comunale di Bologna nel 2011. Accanto a lei il Principe di Federico Mella, danzatore di punta della Compagnia mentre Alessandro Orlando, Federico Micello e Alessandro Torrielli ricoprono rispettivamente i ruoli di matrigna e sorellastre. Angelica Gismondo è la sbadatissima Fata, Mirko Casilli e Germano Trovato i lacchè. I costumi e le scene sono firmati da Cordelia Matthes e il disegno luci da Dario Rossi.