Manon Lescaut

Il ciclo pucciniano promosso e diretto dal Direttore Musicale Riccardo Chailly prosegue dal 31 marzo al 27 aprile con Manon Lescaut in una nuova, spettacolare produzione firmata da David Pountney per la regia, Leslie Travers per le colossali scene e Marie-Janne Lecca per i costumi.

189_K65A6874 Maria José Siri.JPGIn scena nei panni di Manon Maria José Siri,  accanto a lei ritorna al Piermarini come Des Grieux , Marcelo Álvarez che si alternerà con Roberto Aronica. Lescaut ha la voce di Massimo Cavalletti, Geronte quella di Carlo Lepore. Manon Lescaut mancava dalla Scala dall’edizione diretta da Riccardo Muti nel 1998 con la regia di Liliana Cavani.
L’opera viene presentata nella prima versione andata in scena al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893 come documentata nell’Edizione critica curata da Roger Parker edita da Casa Ricordi nel 2013. 118_K65A6699 Maria José Siri.JPG
Le differenze principali tra la prima versione e quella più comunemente eseguita, come spiega lo stesso Maestro Chailly, si trovano nel primo, secondo e quarto atto. “La più significativa è alla fine del primo atto. Alla notizia che Manon e Des Grieux sono fuggiti, dopo un grande accelerando, seguito da uno scoppio, si sviluppa un Largo sostenuto (introdotto dalla citazione ai tromboni della melodia di ‘Donna non vidi mai’) con una sovrapposizione tra solisti, coro e orchestra sconvolgente, caratterizzata da una complessità ritmica modernissima. Il tutto si conclude con una stretta finale punteggiata dalle risate di scherno nei confronti di Geronte. L’ossessione wagneriana, testimoniata dalla impegnativa scrittura orchestrale, si manifesta pienamente nel secondo atto con il Tristan-Akkord, che è come un serpente sotterraneo. Denota la sensualità dell’amore tra Manon e Des Grieux. Questo riferimento alla scrittura wagneriana mi porterebbe a chiedere, come ho fatto con Chénier, di non applaudire dopo le arie, perché la scrittura è concepita in continuità, anche dal punto di vista armonico. In tutto ci sono 137 battute nuove. Dopo la grande romanza del quarto atto ‘Sola, perduta e abbandonata’, quando lei dice ‘no, non voglio morire’ – che qui è ripetuto più volte – c’è un piccolo intermezzo sinfonico, come un commento orchestrale lacerante”.

Date:

Domenica 31 marzo 2019 ore 20 ~ abbonamento Prime opera

Mercoledì 3 aprile 2019 ore 20 ~ turno B

Sabato 6 aprile 2019 ore 20 ~ turno C

Martedì 9 aprile 2019 ore 20 ~ turno A

Sabato 13 aprile 2019 ore 20.30 ~ turno N

Martedì 16 aprile 2019 ore 20 ~ turno D

Venerdì 19 aprile 2019 ore 20 ~ turno E

Mercoledì 24 aprile 2019 ore 20 ~ ScalAperta

Sabato 27 aprile 2019 ore 20 ~ fuori abbonamento

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OPERA BUFFA! IL FLAUTO MAGICO E CENTO ALTRE BAGATELLE…

Spettacolo brillante e vivace, una carrellata nel repertorio più conosciuto dell’opera buffa per soprano e baritono che tocca il repertorio di capolavori quali “Il Flauto Magico” e “Don Giovanni” di Mozart, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, fino ai “Racconti di Hoffmann” di Offenbach. Uno straordinario Elio, nella doppia veste di narratore e cantante, dà vita nella prima parte dello spettacolo ad una rielaborazione-rilettura del libro “Il Flauto Magico” di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto d’opera originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno. Elio 1 2017_foto di Nuri Rashid -.jpgTesti e musica si alternano e si integrano nelle pregevoli esecuzioni del trio, Elio stesso e il soprano Scilla Cristiano, interprete dei tre principali ruoli femminili. La seconda parte vede i due protagonisti canori alternarsi in un recital lirico incentrato sull’esecuzione di alcune delle più note arie del repertorio per soprano e baritono: dall’ aria del catalogo dongiovannesco “Madamina il catalogo è questo” del fido Leporello a “Batti batti bel Masetto” della giovane contadinella Zerlina, passando poi alle due celeberrime Cavatine di Figaro e Rosina de “Il Barbiere di Siviglia”, e alle due brillanti “Chanson du bébé” di Rossini e “Les oiseaux dans la charmille”, nota come aria della bambola, da “I racconti di Hoffman” di Offenbach.

TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI SPETTACOLI

Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
Mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
Domenica ore 16.30

NAPULE È…N’ATA STORIA

Mariangela D’Abbraccio attrice, cantante e artista, con il volto mutevole per ogni personaggio interpretato, con il cuore colmo di gratitudine, porta in scena un omaggio ai grandi Maestri del ‘900, Eduardo De Filippo e Pino Daniele.napule_è_n_ata_storia_ville_vesuviane_(1).jpg
Con una tessitura drammaturgica emozionale ogni canzone s’intreccia con una poesia, un monologo, un frammento del Teatro di Eduardo, che Pino Daniele tanto amava, al quale spesso si era ispirato.
Mariangela D’Abbraccio e la band Musica Da Ripostiglio portano in scena un atto d’amore e di musica, che si sviluppa anche sul piano delle immagini, grazie alle proiezioni e alle video scenografie e che fanno riferimento al Cinema e all’’Arte Figurativa del ‘900.
Napoli è al centro di questo dialogo, trionfante, densa di contenuti, di luce, di ombre e contraddizioni.
Le immagini raccontano Pulcinella, il personaggio simbolo della maschera partenopea rivisto da un artista figurativo genovese internazionale, Emanuele Luzzati. Frammenti dei suoi famosissimi cartoon realizzati con Giulio Giannini in omaggio a Napoli, mostrano un Pulcinella che danza al ritmo della musica di Pino Daniele.
Saranno eseguite dal vivo 24 canzoni del repertorio di Pino Daniele tra cui: Lazzari felici, Chi tene o mare; Je so’ pazz; Viento; Cammina cammina; Bella ‘mbriana; A me me piace o’blues; Saglie saglie; Donna Cuncetta; Anna verrà; Napul’è.

TEATRO MENOTTI Dal 2 al 7 aprile 2019
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI SPETTACOLI

Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
Mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
Domenica ore 16.30

IL MONDO MUSICALE DI ANTONELLO SALIS

PICCOLO TEATRO STREHLER
LUNEDI’ 15 APRILE, ORE 21

con la civica jazz band

Con l’omaggio ad Antonello Salis, una delle grandi figure artistiche del jazz italiano, si chiude la XXI edizione di Orchestra Senza Confini. Il pianista e fisarmonicista sardo porterà per la prima volta la sua creatività all’interno di un contesto orchestrale grazie agli arrangiamenti di Riccardo Fassi – pianista e compositore tra i più rilevanti della scena nazionale contemporanea – che ha elaborato in maniera funzionale e originale le sue composizioni, scelte tra quelle più significative del lungo percorso artistico di questo singolare musicista. 1553685289_EnricoIntra1_fotoAttilioMarasco.jpgL’energia e la fantasia di un autentico artista come Salis troveranno quindi un ambito espressivo e una veste completamente nuovi nei quali presentare il suo vivacissimo mondo musicale nel segno di una grande duttilità e di un intatto spirito di avventura artistica. Ampliate ed estese – attraverso un lavoro che vuole porre all’attenzione del pubblico sia lo spessore di un autore originale e unico, sia le qualità di improvvisatore puro che lo caratterizzano – le composizioni metteranno in evidenza la flessibilità delle invenzioni improvvisate anche in questa inedita, curiosa e sorprendente veste orchestrale. Con questo progetto Riccardo Fassi approfondisce il rapporto di collaborazione instaurato da molti anni con Salis, aggiungendo un nuovo capitolo alle loro numerose collaborazioni, che spaziano dal duo di tastiere alla partecipazione a diversi cd della Tankio Band. Tra i più importanti solisti del jazz italiano, Salis si divide tra pianoforte, che suona con grande originalità, e fisarmonica, come autentico innovatore e creatore di nuove tecniche espressive. Negli ultimi anni è sempre stato ai primi posti nei Jazzit Awards tra i migliori solisti di fisarmonica, classificandosi primo nel 2015, a conferma di quanto sia apprezzato da pubblico e critica.

Alle 5 da me

Un testo esilarante, una ben oliata macchina del divertimento: Alle 5 da me di Pierre Chesnot racconta i disastrosi incontri sentimentali di un uomo e di una donna, lui in cerca di stabilità affettiva, lei ossessionata dal desiderio di maternità. Protagonisti Gaia De Laurentiis, che sul palco impersona cinque donne che corteggiano un uomo, e Ugo Dighero, che invece dà voce e volto a cinque uomini che corteggiano una donna. 

Alle-5-da-me x web_ Ugo Dighero, Gaia De Laurentiis©Luigi-Cerati.jpg Come spesso capita nella vita, la ricerca spasmodica di un partner porta ad essere poco selettivi, e così i due finiscono per accogliere in casa personaggi davvero singolari, a tratti paradossali. Per la coppia di attori un vero e proprio tour de force teatrale, che culminerà in uno spiazzante finale a sorpresa.

“È stata Dorothée Chesnot – racconta il regista Stefano Artissunch – a consigliarmi di leggere e mettere in scena il testo del padre Pierre Alle 5 da me, dopo aver visto ed apprezzato a Roma la mia messinscena de L’inquilina del piano di sopra (altra divertente commedia di Chesnot), con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero. Mettendo nuovamente mano al testo di Alle 5 da me, Chesnot ha pensato a Gaia ed Ugo come interpreti ed ha voluto “omaggiarli” scrivendo una scena appositamente per loro. Per la creazione della giusta atmosfera in cui immergere i personaggi, mi sono lasciato suggestionare dai film franco-spagnoli, in cui il comico lambisce il grottesco. Ho voluto comunque preservare il più possibile la “verità scenica” e, senza rinunciare al sano divertimento e pur utilizzando il gioco del travestimento, ho mantenuto i caratteri umani e credibili, capaci di creare empatia con lo spettatore”.

Al Teatro Carcano di Milano
da giovedì 4 a domenica 14 aprile 2019

Musiche Banda Osiris

ORARI: martedì e venerdì ore 19,30 | mercoledì, giovedì e sabato ore 20,30 | domenica ore 16,00
DURATA: 1 ora e 35 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo.

Smack – il musical

Smack – il musical è il primo musical originale italiano a tematica gay.

Sull’onda di successi internazionali come Priscilla, Kinky Boots e Everybody’s talking about Jamie, Smack si configura come un musical comedy brillante e pop con l’obiettivo di raccontare a un pubblico vasto e trasversale – il pubblico del musical, appunto – il mondo lgbt, contribuendo così a combattere la discriminazione e la diffidenza. Il tutto con ironia, leggerezza e tanto divertimento.

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Milano, oggi. Fil, Marti, Anto e Lu sono quattro amici inseparabili. Da qualche tempo hanno unito le forze e, non senza un po’ di sacrifici, gestiscono lo Smack, luogo di ritrovo della comunità lgbt e piccolo tempio della spregiudicatezza e della libertà d’espressione, dove – tra le altre cose – si esibiscono come drag queen. Il futuro del club viene messo a rischio quando Clara, ricca vedova proprietaria dell’immobile, consigliata da uno spasimante venale ed omofobo, decide di alzare vertiginosamente l’affitto, rendendolo impraticabile per i quattro. Gli amici notano però che Gemma, sprovveduta e naif figlia ventenne di Clara, ha un debole per Fil, il leader del gruppo. La ragazza è talmente ingenua che non si cura dell’omosessualità di Fil. I ragazzi allora propongono a Fil di fingersi interessato a Gemma, flirtare con lei e convincerla ad abbassare l’affitto imposto dalla madre. Le cose però non vanno esattamente come previsto: nel frequentare Gemma Fil scopre una parte di sé totalmente nuova e sconosciuta, che finisce per destabilizzare l’equilibrio tra i ragazzi e mettere in discussione ogni certezza. Come se i problemi dello Smack non fossero già abbastanza, nel locale piomba come un fulmine a ciel sereno Tommi, un adolescente cacciato da casa dal padre in cerca d un tetto per la notte… trascorrerà coi ragazzi molto più tempo del previsto…

MTM Teatro Leonardo Via Andrea Maria Ampère, 1

dal 28 al 31 marzo  da giovedì a sabato ore 20:30 –  domenica ore 16:30
dal 4 al 7 aprile da giovedì a sabato ore 20:30 –  domenica ore 16:30
dall’11 al 14 aprile da giovedì a sabato ore 20:30  – domenica ore 16:30

TOC TOC

Il 93% delle persone confessa di avere almeno un TIC e tu?
Un successo mondiale per la commedia brillante che ha girato i migliori palcoscenici di tutto il mondo e che ora debutta
al Teatro Nuovo di Milano.
Dal 29 marzo al 7 aprile
è in scena TOC TOC La grande commedia scritta da Laurent Baffie. In scena
Sandra Milo, Arianna, Massimiliano Vado, Guido Ruffa, Alessandra Sarno, Andrea Beltramo e Nicoletta Nigro diretti da Claudio Insegno.

Banner TOC TOC CAST.jpgNell’anticamera di un luminare della neuropsichiatria, sei pazienti attendono il loro turno: ognuno di essi è affetto da TOC (tic ossessivo compulsivo).
Il medico è in ritardo e i pazienti per ingannare il tempo iniziano a confidarsi tra di loro tanto da mettere in piedi una sorta di terapia di gruppo, dove i vari TOC danno vita ad una serie di gags ed esilaranti situazioni; l’improvvisata terapia alla ne sarà la loro miglior medicina.
Questa divertentissima commedia, ricca di humor ma anche di un pizzico di cattiveria e tenerezza, è stata scritta nel 2005 da Laurent Baf e e da allora è stata rappresentata ininterrottamente in Francia (dove ha conseguito un premio “Molière”), in Belgio, Spagna, Portogallo e nei paesi dell’America Latina, sempre con grande successo. Il pubblico si immedesima nei personaggi (chi, anche solo sporadicamente, non ha sperimentato un TOC?) non potendo, al tempo stesso, trattenere la risata (liberatoria?) per le situazioni in cui i protagonisti creano inconsciamente.

SONICS

Steam – la nuovissima sfida acrobatica dei Sonics – arriva a Milano, in scena al Teatro Ciak sabato 30 (alle ore 21) e domenica 31 Marzo (alle ore 17).

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Una futuristica aerostazione di ispirazione SteamPunk farà da scenario ad uno show acrobatico e visuale innovativo e divertente, ricco di spettacolari performance volanti ed effetti speciali.
6 bizzarri personaggi – Joe, Rosemary, Lola, Miranda, Margot e Mr. Smith – interpretati da ginnasti, attori e ballerini della Compagnia, si ritrovano per caso nella stazione di Steam, da cui partirà lo Steam Experience, ovvero il più avanzato e tecnologico dirigibile mai costruito!
Bloccati da un imprevisto in questa futuristica aerostazione, con le scenografie disegnate e realizzate da Cristiano Spadavecchia, i 6 protagonisti daranno vita a coreografie acrobatiche su speciali e originali macchine sceniche di loro invenzione, sulle note della colonna sonora originale, intrisa di sonorità etniche e jazz, del M° Ruggiero Mascellino.
Ogni quadro, ogni attrezzo, ogni numero acrobatico definiscono lo scorrrere di una storia ricca di colpi di scena, dove le danze aeree dei corpi descrivono e definiscono i caratteri dei personaggi tra i quali nasceranno relazioni, amicizie e storie d’amore, complice l’euforia dell’attesa dello strano veicolo. Sonics Steam..jpg
Riuscirà Joe a conquistare il cuore di Madame Margot? E la bella Miranda, riuscirà a liberarsi delle pareti invisibili che le impone la rigidità del suo lavoro? E cosa si inventerà Mr. Smith, costretto a passare ore interminabili in compagnia di perfetti sconosciuti?
La corrente artistica e iconografica Steampunk ha ispirato l’ultimo progetto Sonics, declinata in una cifra stilistica particolare e unica. Lo spettacolo è frutto di un lavoro di creazione collettiva: ogni performer ha dato vita e sviluppato un personaggio, partendo da pochi spunti della trama – la metafora del viaggio come struttura portante dello show – suggeriti e coordinati dal direttore artistico Alessandro Pietrolini. Le sperimentazioni acrobatiche di ogni performer sono andate di pari passo con un lavoro di ricerca attoriale e scenico, mentre la costumeria ha materializzato nei tessuti, nelle linee e negli accessori il carattere e le particolarità di ciascun personaggio/acrobata.
La personale rivisitazione dell’estetica SteamPunk nell’ultimo progetto Sonics è resa tale anche grazie alle importanti collaborazioni artistiche instaurate, a cominciare da quella con il già citato illustratore, fumettista e scenografo Cristiano Spadavecchia, che firma le installazioni fumettistiche dello spettacolo, a quella con il M° Ruggiero Mascellino, noto fisarmonicista e compositore siciliano autore del Brano “Il terzo fuochista” presentato da Tosca al Festival di Sanremo 2007, che firma la colonna sonora dello spettacolo con brani intrisi di sonorità etniche e popolari.
In un dialogo tra scenari futuristici e rimandi storici, tra richiamo alla tradizione e la ricerca di un’estetica fuori dal tempo, il progetto “Steam” si avvale anche di soluzioni tecnologiche innovative, come il “lampadario dinamico”, motorini a cavo elettrici ultramoderni e veloci chiamati “winch”usati anche nelle scenografie di grandi concerti rock.

VIKTOR und VIKTORIA

DAL 15 AL 24 MARZO

TEATRO NUOVO DI MILANO

Arriva a Milano, al Teatro Nuovo dal 15 al 24 marzo VIKTOR und VIKTORIA, la commedia ispirata al film di Reinhold Schunzel. In scena Veronica Pivetti con Giorgio Borghetti, Yari Gugliucci, Pia Engleberth, Roberta Cartocci, Nicola Sorrenti, diretti da Emanuele Gamba nella versione originale di Giovanna Gra. WEBviktorviktoria.jpgIl mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee… ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti.  Tra battute di spirito e divertenti equivoci si legge la critica ad una società bigotta e superficiale (la nostra?) sempre pronta a giudicare dalle apparenze. La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo ad una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità. Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale.  In una Berlino stordita prima dai fasti e poi dalla miseria della repubblica di Weimar un’attrice di provincia, Susanne Weber (Veronica Pivetti), approda in città spinta dalla fame e in cerca di scrittura. Il freddo le ha congelato le membra, e anche il cuore non è rimasto illeso. L’incontro con un collega attore, Vito Esposito (Yari Gugliucci) immigrato italiano, sembra cambiarle la vita. E mentre la città subisce gli umori delle nascenti forze nazionalsocialiste di Hitler in lotta con gli spartachisti dell’estrema sinistra, Susanne e Vito s’immergono negli eccessi della vita notturna weimeriana. La coppia condivide fame, scene e battute e, alla fine, si scambieranno anche… sesso ed identità! Ed è per proprio per l’affamata ditta che Susanne si sacrifica e diventa… Viktor und Viktoria, cioè un acclamato ed affascinante en travesti, anche grazie all’aggiunta di un colorato, buffo e stravagante fallo di cotone che diventa l’emblema del loro piccolo grande segreto. Viktor und Viktoria viene acclamato in tutti i teatri d’Europa. Una brillante compagnia capitanata dalla caustica Baronessa Ellinor Von Punkertin (Pia Engleberth) in cui spiccano Lilli Shultz (Roberta Cartocci), buffa e biondissima ballerina di fila di cui Vito è innamorato e un attrezzista dai modi bruschi e obliqui, Gerhardt (Nicola Sorrenti) miete successi ovunque. Ma, tornati a casa per l’ultima recita, un incontro fatale con il fascinoso conte Frederich Von Stein (Giorgio Borghetti) sfiorerà il cuore gelato di Susanne. Purtroppo, anche il conte ha un segreto e la liaison si complica. E, mentre a Berlino la situazione politica degenera precipitosamente, la nostra protagonista sarà costretta a fare le sue scelte: sentimentali e di vita. Non tradire mai Vito, l’amico inseparabile, né il conte, ormai padrone del suo cuore. Riuscirà Susanne/Viktor ad abbandonarsi fra le braccia del suo inaspettato amore senza che la scelta le risulti fatale? Sullo sfondo di una Berlino anni trenta, una spassosa Veronica Pivetti ci racconta una storia piena di qui pro quo, cambi di sesso, scambi di persona e ricca di intrecci sentimentali senza esclusione di colpi.

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

Ha 45 anni, ma non li dimostra, AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, la commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri, con le musiche di Armando Trovajoli che hanno incantato intere generazioni.

AggiungiUnPostoaTavola_2018_fotoTommasoLePera_2.jpg Rappresentata per la prima volta nel 1974 è considerata ormai un classico della storia del teatro italiano e da 40 anni viene rappresentata in tutto il mondo; fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia, Germania. Un successo planetario che non conosce età, in cui ogni ingrediente (copione, scenografia, costumi) è riproposto con rispetto filologico della prima edizione con Johnny Dorelli, ma allo stesso tempo con nuova vita e freschezza, accompagnati dall’orchestra dal vivo.
Gianluca Guidi, erede legittimo del padre Johnny Dorelli protagonista della prima edizione, torna anche a vestire la tonaca del parroco Don Silvestro come nel 2009, alle prese con un’Arca da costruire e la sua favola che parla d’amore e di accoglienza; Guidi, all’epoca della prima rappresentazione, era un bambino di 7 anni e ricorda che alla prima al Sistina sedeva in platea osservando il padre sul palco: “… si aprì il sipario la voce di Dio cominciò a parlare e dal palcoscenico arrivò un’ondata di profumi e note… e fu subito magia…”; “la voce da lassù” sarà quella, inconfondibile, di Enzo Garinei, dopo ben 500 repliche come Sindaco Crispino.
Emy Bergamo, dopo l’interpretazione di Rosetta in Rugantino e Adelina in E… se il tempo fosse un gambero? è Consolazione. Crispino è interpretato da Marco Simeoli, che nella quinta edizione aveva già recitato a fianco di Gianluca Guidi come Toto, il cui ruolo viene oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio. Nel ruolo di Clementina la giovanissima Camilla Nigro, mentre Ortensia, moglie di Crispino, è interpretata da Francesca Nunzi; l’ensemble è composto da 17 artisti, cantanti, ballerini.

La storia, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che riceve un giorno un’inaspettata telefonata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese, ma che si innamorerà di Toto e accetterà di sposarlo. Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale inviato da Roma convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull’arca, sotto il diluvio, si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre perdutamente innamorata di lui. Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio. Per brindare al lieto fine Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!

TEATRO DELLA LUNA dal 6 al 31 marzo 2019