ZEPTER HOTELS

Zepter Hotels è una catena di sei 6 hotel del gruppo Zepter International, fondato nel 1986 dai coniugi Madlena e Philip Zepter, che con i suoi 5 brands Zepter: Home Art, Home Care, Cosmetics, Medical e Luxury, ha nel cuore la missione di rendere il mondo un posto migliore, impegnandosi a proteggere la salute sotto tutti gli aspetti, migliorando anche lo stile di vita.

logo zepter hotels 2.jpg Il fatto di essere nuovi nel settore alberghiero per noi è un grande stimolo per farvi provare qualcosa di piacevole e completamente diverso. Gli hotel Zepter rappresentano un nuovo standard alberghiero basato sulla visione aziendale e sulla filosofia Zepter per uno stile di vita sano e migliore, che mira a preservare la salute delle generazioni presenti e future e a risolvere i problemi ambientali. La prima acquisizione risale al 2006 quando Zepter acquistò il famoso e storico Hotel Palace a Banja Luka in Bosnia ed Erzegovina (Repubblica Serba), costruito nel lontano 1933, e diede il via alla sua ristrutturazione. In seguito nacque il progetto dell’hotel Zepter a Kozarska Dubica, costruito ex novo e inaugurato nel 2010. Philip Zepter partecipò personalmente alla sua progettazione per poi farne dono alla sua città natale. Insieme alla consorte Madlena, continuarono ad acquistare, ristrutturare e costruire hotel in tutta la Serbia. Uno dopo l’altro furono inaugurati: l’Hotel Zepter Drina a Bajina Bašta e la Villa Drina con il noto ristorante Vrelo a Perućac; successivamente l’Hotel Zepter nel cuore di Belgrado, (2014); ed infine una delle strutture termali più famose della ex Jugoslavia, “Zvezda 1” (2015) e la struttura adiacente “Zvezda 2” (2017), in fase di ristrutturazione, che insieme costituiscono una delle realtà termali più importanti della regione. La qualità dei servizi delle strutture Zepter è la testimonianza della passione per l’eccellenza tesa a soddisfare le esigenze di tutti gli ospiti. Una vacanza indimenticabile e un’esperienza straordinaria sono quello che offre la catena Zepter Hotels, sempre prestando la massima attenzione ad ogni dettaglio. Luoghi straordinari, eccellenza nei servizi, cura dei particolari, ottimo cibo preparato in modo sano per ogni palato, relax e diverse attività per godere a pieno della natura incontaminata e di un’ospitalità coinvolgente e calorosa; ecco ciò che distingue gli Zepter Hotels da tutti gli altri. Grazie a tutto ciò gli Zepter Hotels sono in continua espansione e conquistano sempre più il cuore dei loro ospiti, che ne percepiscono l’affidabilità e la qualità.

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La Street Art e le città dipinte dell’Emilia Romagna

In Regione la Street Art è sempre stata protagonista, ma negli ultimi anni , con questa forma d’arte universalmente riconosciuta, le città emiliano romagnole hanno ospitato centinaia di artisti di fama internazionale che ne hanno ornato le strade – Dai graffiti delle strade di Bologna, alla Biennale del Muro Dipinto a Dozza (Bo), dai murales del festival Muralì a Forlì al RestART festival di Imola, dai dipinti dedicati al Maestro Fellini sui muri delle strade di Borgo San Giuliano a Rimini a quelli che ripercorrono la nascita delle più grandi invenzioni dell’800 a Saludecio (Rn) – L’ascesa dell’arte urbana in Emilia Romagna si può vedere anche nella nascita di molteplici siti dedicati.

Passeggiare per le città e i paesi dell’Emilia Romagna è come sfogliare un libro d’arte. Sempre più strade che portano a un museo o al centro storico sono caratterizzate da opere di Street Art, trasformando le città in gallerie a cielo aperto. L’arte urbana è diventata così sempre più protagonista in varie località della regione e incanta con opere di grande bellezza, dalle grandi città ai piccoli paesi: come a Bologna dove sono centinaia i murales sparsi per la città, o nei borghi di Dozza (Bo), Saludecio (Rn) e San Giuliano (in pieno centro a Rimini) che hanno fatto di questa forma d’arte una delle loro principali attrattive.

I colori di Ericailcane, Ozmo e tanti altri a Modena e nei comuni colpiti dal sisma

A Modena, per parecchi anni si è svolto “Icone”, uno dei più importanti festival in Italia quando ancora non c’era troppa attenzione sulla Street Art. Oggi Modena si può definire un “museo a cielo aperto”. Edifici abbandonati del comparto ex Amcm, o in zona Sacca, o nel sottopassaggio pedonale della stazione, o su viale Monte Kosica, o in via del Taglio, o nella piccola stazione ferroviaria che collega Modena a Sassuolo, sono stati affrescati da artisti del calibro di Ericailcane e Bastardilla, Blu, Stak, Honet, Paper Resistance, Dem, El Euro, MrFijodor, Etnik, BizzarDee, Escif, Finsta, Francesco Barbieri, Corn79, 059, Herbert Baglione, Reqvia, Pao. Da vedere l’opera sull’amore realizzata su una della pareti del PalaMolza in occasione del Festival della filosofia da Ericailcane e Bastardilla, oppure l’opera di Aris e Reqvia sulle pareti del Teatro delle Passioni. Nel 2013 diversi artisti furono chiamati a intervenire su muri e spazi urbani delle città colpite dal sisma del 2012. All’appello risposero i principali protagonisti della scena europea e mondiale: Herbert Baglione dal Brasile, Escif dalla Spagna e Bastardilla dalla Colombia, oltre agli italiani Ozmo, Ericailcane, 108, Dem, Aris, Moneyless, 2501, Mr Fijodor, Giorgio Bartocci, Corn79, Laurina Paperina e molti altri. Le loro opere si possono ammirare sui muri di località come Carpi, San Felice, Finale Emilia, Camposanto, Bomporto, Bastiglia, Medolla, Cavezzo e Rovereto di Carpi.

Nel Reggiano la Street Art sui muri di stalle, fienili e latterie

Dimenticate e dismesse per anni, le Officine Reggiane nella periferia nord est di Reggio nell’Emilia sono state trasformate in un interessante laboratorio di Street art. Il progetto è stato capace di coinvolgere artisti da tutto il mondo nella realizzazione di una grande opera collettiva. Un percorso da fare a piedi tra le rovine dei grandi capannoni o, in alternativa, affidandosi alla tecnologia grazie alla  Reggiane Urban Gallery, un sistema dinamico per navigare tra i capannoni, gli artisti e le loro opere.
Spostandosi a Trinità, una frazione del comune di Canossa (RE), ci si imbatte in decine di graffiti realizzati in occasione della “Sagra della Street Art” che portò qui una trentina di artisti provenienti da tutta Europa. Tra galli, volpi, tori, scoiattoli e cervi sono decine gli interventi realizzati e centinaia i visitatori che ogni weekend salgono in collina per vederli dal vivo. Oltre al centro di Trinita’ di Canossa, sono stati coinvolti i borghi Selva, Selvapiana, Monchio delle Olle, Pardella, Vedriano e Albareto. Fra gli street artist che hanno preso parte all’evento Astro Naut, Ben Slow, Bibbitò, Collettivo Fx, Gas, Gola Hundun, James Kalinda, Julieta Xlf, Neko, Otto Grozni, Psiko Patik, Random, Reve+, Signora K e Zibe. Per informazioni: http://urbanlives.it/tag/street-art-reggio-emilia/

A Parma e Piacenza sui muri la storia della città

A Parma sono numerosi i muri della città affrescati da diversi artisti. Da ammirare è l’opera collettiva di oltre 250 mq dedicata al tema delle barricate del 1922 sul muro del Liceo Linguistico Marconi (realizzata da A. Canu, Chomp, Dildo Society, Grozni, Mha Corre tra gli Alberi, P-45 e PsikoPatik). Più a nord, nel cuore della città, ci si può imbattere nell’intervento di PAO sul muro perimetrale della Pensilina di viale Toschi e, poco più lontano, nel sottopasso della stazione ferroviaria nell’opera dedicata a Giuseppe Verdi di Nabla & Zibe. Anche a Piacenza la Street Art ha trovato “casa”. Si tratta del nuovo sottopasso antistante la stazione ferroviaria, colorato da ben 64 metri di murales. Fil rouge è il tema del viaggio in tutte le sue forme, dall’approccio figurativo all’astrazione più fantasiosa.

A Bologna la passione per la Street Art viene da lontano

La città è stata la prima in Europa, negli anni ’80, ad aver autorizzato una grande mostra dedicata alla Street Art: “Arte di frontiera“, che nel 1984 ha portato in città la rinomata “Old School of New York”. Ovunque si passeggi per le strade bolognesi, l’arte ci segue, fa capolino dalle saracinesche dei negozi, si trova nascosta nei vicoli del centro o svettante dagli alti palazzoni della periferia. Tanti gli itinerari che si possono scegliere per vedere i murales bolognesi: in via Zamboni campeggiano le opere di critica politica e sociale realizzati dal CUA. Tra via Zamboni e Piazza Scaravilli si può ammirare uno dei più famosi luoghi di Street art a Bologna: 500 anni dalla conquista dell’America, realizzato nel 1988 dall’artista colombiano Luiz Gutierrez. In via del Guasto in seguito al festival Poverarte, i muri e le bacheche sono stati trasformati in una naturale galleria di Street Art. In via Stalingrado si trova in una vera e propria East Side Gallery italiana. Il ponte è stato dipinto da una sessantina di artisti. Con il progetto Frontier sono tredici i muri nel cuore della città, con opere realizzate da artisti italiani e stranieri. Tra questi, in via San Donato 52 si può ammirarte l’opera fantasiosa con cui Dado rielabora il writing, mentre poco più in là, su via Del Lavoro 3, continua l’astrattismo con l’opera di Etnik. Infine, in via Del Lavoro 18, troviamo l’opera del francese Honet, rivisitazione dell’elefante che Napoleone voleva apporre sulla facciata della Bastiglia. Per finire, all’angolo tra via Michele Colonna e via Franco Bolognese, si alzano in volo le gru, meccaniche e animali, del riminese Eron. E ancora in giro per la città: M-City, Does, Honet, Hitnes, Etnik, Eron, Joys, Dado, Cuoghi Corsello, Rusty, Daim, Andreco e Phase, l’italiano Peeta, l’americano Poesia, Seikon, Nuria, una delle voci femminili riconosciute all’interno del panorama della Street Art, il francese Lokiss e l’italiano Rae Martini. Per informazioni: http://www.bolognastreetart.it/

A Dozza l’arte di strada è firmata da Sassu, Sughi, Purificato, Brindisi…

È il 1960 quando nasce la “Biennale del Muro Dipinto” a Dozza (edizione 2019 prevista a settembre). Il borgo medioevale in provincia di Bologna decise di invitare artisti da tutto il mondo per abbellire le pareti del borgo con vere e proprie opere d’arte. Da allora Dozza è diventata la “capitale dell’affresco moderno” con i 100 i murales che impreziosiscono i muri della città. Passeggiare fra i vicoli di questo antico borgo vuol dire indugiare ammirando l’immagine di una bella donna che varca la soglia di una porta o quella di due “finestre parlanti” che chiacchierano fra loro. Fra gli oltre 200 artisti che nel tempo hanno realizzato le loro opere sui muri della città, grandi maestri della pittura nazionale e internazionale del calibro di Matta, Saetti, Sassu, Purificato, Brindisi, Sughi e molti altri. L’arte che campeggia fra i vicoli e le strade di Dozza è anche all’interno della Rocca Sforzesca, dove gli artisti ammessi a partecipare alla Biennale hanno lasciato il “bozzetto” della loro opera murale. I bozzetti, insieme a una ricca documentazione fotografica, sono esposti nelle sale del Centro Studi Documentazione del Muro Dipinto. Visite su prenotazione: per inf. http://www.fondazionedozza.it/muro-dipinto.html

A Imola l’arte di strada ha riqualificato gli spazi popolari

Anche Imola ha il suo patrimonio di graffiti, grazie al “RestART Urban festival”, manifestazione itinerante nata nel 2013 per favorire l’espressività artistica giovanile e valorizzare lo spazio pubblico. L’iniziativa ha portato alla decorazione di diversi luoghi di Imola, come i sottopassaggi della stazione ferroviaria, interpretati da 50 artisti, i muri delle abitazioni del quartiere Marconi, la zona esterna del Liceo Scientifico Valeriani e dell’Istituto tecnico Paolini, in Via Guicciardini. A settembre l’edizione 2019, per informazioni http://www.noigiovani.net/rest-art/

A Forlì è nato il festival Muralì

Millo, Eron, Camilla Falsini, Zed1, sono solo alcuni degli artisti che hanno lasciato il segno con i loro murales in giro per Forlì grazie al neonato Festival di Street Art Muralì partito nel 2018. Le opere realizzate si snodano attraverso il centro storico, all’esterno dei Musei San Domenico e in piazza del Carmine, dialogando con quelle che già adornano i muri cittadini, come i murales cileni di viale Roma, i mosaici nei sottopassi di piazzale della Vittoria realizzati dagli studenti del Liceo Morgagni, le opere della “Galleria a cielo aperto” di via Regnoli e il murale artistico di via Andrelini ad opera dell’artista Gomez. Per informazioni: http://www.muralifestival.it/

A Saludecio basta una passeggiata per scoprire le invenzioni del XIX secolo

Sulle colline della Valconca, a Saludecio, la Street Art ci porta per mano alla scoperta delle invenzioni dell’800 che hanno cambiato il mondo. I primi murales della città risalgono al 1991, fra questi quelli che raffigurano il grammofono di E. Berliner (1887), l’auto e la prima gara automobilistica (1891), il Cinema dei fratelli Lumière (1895), la macchina da scrivere (le prime furono soprannominate i “pianoforti per scrivere”) di C. L. Sholes (1867), la prima trasmissione Radio di Marconi (1895) avvenuta da Villa Pontecchio, vicino a Bologna, la nascita della prima grande industria italiana di profumi (la Borsari 1870 e la sua più famosa produzione, la “Violetta di Parma”), Il Primo Ballo “allacciati” di J. Strauss (1830); la nascita del reggicalze di Fereol Dedieeur (1876). Per informazioni: https://www.rimini.com/luoghi-da-visitare/murales

Per le strade di Rimini murales felliniani e contemporanei

Nella città che ha dato i natali al grande Federico Fellini, la Street Art campeggia sui muri del Borgo San Giuliano, dove fra vicoli e piazzette è facile farsi conquistare dalle immagini che decorano i muri delle case. Già nella Festa de Borg del 1980 (che si tiene ogni 2 anni proprio a Borgo San Giuliano) vennero realizzati alcuni dipinti dall’artista Filippi. Nel 1994 la festa fu dedicata al Maestro Fellini e in quell’occasione molti pittori locali rappresentarono sui muri personaggi dei film del grande regista. E il writer riminese Davide Salvadei, in arte Eron, proprio a Borgo San Giuliano ha realizzato una nuova opera della serie “Soul of the wall”, con uno stile che fa “trasudare” le pareti di immagini e frammenti di memoria. Sono diverse le testimonianze dell’artista nella sua città. Fra queste il manifesto turistico della Città di Rimini per l’estate 2011 (in mostra al Museo Civico della Città) e gli affreschi della Chiesa di San Martino in Riparotta, a Viserba di Rimini. Murales del Borgo San Giuliano ed opere di Eron si possono scoprire anche in sella, grazie ad un divertente bike tour di tre ore (per inf. Uffici Turistici di Rimini, tel 0541 53399, mail info@riminireservation.it).

Spostandosi a sud, a Coriano, sulle colline di Rimini, sulla facciata del Palasport c’è una riproduzione di 350 metri quadri di un murale realizzato da Eron in memoria del pilota motociclista Marco Simoncelli, detto il Sic, precocemente scomparso. Sempre in memoria del pilota, lo street artist Michele Costa, in arte Enko, ha realizzato a Riccione, sulla Via Emilia, un’opera di 16 metri. Informazioni: tel. www.riminiturismo.it

A Ravenna murales in Darsena e nel centro storico

C’è anche la mappa dei murales sul sito del Subsidenze Street Art Festival (www.indastria.zone), l’iniziativa dedicata ai murales a Ravenna che negli anni ha arricchito alcune zone della città con opere di grande portata architettonica e visiva. Del resto Ravenna non è nuova a contaminazioni artistiche di questo genere. Nella zona Darsena, lo street artist di fama mondiale Ericailcane ha firmato sui muri della Martini Mangimi un’opera in onore della candidatura di Ravenna come Capitale Europea della Cultura 2019. Sempre alla Darsena, nel 2011 si svolse una due giorni di writing session con 38 affermati writers italiani e stranieri provenienti da Inghilterra, Francia, Belgio, Danimarca, Germania e Spagna che già avevano trasformato le grandi superfici all’interno del quartiere in affreschi precedentemente studiati e ispirati alla città.

A Cesenatico i murales risalgono al 1977

A Cesenatico l’arte di dipingere sui muri arriva dal passato. I dipinti delle “mura dei Cappuccini” da 35 anni ornano una delle zone più caratteristiche del quartiere “del Monte”, proprio accanto alla caratteristica Piazza delle Conserve. I grandi quadri murali sono stati dipinti nel 1977 da pittori di Cesenatico ai quali si erano aggiunti anche colleghi “forestieri”: Gastone Mercuriali, Luciano Arfilli, Pino Casali, Paola Petrini, Mara Caimmi, Sergio Trebbi, Franca Pericoli, Nicola Di Bartolomeo, Peter Knau, Tonino Cortesi. Sempre a Cesenatico si può ammirare un murale 16 x 4 metri sul muro di un edificio che si affaccia sulla Piazzetta delle Erbe. L’opera, realizzata nel 1975 dal pittore Walter Masotti (Faenza 1925 – Cesenatico 1997) è dedicata alla sua città d’adozione e raffigura il Porto canale leonardesco.

A Ferrara una mappa guida il visitatore ai murales

A Ferrara i graffiti sono al centro del FM streetmap, progetto ideato dal Servizio Giovani del Comune di Ferrara, approvato e finanziato dalla regione Emilia Romagna. Una vera e propria mappa sul sito ferrarastreetart.it presenta i graffiti e i murales più significativi realizzati sui muri di Ferrara e della sua provincia. Tra le tappe ci sono i murales sui muri del Liceo Ariosto, opera realizzata da 5 writers, tutti residenti tra Ferrara e provincia (Smor, Psiko, Mr S, Human Alien e lo storico Mambo, al secolo Elvis Pregnolato). Si prosegue con la parete del parcheggio Diamanti, dove Alessio Bolognesi (in arte Sfiggy) e Cristiano De Matteis hanno realizzato il Murale Ferrara Sfiggy Fears. Sulle saracinesche del Chiosco Mc Murphy, all’interno del parco dedicato a Mirco Ferrari, trova spazio l’opera di Jessay, una grande piovra che stende i suoi tentacoli attraversando spigoli e superfici. Da vedere anche il Palapalestre di via Tumiati, dipinto da street artist ferraresi come Andrea Amaducci e Don Bro accanto a Moe da Bologna, Etnik da Grosseto, Mr Fijodor e Corn da Torino, Macs da Lanciano, la storica Tdk crew da Milano, attiva tra Torino e Ferrara. Impossibile per chi passa in zona Porta Catena non lanciare uno sguardo alla coppia di pugili in guardia disegnata dalla Tdk crew oppure all’arbitro realizzato da Don Bro.

REGIONE VENETO

Online il nuovo portale turistico della Regione del Veneto

Uno strumento di informazione, di promozione, ma anche di gestione, indicato e annunciato dal Piano Strategico del turismo approvato alla fine dello scorso gennaio dal Consiglio regionale del Veneto: parliamo del nuovo portale della Regione, www.veneto.eu, presentato ufficialmente oggi alla BIT in una conferenza stampa nel corso della quale è stato affrontato anche il tema del sovraffollamento turistico. Venezia.jpgL’incontro è stato introdotto dal governatore Luca Zaia che ha annunciato la rinnovata presenza online della Regione, evidenziando come il nuovo portale rappresenti un ulteriore avanzamento del progetto di modernizzazione, non solo in termini di immagine, del sistema turistico regionale veneto intrapreso lo scorso anno con la presentazione, sempre qui alla BIT, del brand “The Land of Venice”.
Il sito web, infatti, è la vetrina di un più ampio insieme di strumenti digitali ideati e realizzati non solo per “raccontare” e promuovere la grande ricchezza del Veneto e le innumerevoli opportunità offerte da questo territorio a turisti, visitatori ed escursionisti, permettendo loro di scoprire cosa c’è oltre Venezia, ma anche per attuare un’azione di marketing integrato che coinvolga e valorizzi l’intera filiera turistica, puntando su una comunicazione unica e coordinata, che attraverso un brand forte, esprima la vasta gamma di identità, valori e prodotti dell’intera regione. Un progetto più ampio, insomma, nel quale gli strumenti informatici e l’innovazione digitale forniscono un supporto essenziale sul piano dell’informazione, ma anche dell’organizzazione dei servizi, dello sviluppo di itinerari alternativi e della gestione dei flussi.Burano.jpg
L’assessore regionale al turismo, Federico Caner, ha illustrato le peculiarità del progetto e le strategie, condivise dall’intero sistema turistico veneto in una logica di “governance partecipata”, che ne hanno guidato la realizzazione, sottolineando come www.veneto.eu si avvalga di un software per la gestione integrata delle destinazioni turistiche che si basa sull’apporto di una “redazione diffusa” costituita dai numerosi uffici turistici operanti in tutto il territorio regionale.
Il tema dell’incontro è stato poi sviluppato da Edoardo Colombo, esperto di turismo digitale, che ha spiegato come il turismo sia la più digitalizzata delle industrie. I grandi operatori online del travel internazionale, oltre a Google e Facebook, impegnano importanti risorse in ricerca e sviluppo e investono sul webmarketing vendendo il prodotto Italia. Intelligenza artificiale e nuove modalità di interazione, soprattutto in mobilità, propongono a chi viaggia informazioni affini al proprio profilo, che si convertono in prenotazioni e servizi acquistati online, non più solo per quanto riguarda trasporti e ricettività alberghiera ma anche per tutte le componenti che costituiscono l’esperienza di viaggio. Per questo, ha detto, è importante che si popoli la rete di contenuti qualificati per alimentare gli algoritmi di informazioni aggiornate capaci di attrarre i turisti verso località meno congestionate allungando la permanenza.
La digital strategist, Marianna Marcucci, ha invece rilevato che, nel digital marketing, trasparenza, autenticità e fiducia guidano i viaggiatori nella scelta delle destinazioni. In questo contesto è fondamentale il ruolo dei nano influencer, persone che non hanno un alto numero di follower ma generano altissimi tassi di coinvolgimento nel pubblico che li segue. Con il mercato dei Social Media Influencer destinato a superare i 9 miliardi di dollari entro il 2020, si inizia a vedere quanto possano essere importanti per il mondo del travel, come possano offrire accesso a un pubblico molto più di nicchia e rilevante che, a sua volta, offre elevati tassi di engagement a un costo molto inferiore. Per questo è importante saperli riconoscere e avere una strategia digitale per renderli ambasciatori di una destinazione.
L’incontro, condotto dal giornalista di Radio Montecarlo Maurizio Di Maggio, a sua volta influencer del settore viaggi, è terminato con “Veneto, the land of cooking”, una degustazione di prodotti tipici del territorio veneto condotta da chef Peppone di Linea Verde Rai. Tra i prodotti tipici presentati: Il risotto con radicchio di Verona IGP e formaggio Asiago DOP, il risotto all’isolana, i tortellini di Valeggio sul Mincio “Il nodo dell’amore”, e il gelato della tradizione veneta fatto con macchina a ghiaccio e sale.

 

 

 

ZEPTER HOTELS

Benvenuti nel magico mondo degli Zepter Hotels!
Zepter Hotels è una catena di sei 6 hotel del gruppo Zepter International, fondato nel 1986 dai coniugi Madlena e Philip Zepter, che con i suoi 5 brands Zepter: Home Art, Home Care, Cosmetics, Medical e Luxury, ha nel cuore la missione di rendere il mondo un posto migliore, impegnandosi a proteggere la salute sotto tutti gli aspetti, migliorando anche lo stile di vita. 11_Zepter-Hotel-Palace_Banja-Luka-BiH.jpgIl fatto di essere nuovi nel settore alberghiero per noi è un grande stimolo per farvi provare qualcosa di piacevole e completamente diverso. Gli hotel Zepter rappresentano un nuovo standard alberghiero basato sulla visione aziendale e sulla filosofia Zepter per uno stile di vita sano e migliore, che mira a preservare la salute delle generazioni presenti e future e a risolvere i problemi ambientali. 1_Zepter Hotel - Kozarska Dubica - BiH.JPGLa prima acquisizione risale al 2006 quando Zepter acquistò il famoso e storico Hotel Palace a Banja Luka in Bosnia ed Erzegovina (Repubblica Serba), costruito nel lontano 1933, e diede il via alla sua ristrutturazione. In seguito nacque il progetto dell’hotel Zepter a Kozarska Dubica, costruito ex novo e inaugurato nel 2010. Philip Zepter partecipò personalmente alla sua progettazione per poi farne dono alla sua città natale. Insieme alla consorte Madlena, continuarono ad acquistare, ristrutturare e costruire hotel in tutta la Serbia. Uno dopo l’altro furono inaugurati: l’Hotel Zepter Drina a Bajina Bašta e la Villa Drina con il noto ristorante Vrelo a Perućac; successivamente l’Hotel Zepter nel cuore di Belgrado, (2014); ed infine una delle strutture termali più famose della ex Jugoslavia, “Zvezda 1” (2015) e la struttura adiacente “Zvezda 2” (2017), in fase di ristrutturazione, che insieme costituiscono una delle realtà termali più importanti della regione.25_Zepter-Hotel-Belgrade.jpg La qualità dei servizi delle strutture Zepter è la testimonianza della passione per l’eccellenza tesa a soddisfare le esigenze di tutti gli ospiti. Una vacanza indimenticabile e un’esperienza straordinaria sono quello che offre la catena Zepter Hotels, sempre prestando la massima attenzione ad ogni dettaglio. Luoghi straordinari, eccellenza nei servizi, cura dei particolari, ottimo cibo preparato in modo sano per ogni palato, relax e diverse attività per godere a pieno della natura incontaminata e di un’ospitalità coinvolgente e calorosa; ecco ciò che distingue gli Zepter Hotels da tutti gli altri. Grazie a tutto ciò gli Zepter Hotels sono in continua espansione e conquistano sempre più il cuore dei loro ospiti, che ne percepiscono l’affidabilità e la qualità.

AIR CAIRO

La compagnia egiziana continua la sua forte impennata e punta, ampliando l’offerta dall’Italia, sull’Egitto classico inaugurando un nuovo volo diretto da Milano Malpensa a Luxor il prossimo 29 ottobre.Aereo 2.JPG Non solo Sharm El Sheikh, Marsa Alam e Alessandria d’Egitto sulla Costa Mediterranea saranno quindi raggiungibili dall’Italia ma, grazie al nuovo volo, anche l’incantevole Egitto classico con la sua affascinante storia non sarà più così lontano. Con il volo su Luxor sarà possibile vivere l’esperienza unica della crociera sul Nilo.Interni 2.jpg L’Air Cairo, compagnia aerea per il 60% di capitale Egyptair e per il 40% di due tra le più importanti banche egiziane (National bank of Egypt e Misr Bank), con una flotta composta attualmente da 10 Airbus A320 e da un Boeing 737-800, con una previsione di incrementare il numero dei velivoli fino a 14 aeromobili entro il 2020. Ad oggi Air Cairo collega le principali mete turistiche Egiziane (Hurghada, Sharm el Sheikh, Marsa Alam) con diversi Paesi Europei (inclusi i Paesi dell’Est), tra cui Germania, Olanda, Francia, Polonia, Norvegia, Repubblica Ceca e Georgia con diversi voli settimanali programmati su 19 destinazioni trasportando, solo da gennaio a giugno 2018, ben 722.343 passeggeri. La compagnia egiziana in continua crescita in Europa arriverà anche in Italia per la fine del 2018 ad operare con ben 15 voli settimanali. In Italia, solo dal novembre 2017 a luglio 2018, è arrivata a trasportare circa 55.000 passeggeri (54.653). Sul mercato italiano, l’Air Cairo ha iniziato ad operare il 29 Ottobre 2017, con due voli settimanali la domenica dall’Aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Sharm el Sheik e Marsa Alam a cui si è aggiunto un terzo volo operato il mercoledì per Sharm El Sheikh. Dal 26 gennaio ha inaugurato poi la tratta da Napoli a Sharm El Sheikh con 3 voli settimanali, dal 12 marzo ha aperto il collegamento da Bari a Sharm El Sheikh con un volo operato il lunedì e da aprile ha inaugurato la tratta da Roma Fiumicino a Sharm El Sheikh con un volo settimanale. La sfida però di Air Cairo non si è fermata al Mar Rosso, infatti dallo scorso 29 aprile la compagnia aerea collega anche Milano con la meravigliosa Costa Mediterranea con 4 voli settimanali da per Alessandria d’Egitto. Da fine ottobre aprirà, oltre al volo su Luxor, un volo da Bologna a Sharm El Sheikh e ad inizio novembre un volo da Venezia a Sharm El Sheikh. Tutte le novità della compagnia aerea egiziana e i prossimi obiettivi sono stati presentati ieri a Milano presso il Doria Grand Hotel, alla presenza di numerosi giornalisti e agenti di viaggio, dal Direttore Commerciale di Air Cairo Essam Azab e da Riccardo Santagostino Responsabile Sales & Marketing del GSA “Non solo sogni” che affianca in Italia l’Air Cairo per tutta la parte operativa e commerciale. Erano presenti alla serata anche il Console Generale d’Egitto in Italia Cons. Ihab Aboserie e il Cons. Ahmed Maghawry dell’Ufficio Commerciale. E’ importante ricordare che Air Cairo dispone di tutte le certificazioni (AOC e IOSA) e licenze ( IATA e AACO) per poter garantire elevati Standard qualitativi e di Sicurezza.

MONFERRATO UNA TERRA DA SCOPRIRE

Quali esperienze attendono i visitatori in Monferrato nel 2019? In un mondo turistico in continua evoluzione e alla ricerca di originali proposte per vivere i territori, il Monferrato si è attrezzato arrivando oggi a presentare i risultati dei progetti di promozione e “commercializzazione” delle opportunità da vivere in questa terra.04 Voucher Esperienziali.jpg
Un punto di arrivo da cui partire per vendere l’offerta turistica del Monferrato, potendo contare su un’azione di rete che ha coinvolto enti ed operatori attivi in un’area che va dalle province di Alessandria e Asti, configurandosi come un bacino di accoglienza unico e reso più solido dallo sforzo corale messo a punto in questi mesi. A lavorare congiuntamente sono stati il Consorzio Turistico Sistema Monferrato, il Consorzio Mon.D.O., con la collaborazione e supervisione di Alexala – ATL della provincia di Alessandria e l’appoggio dei Comuni fra i quali la Città di Casale Monferrato.DSC01460.JPG
Il percorso è iniziato nell’ottobre 2017 e ha visto i principali attori privati del Monferrato (i territori provinciali di Asti e Alessandria) confrontarsi e unirsi nella creazione di un catalogo dell’offerta per il mercato B2B e B2C. Un catalogo che si appresta ad attirare l’attenzione degli operatori in un momento fondamentale per la promozione dell’attività dell’anno 2019 per via dell’inizio della commercializzazione dei pacchetti turistici, in occasione della BITEG – Borsa del Turismo Enogastronomico che si è tenuta recentemente a Biella, e a poche settimane dal TTG di Rimini, considerata la più importante fiera di settore in Italia.
“Il nostro territorio, consapevole della necessità di trasformarsi e adattarsi alle esigenze delle contemporaneità, ha cominciato da molti anni a collaborare superando i confini amministrativi e proponendo un’idea di Monferrato come sistema integrato. La presentazione – è il commento di Daria Carmi, Assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Casale Monferrato – rappresenta uno step importante in quanto testimonia come queste trasformazioni siano accompagnate dalla nascita di strumenti nuovi che servono per compiere il passaggio di qualità, per poter incontrare sempre più la domanda di un turismo specializzato e costruire una crescente consapevolezza in chi il territorio lo offre proprio dal punto di vista turistico. È importante sottolineare che in questo sistema integrato oltre ai comuni sono coinvolti enti quali le Camere di Commercio, le Atl, Sistema Monferrato o il Consorzio Mon.D.O, ed in tale sistema ognuno porta avanti le proprie peculiarità e professionalità cercando di armonizzare la proposta globale del territorio”.DSC01475.JPG
“Oggi – dichiara Pierluigi Prati, Presidente di Alexala – siamo qui a presentare i risultati di una collaborazione che mi rende molto orgoglioso, poiché sancisce un modello operativo preciso. In tal senso mi sento di garantire che lo sviluppo di iniziative di collaborazione secondo un modello di questo genere, sviluppato in sinergia con gli operatori turistici del Monferrato deve e sarà, anche per il futuro, un punto di riferimento per avviare altri nuovi progetti che punteranno a stimolare partnership e azioni di valorizzazione dei nostri territori”.

Ma quali esperienze saranno a disposizione in Monferrato per i viaggiatori? Con le proposte denominate “Vacanze e Tour” sono disponibili oltre trenta pacchetti turistici che porteranno visitatori italiani e stranieri nelle cento strutture selezionate ed associate. DSC01489.JPG
Il territorio verrà promosso anche attraverso “Monferrato #storiedibellezza” la guida outdoor con consigli pratici per provare trenta itinerari perfetti per il cicloturismo e il nordicwalking e i dieci campi da golf del Monferrato, per intercettare fasce di visitatori che amano lo sport, il turismo dolce e la vita all’aria aperta. Inoltre, già da questo autunno alle porte, i visitatori potranno approfittare degli Experience Day in Monferrato: si tratta di ticket di esperienze turistiche in Monferrato già acquistabili on line sulle piattaforme StayDo (innovativa start up coordinata dal founder Paolo Pastorino), Mon.D.O. e Sistema Monferrato.
Come funzionano? I ticket sono comodi e veloci da ottenere: basta visitare il sito www.monferrato.org, cliccare in home page sulla Sezione “Esperienze di gusto e di charme in Monferrato”, scegliere fra le proposte preferite (tra le varie opportunità assaggi di tipicità come salumi e riso, degustazioni di vini e distillati, show cooking, pranzi e cene in location di charme, trattamenti di benessere la cerca del tartufo,…) e acquistare comodamente con carta di credito l’esperienza scelta. Da quel momento si avranno ben sei mesi di tempo per fruire del buono acquistato on-line prenotando la data dell’esperienza direttamente presso l’azienda. Il ticket potrà costituire anche una sorta di “gift card”, ovvero una valida idea regalo (anche natalizia) per familiari e amici, invitandoli così a vivere le esperienze ed emozioni del Monferrato.
La campagna degli Experience Day si avvale anche di una cartolina lancio in formato cartaceo e digitale, dotata di QR Code per accedere immediatamente all’elenco e scegliere, acquistare e vivere (o regalare) le occasioni preferite.
Il presidente di Mon.D.O. Maria Vittoria Gattoni sottolinea, nell’offerta turistica presentata, “il valore della collaborazione trasversale sul territorio grazie al coinvolgimento dei tanti attori interessati”. “L’auspicio – aggiunge Gattoni – è che i progetti siano apprezzati dai tour operator e dai visitatori per arrivare ad avere i desiderati effetti benefici di ricaduta turistica sul territorio”.
Ma viaggiare in Monferrato si declina attraverso varie offerte di accoglienza come dimostra anche il progetto “VisitLangheMonferrato” il quale coinvolge gli operatori della filiera turistica under 40 per proporre un Monferrato più “di tendenza” e potenziare l’immagine del territorio alle fasce di “young visitors”. I progetti vedono importanti partnership quali: Regione Piemonte, Monferrato on Tour, Confagricoltura Asti, Cia Asti e Alessandria e il magazine network Food and Travel.
“Finalmente il Monferrato – afferma il Presidente di Sistema Monferrato Andrea Cerrato – si propone con un’offerta organica di prodotti turistici che coprono tutto il territorio delle province di Alessandria e di Asti. Iniziamo da subito presentando al mercato B2B italiano e straniero proposte di vacanze e soggiorni, a breve lanceremo gli Experience Day grazie alla collaborazione Confagricoltura Asti e Cia Asti con Cia Alessandria. Molti i progetti che saranno sviluppati in sinergia con Alexala, uno in particolare ovvero creare il club di operatori under 40 per proporre un territorio più glamour e dinamico che vuole attrarre un pubblico più giovane. Mon.D.O. risulta essere uno strumento fondamentale e di cerniera tra le due province.”DSC01492.JPG
Infine non si può dimenticare la seconda edizione locale del Festival IT.A.CÀ, contenitore nazionale quest’anno al suo decennale, che si terrà in Monferrato dal 13 al 21 ottobre sotto il coordinamento di Massimo Biglia. La rassegna, dedicata al turismo responsabile e all’innovazione turistica, sarà una grande occasione per il territorio per raccontarsi ai turisti attraverso un fitto calendario di eventi, degustazioni, chiacchierate e mediante la scoperta di tanti angoli belli e buoni del Monferrato, fra il Casalese e l’Astigiano. “Ritengo – è il parere del coordinatore Massimo Biglia – che, il progetto CA’MON, in cui si inserisce anche il Festival IT.A.CA’, sia un’ottima opportunità per il territorio, un esperimento sociale, che ha l’ambizione di abbattere le barriere e sviluppare nuove consapevolezze”.

Villa Cesy Boutique Hotel

Aperto da poco, il Villa Cesy Boutique Hotel è un piccolo gioiello nel cuore dell’Africa. La struttura, infatti, è situata nell’insediamento keniota di Mambrui (a circa 20 km da Malindi), noto per i suoi 35 km di spiaggia incontaminata dove poter prendere il sole o fare sport all’aria aperta._MG_8399Low.jpg

Per dieci mesi l’anno, Villa Cesy mette a disposizione di chi voglia conoscere meglio le bellezze del continente africano quattro incantevoli junior suite e una bellissima suite deluxe matrimoniale: Upendo, che in swahili significa “amore” è, infatti, una camera doppia di 45mq, con una suggestiva vista giardino e piscina; esattamente come Kiraho “sorriso”. Uhuru, che sta per “libertà”, è, invece, leggermente più grande: 50 mq; dotata di letti singoli alla francese e con vista solo giardino, sul quale si affaccia anche Kujenga “costruire”, di 45 mq. Fiore all’occhiello della struttura è, infine, Ndoto “sogno”: meravigliosa suite matrimoniale vista giardino, piscina e mare, ampia ben 115 mq, in quanto integrante una piccola camera aggiuntiva utilizzabile quale vestiaire o per il soggiorno di eventuali bambini. Tutte le suite sono fornite di cabine armadio separate, uno spazioso bagno, cassaforte, aria condizionata e frigobar.

Villa Cesy Boutique Hotel è a due passi dalla spiaggia, a cui si accede tramite il giardino, ma per chi preferisse il comfort dato da una vicinanza maggiore, la struttura è dotata anche di un’elegante piscina per i propri ospiti. Accanto a questa il Baharini Bar permette di gustare ottimi cocktail e stuzzichini, mentre il Ristorante, al primo piano, propone un’eccellente selezione di piatti internazionali e swahili._MG_8547LOW.jpg Per chi ama l’Africa, dunque, Villa Cesy Boutique Hotel è il luogo perfetto in cui recarsi per godere appieno della nota affabilità della popolazione Giriama; osservare un romantico tramonto; visitare luoghi incantevoli come le saline di Marereni, la scogliera di Ras Ngomeni, il canyon Marafa o, ancora, entrare in contatto diretto con fenicotteri e ippopotami. A tal proposito, la direzione della struttura organizza, su richiesta, anche delle visite alle spiagge vicine. Le tariffe di Villa Cesy Boutique Hotel sono estremamente accattivanti e, benché varino leggermente in base alla stagione, si aggirano dagli 80 ai 110 $ (per la suite deluxe matrimoniale) a notte, comprensivi di una prima colazione a buffet.

www.villacesy.com

VENARIA REALE

Un vero gioiello architettonico la Venaria Reale, capolavoro tra le regge europee a pochi chilometri da Torino, ideata da Filippo Juvara in stile barocco nel XVIII secolo. Presenta nei diversi periodi dell’anno un cartellone ricco di eventi, mostre, concerti e attività culturali adatte ad ogni gusto e età.20180627_160010.jpg
Meraviglioso perdersi nella grandissima tenuta, passeggiando nei giardini curati che a seconda delle diverse stagioni mostrano nella loro bellezza varie tipologie di piante e fiori.
Grazie a un ottimo restauro è tornata allo splendore e alla magnificenza di un tempo. Varcati i cancelli spicca l’elegante fontana del cervo , in orari precisi è possibile assistere a uno spettacolo di giochi d’ acqua con sottofondo musicale.DSCN2610.JPG
Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997 è aperto al pubblico nel 2007 dopo essere stato il cantiere di restauro più rilevante d’Europa per i beni culturali.
L’edificio monumentale, vanta alcune delle più alte espressioni del barocco universale: l’incantevole scenario della Sala di Diana progettata da Amedeo di Castellamonte, la solennità della Galleria Grande e della Cappella di Sant’Uberto con l’immenso complesso delle Scuderie Juvarriane, opere settecentesche di Filippo Juvarra, le fastose decorazioni, la spettacolare Fontana del Cervo nella Corte d’onore rappresentano la cornice ideale del Teatro di Storia e Magnificenza, il percorso espositivo dedicato ai Savoia che accompagna il visitatore lungo quasi 2.000 metri, tra piano interrato e piano nobile della Reggia.20180627_162025
Gli interni, un po’ spogli, ma eleganti sono ricchi di fascino in particolare la Galleria Grande nel suo chiarore, dove è facile sognare ad occhi aperti, lasciandosi trasportare in una danza infinita.
Da non perdere le Scuderie Juvarriane con il famoso Bucintoro.
Il Bucintoro è presentato in un allestimento spettacolare completamente nuovo ed inedito che prevede filmati didattici, luci e musiche originali, con la celebre imbarcazione “armata” per intero con albero, remi e vele.20180627_153908
Insieme si ammirano anche alcune fra le più sontuose carrozze di gala utilizzate dai Savoia nell’Ottocento, tra cui la Berlina dorata, in prestito dal Palazzo del Quirinale di Roma.
Per vivere un giorno da sogno in un luogo incantevole!

 

Informazioni e prenotazioni:

tel. +39 011 4992333  prenotazioni@lavenariareale.it. Piazza della Repubblica 4 – Venaria Reale (TO)

SUMMER IN VAL DI SOLE

Arriva l’estate, e la Val di Sole sfoggia già il suo abito più verde, preparandosi a una stagione di sport, divertimento e natura declinabile nelle tante proposte – bike, escursioni, sport acquatici – che invitano a vivere intensamente le proprie passioni in uno scenario unico.ValDiSoleSummer-5644-Edit.jpg Terra di biker per definizione, la Val di Sole si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nelle attività che si sperimentano in acqua.
La Val di Sole ospita
un centinaio di laghi, un terzo di tutto il Trentino. Gli stessi pendii e declivi che accolgono migliaia di biker gorgogliano di torrenti e cascatelle, mentre l’intera fisionomia della valle è stata disegnata dallo scorrere del Noce, inserito dal National Geographic tra i primi 10 fiumi al mondo – l’unico in Europa – per la pratica degli sport fluviali. In tutto sono 28 i km navigabili in rafting e canoa, con tratti impetuosi e altri più calmi, adatti a un pubblico vario, bambini compresi. Il fiume principale della Val di Sole nell’estate 2018 sarà teatro di grandi appuntamenti agonistici, come i Campionati italiani Senior, a Mezzana, e le gare delle categorie Junior e Ragazzi.
La Val di Sole è anche il terreno d’elezione degli sport più recenti e di tendenza, come l’hydrospeed, un vortice di emozioni che regala la sensazione di diventare tutt’uno con le acque del fiume, percorrendole con una speciale tavoletta e indossando le pinne ai piedi. C’è chi segue la corrente, lasciandosi trasportare, e chi individua un proprio percorso, praticando il canyoning: in un ambiente come questo, ricco di forre, canyon, pareti verticali e anse scavate dal lavoro millenario dell’acqua, questo sport, praticato con tecnica alpinistica e imbragature, è particolarmente emozionante.
Chi invece desidera uno sport più “meditativo”, fatto di lunghe pause ed emozioni raccolte e silenziose, trova molte aree dove praticare la
pesca No Kill
, nei torrenti Noce, Vermigliana, Meledrio, Rabbies e nei laghi della valle come il Pian Palù e il Fazzòn. Da provare, in particolare, la nuova riserva di pesca No Kill a numero chiuso «Le Marinolde» sul torrente Rabbies, in Val di Rabbi. La Val di Sole nel 2017 ha ospitato i Campionati del mondo 2017 di pesca da riva per predatori con esche artificiali, segno di quanto questo angolo di Trentino sia pescoso e adatto ai pescatori, anche i più esperti ed esigenti.

 

MAXXI Roma

Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo è un museo progettato dall’architetto Zaha Hadid e gestito dall’omonima fondazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura.

DSC08384 Con il progetto del MAXXI si supera l’idea dell’edificio-museo. La complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare e l’intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata che i visitatori possono attraveDSC08383rsare seguendo percorsi sempre diversi e inaspettati. Il progetto (1998-2009) affronta la questione del suo contesto urbano conservando una relazione indissolubile con l’ex-caserma, per tentare di dare continuità a un tessuto urbano caratterizzato da edifici più bassi rispetto agli alti isolati che circondano il sito. In questo modo, il Centro somiglia più a un “innesto urbano”, a una seconda pelle del luogo che abita.  Tutto ciò ne sottolinea il carattere generale: poroso, immersivo, uno spazio aperto.  Molteplici ambienti convivono in una sequenza di gallerie illuminate dalla luce naturale filtrata da un particolare sistema di copertura. La grande hall a tutta altezza ospita i servizi di accoglienza e introduce all’auditorium, alle gallerie destinate alle collezioni permanenti, alle mostre e agli spazi dedicati alla caffetteria e al bookshop.

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Molto coinvolgente e interessanti le mostre presenti al Maxxi, in particolare quella dedicata a Zaha Hadid, geniale architetto che ha lasciato le sue opere originali in tutto il mondo.
Visitare il Maxxi è un’esperienza indimenticabile dal punto di vista architettonico e del design in una struttura molto accattivante sia interiormente che esternamente, ben integrata con il contesto urbano circostante.

MAXXI Via Guido Reni 4 /a Roma